Trama

Nel 1970, il concorso di Miss Mondo ha luogo a Londra, presentato dal leggendario comico americano Bob Hope. Si tratta di una delle competizioni più viste al mondo, con oltre 100 milioni di spettatori in televisione. Con la convinzione che il concorso sia lesivo nei confronti della figura della donna, il neonato Movimento di Liberazione Femminista pianifica di invadere il parco e disturbare la diretta. Come se non bastasse, il concorso finisce per incoronare non la favorita svedese ma Miss Grenada, la prima donna di colore a vincere il titolo. In poche ore, gli spettatori di tutto il mondo saranno testimoni di un cambiamento epocale.

Approfondimento

IL CONCORSO: UNA STORICA EDIZIONE DI MISS MONDO

Diretto da Philippa Lowthorpe e sceneggiato da Rebecca Frayn e Gaby Chiappe, Il concorso racconta l'incredibile storia che si è verificata realmente durante l'edizione di Miss Mondo del 1970, condotta dal leggendario Bob Hope, quando il concorso venne interrotto da parte del nascente Movimento di Liberazione Femminista dando vita a un evento che fece scalpore in tutto il mondo. Nel bel mezzo di uno dei programmi televisivi più famosi del globo terrestre, visto da oltre 100 milioni di telespettatori, le femministe interruppero lo spettacolo che, una volta ripreso, consegnò scettro e corona alla prima donna nera della storia del concorso, Miss Grenada. Nel giro di pochissime ore, il pubblico aveva assistito a una prima sconfitta nei confronti del maschilismo imperante e all'affermazione di un nuovo tipo di bellezza.

Con la direzione della fotografia di Zac Nicholson, le scenografie di Cristina Casali, i costumi di Charlotte Walter e le musiche di Dickon HinchliffeIl concorso è così raccontato dalla regista: "Il concorso è un film sull'edizione di Miss Mondo del 1970 raccontato da diversi punti di vista. Tuttavia, l'attenzione principale si concentra su due differenti gruppi di personaggi: da un lato, vi sono le giovani donne che irromperanno sul palco per lanciare al mondo il loro messaggio di liberazione, uguaglianza e parità di diritti; dall'altro lato, invece, vi sono le ragazze che partecipano al concorso di bellezza, sperando nelle opportunità offerte loro dal titolo, e sono portatrici di un altro tipo di messaggio sulla figura femminile. La storia di quell'edizione del concorso è balzata di recente agli onori della cronaca grazie a un programma radiofonico della BBC in cui sono intervenute diverse testimoni degli eventi, come Sally Alexander e Jo Robinson, appartenenti al movimento femminista, e Jennifer Hosten, ovvero la vincitrice del concorso di quell'anno. La diversità dei punti di vista in gioco e l'impatto che hanno avuto sul progresso delle lotte delle donne hanno spinto la sceneggiatrice Rebecca Frayn a scrivere un soggetto ispirato alla vicenda. Sulla scia di titoli come Pride o Suffragette, il soggetto ha attirato subito le attenzioni della casa di produzione Pathé, colpita da come le donne protagoniste si muovessero in maniera differente in un mondo dominato prettamente dagli uomini".

"La protesta del 1970 - ha proseguito la regista - ha offerto un'immagine forte di ciò che stava accadendo nel mondo in quel momento.  Si trattava di un periodo di grandi cambiamento sociopolitici in cui la vecchia concezione maschilista e conservatrice del mondo doveva confrontarsi con i movimenti per i diritti degli omosessuali e delle donne. L'irruzione sul palco di Miss Mondo non è stata altro che una sorta di rappresentazione scenica molto forte dello scontro e del dibattito in corso davanti agli occhi di milioni di telespettatori sparsi a ogni latitudine. Ma cosa chiedevano quelle donne? In primo luogo, pari retribuzione sul lavoro, aiuto per crescere i loro bambini, metodi contraccettivi su richiesta e pari opportunità per l'istruzione. Non dimentichiamo che in quel periodo solo il 2% delle donne sedeva in Parlamento e tutte quante avevano bisogno di un marito anche solo per accedere a un prestito bancario. A peggiorare ulteriormente la situazione, contribuiva anche la terza pagina del quotidiano The Sun, che dal 1970 in poi cominciò a pubblicare figure femminili in topless. Per non parlare poi delle donne nere e dei pregiudizi nei loro confronti".

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Il cast

A dirigere Il concorso è Philippa Lowthorpe, regista inglese. Nata nello Yorkshire e cresciuta nel Lincolnshire, la Lowthorpe ha mosso i primi passi come regista di documentari prima di passare ai drammi televisivi e successivamente al cinema. Tra i lavori a cui ha preso parte, vale ricordare la regia di diversi… Vedi tutto

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