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Nightmare - Dal profondo della notte

Regia di Wes Craven vedi scheda film

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Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su Nightmare - Dal profondo della notte

di axe
7 stelle

Da qualche tempo, i sogni di quattro adolescenti che abitano in una cittadina americana sono turbati da strani incubi. Appare loro un uomo dal volto bruciato, vestito con uno sdrucito maglione rosso e verde ed un cappellaccio scuro. Sulla mano destra indossa un guanto dotato di lame, con le quali incide orribilmente i corpi della vittima predestinata, la persona che sogna; piano piano si fa in strada nei giovani la consapevolezza che le loro esperienze oniriche possano avere dei risvolti nella realtà. Gli eventi successivi confermano tale impressione; pur apparendo durante il sogno, il mostruoso essere infligge ferite fin troppo reali, e dunque mortali. La giovane Nancy, dopo avere patito la perdita di alcuni amici, sceglie di indagare la natura del mostro e di reagire. In quest'opera, il regista statunitense Wes Craven ci presenta il personaggio di Nightmare, alias Freddy Krueger. La storia di questo spietato antagonista è raccontata nella seconda parte del film; fu un serial-killer sfuggito alla giustizia dei tribunali e pertanto assassinato da adulti che vivevano nella zona dei suoi misfatti. Tornato in qualche modo dall'oltretomba, con un aspetto mostruoso e poteri incredibili, consuma la sua vendetta perseguitando i figli di coloro che, brutalmente, lo uccisero. La creatura colpisce la vittima orientando e penetrando nei suoi sogni, per poi terrorizzarla e dilaniarla. Esperienze, dirette e non, permettono alla protagonista, dapprima di comprendere la natura di Nightmare, e, successivamente, di elaborare una strategia che le consenta di affrontarlo ad armi pari, fuori dal sogno. Nancy combatte la sua battaglia quasi in solitudine; tra le persone con le quali condivide le proprie intuizioni, alcune non le credono, altre scelgono di ignorare la minaccia. Infine, ella sembra aver ragione della creatura malvagia. Ma la sequenza finale ci mostra che la sconfitta del mostro è illusoria; l'orrore torna a manifestarsi, beffardo, inarrestabile, incomprensibile. Ho ravvisato in ciò una similitudine con l'epilogo di "Dovevi Essere Morta", film dello stesso regista, doi poco successivo. L'alternarsi di fasi oniriche a sequenze reali lascia costantemente nell'incertezza lo spettatore. Inquietanti fenomeni plasmano gli elementi della quotidianità trasformandoli in trappole per i malcapitati adolescenti, destinati a pagare per una "colpa primigenia" dei genitori, personaggi apparentemente perbene, eppure responsabili di un'azione efferata, sia pur commessa contro un individuo "indifendibile". La vittima predestinata è risucchiata in un vortice di orrore, in fondo al quale l'attendono le lame del mostro; dove inizia la realtà, dove finisce il sogno, non è mai chiaro. La tensione è sempre molto alta, alcuni colpi di scena fanno sobbalzare, ma le tonalità sono, nel complesso, "leggere". L'azione di Nightmare è costantemente pervasa da una macabra ironia. Il film è ambientato in cittadina di provincia americana, la cui tranquillità nasconde  brutture che hanno poco a che fare con la fantasia. Incomunicabilità, cieco edonismo, colpe incoffessabili, vizi; su questi elementi, la malvagità può prosperare. Unico argine, l'innocenza, la sincerità e la voglia di vivere della determinata protagonista, Nancy, ben interpretata da Heather Langenkamp, ventenne all'epoca delle riprese. Degne di nota le presenze di un altrettanto giovane Johnny Deep, alla sua prima apparizione su grande schermo, e di John Saxon. Non avevo mai visto questo film prima d'ora, e l'ho apprezzato. Vedere effetti speciali "artigianali", nell'era della computer-grafica, mi ha fatto piacere; ho trovato ben caratterizzato il protagonista, sia nell'aspetto, sia per lo spirito che ne accompagna la presenza in scena. Incalzanti sonorità anni '80 accompagnano un ritmo sempre sostenuto; i novanta minuti di film trascorrono rapidamente e mi dispongono favorevolmente verso i molti seguiti prodotti negli anni successivi.

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