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Enzo D'Alò
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Enzo D'Alò

Enzo D'Alò oggi (7 settembre 2023) compie 70 anni e quindi, come per altri Autori, anche per lui ho deciso di spararmi una maratoncina di (re)visioni delle sue opere, provando inoltre a elaborare una mini-retrospettiva.
Poiché in fatto di animazione non ho particolari esperienze/conoscenze tecniche, non credo di saper giudicare al meglio la qualità del Cinema di D'Alò in quest'ottica, però posso dire che, soprattutto "La Gabbianella e il Gatto" e "Momo alla conquista del Tempo", già dall'infanzia la sua Poetica fiabesca ha sempre esercitato una forte attrattiva sulla mia personalità e con gli anni, seppur non riuscendo a legare molto con gli altri suoi lavori (più prettamente 'filo-infantili'), la mia ammirazione per questi suoi due Film si è forse rafforzata, notando diversi spunti di riflessione vicini alla mia sensibilità etica (scardinamento della dogmatizzazione tradizionale del concetto di famiglia nel Film tratto da Sepúlveda, critica alla frenesia ansiogena del (tardo) capitalismo in quello tratto da Ende), gustando le sfumature oniriche di determinate scene e constatando come il coinvolgimento emotivo riesca ad essere ancora molto stretto e genuino.
Come ho detto, con gli altri lavori di D'Alò il legame affettivo è molto meno forte: per gli altri due film visti durante l'infanzia ("La Freccia Azzurra" e "Opopomoz") una certa disaffezione si è creata anche per il mio distacco dallo spirito natalizio, con "Pinocchio", recuperato per la prima volta qualche anno fa, invece ho notato una non completa riuscita del progetto 'passionale', mentre per il film di Pipì, Pupù e Rosmarino e per il corto "Kamillo Kromo", visti solo nella mia recentissima maratona, è il netto distacco tra l'età del target di riferimento e la mia età attuale che rende praticamente impossibile l'apprezzamento.
Comunque anche in queste sue opere D'Alò dimostra di avere una sincera passione per il Cinema (animato) rivolto all'infanzia e di elementi interessanti riesco a trovarne: ad esempio, ho notato che in quasi tutti i suoi lavori la polizia si rivela di scarso aiuto per i personaggi principali quando non si attiva per ostacolarli, e questo non può certamente non provocarmi grandissimo piacere!
Concludo questa mia introduzione esprimendo la curiosità per il suo ultimo lungometraggio, "A Greyhound of a Girl" o "Mary e lo Spirito di Mezzanotte", produzione internazionale già passata quest'anno in alcuni festival, e vi lascio alla lettura dei (brevi) commenti per ogni singolo titolo.

Playlist film

La freccia azzurra

  • Animazione
  • Italia
  • durata 92'

Regia di Enzo D'Alò

La freccia azzurra

In streaming su Prime Video

Cortometraggio animato tratto dall'omonimo racconto di Altan (che dovrebbe aver sceneggiato anche il film), "Kamillo Kromo" viene trasmesso in Rai dal 1993 e nel 1999 verrà proiettato nel festival torinese di Cinemambiente.
Si tratta di un lavoro decisamente indirizzato ad un pubblico infantile, motivo per cui è stato difficile guardarlo (per la prima volta) a 29 anni lasciandosìmi trasportare, però tecnicamente è ben fatto, il design altaniani dei personaggi sono intriganti e tutto sommato non mi ha annoiato.
Insomma, non lo rivedrei chissà quante altre volte ma l'ho trovato abbastanza interessante.

 

LA FRECCIA AZZURRA
Ispirato all'omonimo romanzo (che ancora non ho letto) di Gianni Rodari, "La Freccia Azzurra" è il primo lungometraggio sia prodotto dalla Lanterna Magica sia diretto da Enzo D'Alò.
Da me visto diverse volte da bambino, pur non raggiungendo le mie Opere preferite del Regista e avendolo per un certo periodo forse 'snobbato' lo considero, ora, un Film alquanto interessante. Impreziosito dalle interpretazioni vocali di Dario Fo e Lella Costa (ma non solo) e dalle Musiche jazz, a tratti oserei dire dolenti, di Paolo Conte, "La Freccia Azzurra" propone anche interessanti stimoli riflessioni su temi come l'ineguaglianza sociale insita nel sistema capitalistico (elemento che ritornerà in Momo) sposandoli senza sbavature con argomenti più semplici per un pubblico infantile come sentimenti eccetera. Le animazioni e i disegni, con colori pastellati, sono molto ben fatti e nel complesso il Film, pur esseno troppo 'infantile' per i miei gusti, funziona bene.
Non imperdibile ma lo consiglio.

Rilevanza: 1. Per te? No

La gabbianella e il gatto

  • Animazione
  • Italia
  • durata 75'

Regia di Enzo D'Alò

La gabbianella e il gatto

In streaming su Infinity+

LA GABBIANELLA E IL GATTO
Nel 1998 Enzo D'Alò dirige e, col fidatissimo Umberto Marino, sceneggia "La Gabbianella e il Gatto", trasposizione dello straordinario "Historia de una Gaviota y del Gato que le Enseñó a Volar" di Luis Sepúlveda (che dà anche la voce al Poeta): si tratta del maggior incasso raggiunto da D'Alò (di cui rimane l'Opera più famosa) e da un film animato italiano.
Visto più volte in età infantile e (pre)adolescenziale, ho sempre amato molto questo Film e riguardandolo ho rafforzato questo affetto. L'Autore qui dimostra di aver raggiunto una certa maturità stilistica nel campo dell'Animazione, inserendo suggestivi squarci dal sapore onirico ma soprattutto infondendo un Cuore enorme nelle scene e nei personaggi, arrivando a commuovere genuinamente in più momenti e costruendo un discorso encomiabile in favore di un'idea di affetto e famiglia lontana dalle logiche castranti di certi presunti tradizionalismi, il tutto senza però fare retorica.
Mi sa che lo considero un Capolavoro come "Momo alla conquista del Tempo"!

Rilevanza: 2. Per te? No

Momo alla conquista del tempo

  • Animazione
  • Italia
  • durata 75'

Regia di Enzo D'Alò

Momo alla conquista del tempo

In streaming su Infinity+

MOMO ALLA CONQUISTA DEL TEMPO
Diretto e co-sceneggiato, insieme sempre a Umberto Marino, da Enzo D'Alò ispirandosi al Romanzo "Momo" di Michael Ende (già trasportato al cinema nel 1986 da Johannes Schaaf con l'Autore presente in cameo), "Momo alla conquista del Tempo" credo abbia avuto una buona accoglienza di pubblico e critica, facendo vincere un Nastro d'Argento per la miglior canzone originale a Gianna Nannini, e ha generato inoltre una serie animata nel 2003: col tempo però forse il film è caduto in una sorta di dimenticatoio.
Visto più volte durante l'infanzia, anche dopo aver letto il Libro di Ende, mi è sempre piaciuto molto e con il passare degli anni il mio gradimento, invece di scemare perdendo la componente infantile, mi sa che si è rafforzato, tant'è che quando poi l'ho riguardato nel 2022 e poi ancora quest'anno, pur notando alcuni infantilismi qua e là (tutti giustificabilissimi), ho riacceso il mio amore notando soprattutto una a mio avviso marcata componente anti-capitalista che non posso non valorizzare, soprattutto se messa in scena con gusto da fiaba dark distopica come succede nel Film (il montage sulla 'contaminazione' dei signori grigi mi fa venire i brividi).
Per me un Capolavoro dell'Animazione.

Rilevanza: 1. Per te? No

Opopomoz

  • Animazione
  • Italia
  • durata 84'

Regia di Enzo D'Alò

Opopomoz

OPOPOMOZ
Nel 2003, a due anni di distanza da "Momo alla conquista del Tempo", Enzo D'Alò torna nelle sale cinematografiche dirigendo e co-sceneggiando, stavolta insieme a Giacomo e Furio Scarpelli, "Opopomoz", da cui (come dicono anche i titoli di coda) deriveranno diversi prodotti libreschi.
Non so se e quanto successo di pubblica e di critica abbia avuto all'epoca, ma personalmente tra i film del cineasta napoletano questo è sempre stato quello da me meno apprezzato e con gli anni tale apprezzamento non ha potuto non ridursi: riguardandolo confermo di trovarlo il lavoro meno riuscito di Enzo D'Alò, troppo natalizio per i miei gusti, con diverse cadute retoriche (specialmente una volta che si entra nel presepio) e col trio di diavoletti che a mio avviso non riesce a fare veramente simpatia pur provandoci, però per contro è godibile l'omaggio fatto a Napoli, l'Animazione è sempre encomiabile e le Musiche di Pino Daniele sono stupende.
Insomma, non lo consiglio caldamente ma è interessante.

Rilevanza: 2. Per te? No

Pinocchio

  • Animazione
  • Belgio, Francia, Italia, Lussemburgo
  • durata 84'

Regia di Enzo D'Alò

Pinocchio
altre VISIONI

In streaming su Tim Vision

PINOCCHIO
"Pinocchio" di Collodi è uno dei romanzi italiani più noti e apprezzati a livello internazionale, e come tale da sempre Cineasti vari hanno realizzato e/o voluto realizzare delle trasposizioni da esso: tra questi c'è anche Enzo D'Alò che, dopo aver rinunciato nei primi anni 2000 a causa del progetto (non propriamente riuscito) di Benigni, finalmente nel 2012 riesce a portare nelle sale la sua Visione.
Alla mia prima visione il risultato mi deluse un po' ma nel complesso mi convinse, alla seconda invece la mia convinzione si è un attimo ridotta. Di positivo c'è l'evidente forte componente affettiva tra D'Alò e il progetto, l'estetica visiva (aiutata da Lorenzo Mattotti) e le musiche di Lucio Dalla. Per contro però sembra che l'attaccamento al materiale di partenza 'intimidisca' il Regista, il ritmo corre un po' troppo, gli spunti di riflessione stavolta mi son parsi ridotti a lievi moralismi e nel complesso non è riuscito a coinvolgermi pienamente.
Comunque è un lavoro interessante.

Rilevanza: 1. Per te? No

Pipì, Pupù e Rosmarina in Il Mistero delle Note Rapite

  • Animazione
  • Italia, Francia, Lussemburgo
  • durata 81'

Regia di Enzo D'Alò

Pipì, Pupù e Rosmarina in Il Mistero delle Note Rapite
altre VISIONI

In streaming su Prime Video

PIPI, PUPU E ROSMARINA IN IL MISTERO DELLE NOTE RAPITE
Nel 2009 Enzo D'Alò realizza la serie animata "Pipì, Pupù e Rosmarina", andata in onda sulla Rai: 8 anni dopo ne dirige e sceneggia un lungometraggio intitolato "Pipì, Pupù e Rosmarina in Il Mistero delle Note Rapite" (su imdb si segna come titolo originale l'inglese "Pipi, Pupu & Rosemary: the Mystery of the Stolen Notes"). Non saprei dire quanto successo commerciale abbia avuto né come sia stato accolto dalla critica.
Mi aspettavo, dalle clip e dal trailer visti e dall'estetica deducibile dalle varie immagini, un prodotto destinato quasi esclusivamente ad un pubblico infantile che difficilmente avrebbe fatto presa su di me e infatti così è stato: nonostante una buona animazione e interessanti (ma a mio avviso mal storpiati) richiami al mondo dell'Opera lirica, il film mi è parso sostanzialmente una puntata molto allungata di una serie che probabilmente può conquistare chi è in età prescolare ma che sfianca un po' chi quell'età l'ha superata ormai.
Non penso che vorrò rivederlo.

Rilevanza: 1. Per te? No
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