Espandi menu
cerca
The Gentlemen

Regia di Guy Ritchie vedi scheda film

Recensioni

L'autore

mm40

mm40

Iscritto dal 30 gennaio 2007 Vai al suo profilo
  • Seguaci 140
  • Post 16
  • Recensioni 9398
  • Playlist -
Mandagli un messaggio
Messaggio inviato!
Messaggio inviato!
chiudi

La recensione su The Gentlemen

di mm40
7 stelle

Michael Pearson ha in mano un ingente traffico (e produzione) di marijuana; Dry Eye, giovane nipote di un boss cinese della droga, vuole prendere il suo posto. Ma fra i due si mettono l’outsider Matthew e lo spione Fletcher.

Guy Ritchie è il Tarantino della malavita inglese: con questa (rinnovata, rinforzata) impressione si esce dalla visione di The gentlemen, pellicola che rinverdisce i fasti del passato, della prima produzione del regista britannico (Lock & stock, The snatch, Revolver) riportando in superficie la sua attitudine eccellente verso un cinema che unisce intrattenimento roboante e tensione ai massimi livelli con una punta di vivace ironia in una confezione assolutamente impeccabile. The gentlemen è poi una prova di indiscutibile efficacia per una manciata di interpreti più o meno celebri, da Matthew McConaughey a Henry Golding, da Colin Farrell a Michelle Dockery, passando per Hugh Grant, Charlie Hunnam e Jeremy Strong; molto bene ne esce senz’altro anche il team di scrittura composto da Ivan Atkinson, Marn Davies e dal regista, con quest’ultimo unico autore della sceneggiatura. Certo, c’è molto di già visto e innumerevoli sono le variazioni sul tema della guerra fra boss della droga; colpisce peraltro la totale mancanza dell’elemento della legge, ma la giustizia nella trama del film percorre strade tutte sue; a questo proposito è dunque inutile attendersi anche una decisa o illuminante morale – ma si era già rilevato in apertura come intrattenimento, tensione e ironia fossero gli ingredienti principali della ricetta del lavoro. Quasi due ore di durata che passano rapidissime. 7/10.

Ti è stata utile questa recensione? Utile per Per te?

Commenta

Avatar utente

Per poter commentare occorre aver fatto login.
Se non sei ancora iscritto Registrati