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Yesterday

Regia di Danny Boyle vedi scheda film

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La recensione su Yesterday

di YellowBastard
5 stelle

John Lennon, Paul McCartney, George Harrison, Ringo Starr.

I Baronetti inglesi della musica. I Quattro di Liverpool.

I Beatles.

Non solo una band tra le più amate e conosciute della storia della musica ma anche sintomo ed

espressione di un cambiamento epocale della società civile (e non solo in Inghilterra).

Ma cosa sarebbe successo invece se I Beatles non fossero mai esistiti?

 

Yesterday - Che mondo sarebbe senza i Beatles? - Recensione

 

Parta da questa premessa il film di Danny Boyle ma anche Cover version,un soggetto scritto a quattro mani da Jack Barth & Mackenzie Cook rilevato poi da Richard Curtis per adattarla in una scenneggiatura per il cinema.

Parte da qui il film di Boyle, da un espediente non troppo originale ma dalle notevoli potenzialità, ma purtroppo è anche qui che si arena.

 

Tralasciamo che Richard Curtis, da sempre innamorato della musica dei Beatles, abbia stravolto completamente il concept del soggetto originale, in quanto per lui I Beatles avrebbero sempre e comunque avuto successo, anche oggi, mentre nel lavoro della coppia Barth & Mackenzie suonando le vecchie canzoni che solo lui ricordava il cantante non raggiungeva affatto il succeso, vivendo in un’epoca che non è più quella degli anni’60 e con la musica che da allora si è evoluta in modo differente, facendo a meno della loro musica e risultando quindi non più proponibile e ormai troppo datata.

 

Tralasciamo anche gli aspetti non solo musicali ma anche socio-economici che la “non” presenza dei Beatles avrebbe comportato, dalla rivoluzione musicale e dell’industria della musica non solo in quanto a profitti ma anche per la creazione di un "brand" vendibile in un mercato ormai globalizzato (e con annessa la falsificazione e il contrabbando) fino alla rivoluzione culturale, soprattutto di un mondo giovanile sempre più contrapposto a quello adulto, che porterà in un effetto domino alla rivoluzione studentesca, al femminismo, alle rivendicazioni sociali & razziali fino a quelle sull'ecologia di cui la band di Liverpool non è stata artefice ma che ha contribuito enormemente, con la sua musica, a promuovere e di cui nel film non vi è traccia (se non per piccoli ammiccamente, a volte anche divertenti ma comunque solo accennati) anche giustamente, per carità, in quanto una cosa del genere avrebbe avuto bisogno di prendere troppo tempo quando invece si intendeva raccontare ben altro (ma qualche cosa in più male non avrebbe fatto), ma lo spunto iniziale non viene comunque sfruttato a dovere, lasciando sullo sfondo la ingenua “truffa” del suo protagonista per imbastire invece una commedia romantica semplicistica quanto scontata e priva di un qualsiasi vero guizzo.

 

YESTERDAY - recenzja - Fala Kina

 

Inizialmente il film funziona anche abbastanza bene, grazie all’umorismo tipicamente british e a quel tocco di surreale dettata dall’improbabilità della situazione in cui si viene a trovare il protagonista, ma poi la storia inizia a girare su se stessa e quando prende a raccontare dalla sua ascesa al successo, soprattutto nella parte ambientata a LA con la figura della manager avida e cinica interpretata troppo sopra le righe da Kate McKinnon, la vicenda inizia anche a diventare prevedibile e zuccherosa, impuntandosi troppo sulla lunga disamina sentimentale e ai classici topoi della commedia romantica, con ragazzo e ragazza che rincorrendosi si amano e si perdono  (con tanto di dichiarazione finale in pubblico) per finire nello squallore con la scontatissima filippica sull’amore e dalla morale anti-successo.

Non aiuta in questo anche la presenza di una coppia di protagonisti abbastanza deludente, a partire da un Himish Patel troppo caricaturale, e troppo spesso esagerato nella sua ingenuità e goffaggine, fino a una Lily James fin troppo arrendevole, eccessivamente sottomessa ai bisogni dell'altro per apparire davvero credibile.

Sorvolo poi sul cameo a sorpresa di Robert Carlyle nel ruolo di un noto personaggio redivivo per non infierire ulteriormente (anche se in questo caso forse dovrei).

 

Yesterday (film 2019) - Wikipedia

 

Ma in fin dei conti Yesterday alla fine non è che l’ennesima dimostrazione che non è sufficente avere una buona idea (o anche solo un’idea) per riuscire a fare un (buon) film.

Ma non ne sentivamo davvero il bisogno. Lo sapevamo già.

 

VOTO: 5

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