Espandi menu

cerca
Suburbicon

Regia di George Clooney vedi scheda film

Recensioni

L'autore

Corinzio

Corinzio

Iscritto dal 13 gennaio 2015 Vai al suo profilo
  • Seguaci 20
  • Post -
  • Recensioni 299
  • Playlist -
Mandagli un messaggio
Messaggio inviato!
Messaggio inviato!
chiudi

La recensione su Suburbicon

di Corinzio
7 stelle

Gli anni cinquanta americani sono considerati un'epoca d'oro in cui il cosidetto sogno americano era non solo a portata di mano, ma si poteva toccare in maniera tangibile. Il problema è che la visione di questo sogno, poneva in sottordine le sue contraddizioni.

Il film di Clooney, basato su una vecchia sceneggiatura dei Coen, è strutturato su due linee principali: la violenza collettiva che nasce e si sviluppa quando nel quartiere si installano una famiglia di neri e la violenza domestica che si consuma all'interno della famiglia Lodge.

Si possono riscontrare facilmente alcuni elementi portanti dell'intreccio, nelle opere precedenti dei fratelli del Minnesota come Blood Simple o Fargo. Ad un intreccio coeniano che si manifesta soprattutto in ambito domestico, Clooney sviluppa maggiormente l'aspetto collettivo con il razzismo e l'elevazione di steccati e barriere che non nascondono di certo i suoi intenti per sferrare un attacco alle derive trumpiane dell'America.

Certamente fra queste due linee principali è presente più di una scollatura, non riuscendo a creare un legame più solido di quello che presenta. A tratti anche divertente, dotato di un certo grado d'ironia, il film di Clooney non riesce a graffiare con la necessaria cattiveria, pur rimanendo comunque un lavoro di tutto rispetto e certamente migliore dello scivolone di Monument Man. Apprezzabile ma non all'altezza delle opere migliori di Clooney.

locandina

Suburbicon (2017): locandina

Ti è stata utile questa recensione? Utile per Per te?

Commenta

Avatar utente

Per poter commentare occorre aver fatto login.
Se non sei ancora iscritto Registrati