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Smallfoot: Il mio amico delle nevi

Regia di Karey Kirkpatrick, Jason Reisig vedi scheda film

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Fanny Sally

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La recensione su Smallfoot: Il mio amico delle nevi

di Fanny Sally
6 stelle

Favoletta ecologista rivolta a piccoli e grandi contenente anche degli interessanti spunti di riflessione sulla società odierna.

Sulla vetta più alta e irraggiungibile dell'Himalaya vive il pacifico popolo degli Yeti, dediti ad un'esistenza fondata sul rispetto assoluto di regole e tradizioni che nessuno osa mettere in discussione. Un giorno però il giovane Migo si imbatte per caso in un esemplare di "smallfoot" ovvero un essere umano. e questo incontro sconvolge completamente la sua visione del mondo inculcatagli sin da piccolo, secondo la quale non esiste altro al di sotto della montagna circondata da nuvole. Con la complicità di altri giovani yeti che, come lui, sono spinti dal desiderio di conoscere la realtà oltre il ristretto villaggio in cui vivono, si ritroverà a vivere una serie di avventure che cambieranno per sempre la sua vita.

 

Prodotto dalla Warner Bros e sceneggiato dal duo Ficarra e Requa, già dietro il successo di alcune recenti commedie anticonvenzionali per il cinema, questo film d'animazione è passato in sordina sui nostri schermi pur rivelandosi un buon prodotto di intrattenimento per un pubblico non necessariamente giovanissimo, capace di intrattenere, divertire e in qualche occasione anche far riflettere, grazie ad una trama che, pur non distaccandosi da alcuni stilemi classici, inserisce anche dei momenti di satira sulla società contemporanea e di riflessione sull'importanza del rispetto delle diversità.

 

Simpatici e ben sviluppati tutti i personaggi, sia a livello di personalità che di grafica, gradevoli anche se non sempre necessari gli stacchetti musicali, insolita l'ambientazione e arguto (seppure non originalissimo) il parallelismo tra la mostruosità rappresentata dagli abominevoli uomini delle nevi - "orribili" solo di aspetto - e quella insita invece negli apparentemente innocui esseri umani, sempre pronti a distruggere il diverso.

 

Molto incisiva anche la critica sul peso e il ruolo ricoperto dai mezzi di comunicazione di massa alimentati dalla rete, fautrice di una vera e propria corruzione della integrità delle persone, così come l'ironica analisi del funzionamento dell'opinione pubblica e della sua facile manipolazione.

 

Da recuperare.

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