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Bob & Marys - Criminali a domicilio

Regia di Francesco Prisco vedi scheda film

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La recensione su Bob & Marys - Criminali a domicilio

di Furetto60
5 stelle

Commedia dignitosa, ma sostanzialmente modesta

Roberto e Marisa, sono un'anonima coppia di cinquantenni piccolo-borghesi,lui istruttore di guida, lei volontaria per un’associazione religiosa. Trascinano la loro stanca e monotona vita senza alcun brivido.Vivono da sempre nella vecchia casa di famiglia di Roberto alias Papaleo,ormai fatiscente e infestata da blatte,alla quale però Roberto è affezionato perché c’è nato e cresciuto,Quando la figlia incinta comunica ai genitori l’intenzione di sposarsi, Marisa, alias Laura Morante,coglie la palla al balzo, decide di regalare il loro appartamento ai promessi sposi e di andare ad abitare altrove. Dopo le prime resistenze Roberto, finisce col cedere e cosi i due si mettono alla ricerca di una nuova casa.Individuano un locale sito in un parco con giardino antistante,che non sarebbe tanto male,solo però che affaccia sul malfamato quartiere di Scampia.Tuttavia sempre grazie alle insistenze di Marisa, decidono comunque di prenderlo in affitto.All’inizio tutto sembra andare per il verso giusto,i vicini sono ospitali e addirittura si fanno promotori di una colletta, allo scopo di acquistare un sistema di telecamere per la videosorveglianza e rendere cosi più sicure le loro abitazioni..Una sera però i coniugi ricevono una visita inaspettata e inquietante,quattro loschi individui senza fornire alcuna spiegazione,s’introducono nella loro casa e depositano ivi dei misteriosi scatoloni,imponendo con poche eloquenti parole il silenzio.Sconcerto,sgomento e sorpresa,è chiaro che il contenuto è illegale, ma perché lo hanno lasciato li?

Rivolgendosi ad un avvocato amico, non potendo ovviamente ricorrere alla polizia,Roberto viene cosi a sapere che si tratta di una diffusa pratica criminale del posto, che si chiama”l’accopatura” che può essere di due tipi leggera,quando ci sono ci sono due o massimo tre delinquenti,che fanno una visita settimanale e lasciano il materiale trafugato che non” non scotta troppo” in custodia,in capo a pochi mesi le visite si diradano, fino a  scomparire. Poi c’è “l”accopatura pesante”in questo caso la banda è composta da 4 e più individui, le incursioni sono più frequenti e il materiale che viene nascosto è molto più “delicato"in più,il fenomeno tende a durare molto e gli sfortunati che vengono scelti, dall’organizzazione criminale, diventano veri e propri ostaggi,in balia di eventi che non possono governare.Malgrado questi presupposti tutt’altro che incoraggianti, i due in questo frangente, scoprono una vena romantica-avventuristica e una nuova linfa vitale, che li porterà ad affrontare attraverso peripezie varie,una situazione,per niente facile

Ispirato ad un fatto di cronaca, ma con le dovute varianti grottesche e tragicomiche, è il terzo film di Francesco Prisco,ed è un lavoro dignitoso, Tuttavia malgrado la indubbia vis comica di Papaleo e nonostante gli sforzi della Morante che è a suo agio nel ruolo della donna nervosa istintiva,ma a modo suo tenace e saggia,la commedia resta a metà del guado, sfiora temi molto seri, ma non li approfondisce e sul piano del colore locale, rimane sospesa in una leggerezza rarefatta. Buone le caratterizzazioni degli attori comprimari e bravo come sempre Massimiliano Gallo.

 

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