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Biancaneve nella foresta nera

Regia di Michael Cohn vedi scheda film

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Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su Biancaneve nella foresta nera

di Lina
8 stelle

Voto 7.5 - Un film davvero insolito questo, ma a mio parere ingiustamente criticato. E' una versione molto dark della storia di Biancaneve, dove tutti gli spunti fiabeschi si tramutano in spunti horror, perciò il tutto si rivela alquanto interessante ed originale. Il prologo stesso, annuncia per primo lo stile col quale si svolgeranno gli eventi perchè mostra una scena abbastanza orribile: Lord Frederick Hoffman e sua moglie vengono aggrediti in un bosco da un branco di lupi, lei però è incinta e quando un pezzo della carozza ormai rotta sulla quale viaggiavano la infilza, comprende di non potersela più cavare e convince il marito a tagliarle l'addome per far uscire la bambina in modo che almeno lei possa salvarsi... dopo, la storia segue per un po' i canoni della favola. Lord Hoffman si risposa dopo alcuni anni con Claudia, una donna bella e raffinata, ma sua figlia Lilly non ne sembra felice. Claudia cerca comunque di andare d'accordo con lei e fa del suo meglio per farsi accettare, ma Lilly la respinge sempre. Trascorrono nove anni e le cose peggiorano quando Claudia perde il figlio che aspettava da Frederick dopo aver avuto un forte attacco di ansia dovuto ad una crisi di gelosia nei confronti della bellezza di Lilly, che la fa sentire male e svenire. Dopo che il suo bambino è nato morto, Claudia, in preda alla disperazione, piange davanti ad uno specchio, chiedendosi perchè una cosa del genere sia capitata proprio a lei che ora si sente per giunta brutta e non più desiderabile. E' allora che lo spirito maligno che si trova dall'altra parte dello specchio le parla e la consola facendole credere che le sue disgrazie siano dovute solo al potere dell'invidia della sua figliastra. Avendo dunque trovato un capro espiatorio col quale prendersela, Claudia impazzisce lasciandosi assorbire del tutto dalla negatività dello spirito maligno dello specchio, tanto da iniziare ad accettare ogni suo consiglio. Incarica suo fratello di uccidere Lilly, ma l'uomo non ci riesce perchè nell'inseguirla nel bosco, alla fine perde le sue tracce. Scoperta la verità, Claudia studia altri piani per ucciderla servendosi questa volta però di vera e propria magia nera. Lilly nel frattempo si perde e finisce in una chiesa diroccata dove sembra che vivano non i sette nani, ma dei minatori (di cui uno solo è nano in realtà) dall'aspetto rude e dagli atteggiamenti talvolta meschini. Infatti uno di loro pensa addirittura di tenerla in ostaggio per chiedere un riscatto alla famiglia Hoffman, ma poi comprende che non potrà ricavarne nulla e tenta di violentarla. Per fortuna un altro minatore lo ferma e gli impedisce di farle del male. Pian piano poi, tra lui e Lilly che protegge in ogni occasione, nasce un bel sentimento. Il giovane si rivelerà anche un impavido cavaliere alla fine, perchè l'aiuterà a salvare suo padre Frederick dalle malefatte di Claudia che lo aveva crocefisso senza ucciderlo, sacrificando il suo sangue per far rivivere suo figlio morto, come le aveva consigliato di fare ancora una volta lo spirito dello specchio. Ebbene, probabilmente sono le sequenze finali quelle più avvincenti e ricche di tensione del film.

Tutto il "bello" della favola è stato storpiato in una storia che non fa davvero molta paura, ma che inquieta parecchio, suggestiona ed appassiona dall'inizio fino alla fine certamente soltanto chi ama le variazioni dark delle fiabe. Infatti, lo stile gotico usato in questo caso dal regista, si lascia notare in ogni sequenza, elemento ed ambientazione del film: il castello tenebroso nel quale vivono gli Hoffman; il carattere coraggioso ed avventuroso di Lilly; il suo viaggio spaventoso in una foresta sinistra e piena di pericoli; una matrigna che pratica le arti sataniche e che una sera, convinta che suo fratello le abbia portato gli organi di Lilly come prova di averla uccisa (ovviamente sono quelli di un animale invece) li cucina e li fa servire a tavola per mangiarli assieme al marito Frederick ignaro di tutto; i sette "amici" di Lilly che non sono i teneri ed ingenui sette nani, ma come già detto prima, dei minatori rozzi e loschi che all'inizio la maltrattano; lo specchio che più che essere magico è posseduto da un'entità demoniaca; Lilly che dopo aver tirato un morso alla mela avvelenata viene quasi sepolta viva perchè creduta morta e riapre gli occhi senza riuscire a parlare fissando con orrore il vuoto dall'interno della sua bara di cristallo; il principe azzurro che non è affatto azzurro perchè la trama ad un certo punto ci rivela che se la sarebbe spassata volentieri con Claudia (che lo bacia e lo tenta probabilmente solo per scoprire se come donna sia ancora in grado di affascinare gli uomini, anche se molto più giovani) nonostante avesse chiesto a Lilly di sposarlo e che comunque alla fine muore perchè gettato da una finestra proprio da Claudia la cui anima diventa ad un certo punto tutt'uno con quella dello specchio che quando viene frantumato da Lilly mostra inevitabilmente la sua morte tra le fiamme... tutto orribile e bislacco, eppure durante l'epilogo si sorride allietati dal fatto che ogni cosa sia riuscita a risolversi per il meglio. E' soprattutto il puro e dolce sentimento che nasce tra Lilly ed il minatore a donare un aspetto candido e gradevole alla storia, ma anche il fatto che Frederick viene salvato e sopravvive rivedendo sua figlia dopo tanto che l'aveva cercata, intenerisce e soddisfa. Dunque grazie a questo bell'happy-ending in cui si assiste al trionfo dell'amore e alla distruzione del malvagio, cosa si può pretendere di più?

 

Michael Cohn

 

Ha fatto un lavoro abbastanza buono ed originale.

 

Sigourney Weaver

 

Bravissima, intensa ed incisiva. Ha reso la sua matrigna molto inquietante.

 

Sam Neill

 

A suo agio nel ruolo di Frederick Hoffman, si è rivelato molto bravo e convincente, come sempre del resto.

 

Gil Bellows

 

Molto bravo. Ha reso il suo personaggio molto tenero ed intenso.

 

Monica Keena

 

Bravissima e gradevole nel ruolo di Lilly. Finalmente una Biancaneve non insipida come tante altre.

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