Trama

In un quartiere della periferia di Taranto, durante una rapina, uno dei tre complici, un cinquantenne dall'aria malmessa, Tonino detto Barboncino (Sergio Rubini), approfittando della distrazione degli altri due, ruba tutto il malloppo e scappa. La sua corsa procede verso l'alto, di tetto in tetto fino a raggiungere la terrazza più elevata, per rifugiarsi in un vecchio lavatoio, dove trova uno strano individuo (Rocco Papaleo) dall'aspetto eccentrico: sostiene di chiamarsi Cervo Nero e di appartenere alla tribù dei Sioux. Dal suo canto Tonino è sotto assedio: il quartiere è presidiato dai suoi inseguitori, gli angoli delle strade controllate. In questa immobilità forzata, realizzando di essere completamente solo, a Tonino non rimane che un'unica disperata alternativa: allearsi con quello squilibrato che si comporta come un pellerossa e che, proprio perché guarda il mondo da un'altra prospettiva, potrà forse fornirgli la chiave per uscire dal vicolo cieco in cui è finito.

Commenti (1) vedi tutti

  • Un approdo che sa di satira e di favola, morale ma non troppo, un universo alla Chagall ma con i piedi ben saldi sulla terra

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yume di yume
7 stelle

“Non si fa la rivoluzione con un film. Ma un film può essere la leva per sollevare l’inerzia delle cose o delle persone” dice Ken Loach parlando del suo cinema di diseredati, e gli fa da controcanto la “deriva sognante” di Chagall: “Mi tuffo nelle mie riflessioni e volo al di sopra del mondo”. Insomma, si vive come si può e l’arte… leggi tutto

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La recensione più votata delle negative

mm40 di mm40
4 stelle

Taranto. Barboncino, un delinquente, scappa con il bottino di una rapina e si rifugia in cima a un palazzo, in uno stanzino in cui vive un minorato mentale convinto di essere un sioux. La forzata convivenza sconvolgerà le vite di entrambi. Sergio Rubini ritorna dietro la macchina da presa dopo 4 anni: tanto è passato dal mezzo passo falso di Dobbiamo parlare, oper(in)a comunque… leggi tutto

1 recensioni negative

2019
2019

Recensione

yume di yume
7 stelle

“Non si fa la rivoluzione con un film. Ma un film può essere la leva per sollevare l’inerzia delle cose o delle persone” dice Ken Loach parlando del suo cinema di diseredati, e gli fa da controcanto la “deriva sognante” di Chagall: “Mi tuffo nelle mie riflessioni e volo al di sopra del mondo”. Insomma, si vive come si può e l’arte…

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mm40 di mm40
4 stelle

Taranto. Barboncino, un delinquente, scappa con il bottino di una rapina e si rifugia in cima a un palazzo, in uno stanzino in cui vive un minorato mentale convinto di essere un sioux. La forzata convivenza sconvolgerà le vite di entrambi. Sergio Rubini ritorna dietro la macchina da presa dopo 4 anni: tanto è passato dal mezzo passo falso di Dobbiamo parlare, oper(in)a comunque…

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Uscito nelle sale italiane il 6 maggio 2019
2018
2018
Sergio Rubini, Rocco Papaleo
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