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The Wife - Vivere nell'ombra

Regia di Björn Runge vedi scheda film

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mirediantonio2022

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La recensione su The Wife - Vivere nell'ombra

di mirediantonio2022
9 stelle

 

L'OMBRA DELLO SC RITTORE

 

 

Quanta fatica, quanta dedizione dietro la scrittura. Quanta vita in ombra vissuta con sacrificio e invisibilità.

Intorno alla natura della scrittura, delle sue spinte, strategie, motivazioni, scelte, avviene l'incontro in un College di una allieva con il talento dello scrivere e il suo Professore che raccoglie e giudica le prove che gli vengono sottoposte. Ma questo veniamo a saperlo a film già avviato, attraverso vari flashback.

The Whife, vivere nell’ombra, del regista svedese Bjorn Runge tratto dal romanzo di Meng Wolitzer, come in un teatro si apre con la scena a letto di una coppia anziana e una telefonata di buon mattino che annuncia la designazione del premio Nobel al professor Joan Castleman, un autore di successo.

Il viaggio a Stoccolma con la cerimonia ufficiale della premiazione, con tanto di preparazione del giorno prima che permette di offrirci uno spaccato impietoso del protocollo statale, invece di suggellare il pieno appagamento di una famiglia borghese con due figli e un nipotino in arrivo, si rivelerà drammaticamente fatale. E porterà allo scoperto nodi, rivalità nascoste, recriminazioni taciute, compromessi reciprocamente vampirizzanti, non solo tra il Professore e la sua ex allieva divenuta sua moglie, anche con il figlio maschio con la stessa vocazione verso la scrittura.

Una crisi favorita e alimentata dalla presenza di un giornalista con l'ambizione di voler scrivere una vita non autorizzata dello scrittore.

Il riconoscimento del Nobel potrà essere l'occasione per raccontare nella intimità della famiglia la verità che si cela dietro il successo dello scrittore?

Al contrario di come la vicenda sembra evolversi, la risposta non è così scontata. La verità non ha mai un solo nome, una sola faccia. Nonostante questo aspetto aperto che ci permette anche di riflettere su come una opera, un libro e ogni altro lavoro creativo, siano sempre il risultato di più fattori e in certi casi di più soggetti, il film ha una strutturale compiutezza da imporsi subito alla attenzione con il fascino dei suoi tanti rimandi.

Il mondo dei libri, l’intesa scontro di una coppia, la forza di un testo convincente e ben amalgamato nel suo crescendo, come in una partitura musicale, grazie anche ai due straordinari attori protagonisti, Glenn Close e Jonathan Pryceveri animali da Scena.

La musica dolceamara della compositrice Jocelyn Pook come certe atmosfere nordiche in chiaroscuro, accompagna tutto il film con discrezione e in maniera incisiva, fino ai titoli di testa.

(antonio miredi)

 

 

 

 

 

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