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Replicas

Regia di Jeffrey Nachmanoff vedi scheda film

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La recensione su Replicas

di Furetto60
6 stelle

Discreto Thriller fantascientifico

Il dottor William Foster, è uno scienziato specializzato in neurologia, che lavora per conto di un misteriosa ente, impegnato in esperimenti di biotecnologia, finanziati dal governo americano. L’esperimento cruciale a cui si stanno occupando lui e il suo staff, è quello di trasferire i ricordi, l'intelligenza e le attitudini comportamentali di uomini e donne da poco deceduti, all'interno di androidi robotici. Un primo esperimento si conclude malissimo.L’androide,al risveglio ha un attacco di panico, non si riconosce in questa nuova identità fisica e commette atti di autolesionismo, in preda ad una furia distruttiva, viene disattivato immediatamente. A seguire William, durante uno spostamento in auto, subisce un tragico incidente, in cui perdono la vita tutti i componenti della sua famiglia, eccetto lui, a questo punto rompe gli indugi e in gran segreto, con la collaborazione di un suo amico scienziato, utilizzando le attrezzature preziose della sua azienda, estrapola dai cadaveri dei familiari, le loro coscienze, il cervello, l’identità e li trasferisce in corpi uguali, che vengono all’uopo generati in solo 17 giorni, partendo dal loro DNA, in pratica effettua una vera e propria clonazione. Novello Frankenstein, riporta in vita, quasi tutti i membri della sua famiglia, solo la piccola Zoe resterà tagliata fuori, mancando la quinta cupola, sfidando le leggi della natura e della morale, nonché i precetti divini.In più oltre alle crisi etiche, deve far fronte anche ad una task force governativa, formata all’uopo, da agenti e ricercatori assassini ,in particolare il suo capo che si rivela essere un cinico, sanguinario e avido uomo di affari “sporchi” che intende utilizzare le sue rivoluzionarie invenzioni, per scopi non certamente umanitari, previa l’eliminazione fisica dei membri della sua neonata-famiglia.William decide allora di escogitare un brillante piano, per salvarli. Il tema portante del film è “Il transumanesimo”,ovverossia la fantasiosa teoria, secondo cui, in futuro ,potremo posticipare o addirittura sconfiggere la nostra morte biologica, eseguendo un “upload “della nostra coscienza e del nostro cervello, trasferendolo all’interno di dispositivi tecnologici, robot, o androidi sintetici. Peraltro l’idea di una potenziale immortalità digitale non è certo originale sia dal punto di vista letterario che da quello cinematografico, tuttavia il regista Jeffrey Nachmanoff, pur bazzicando territori già noti, propone con una regia di mestiere, un prodotto godibile che offre spunti di riflessione interessanti, sulle implicazioni etico-religiose, sul rapporto fra anima e coscienza digitale.Pur galleggiando sostanzialmente in superfice senza effettuare grandi approfondimenti esistenziali, costruisce comunque un buon film, usando la formula del thriller fantascientifico, ben confezionato e anche intrigante. Keanu Reeves è impeccabile , come sempre.

 

 

 

 

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