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Innamorato pazzo

Regia di Castellano & Pipolo vedi scheda film

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La recensione su Innamorato pazzo

di cherubino
8 stelle

INNAMORATO PAZZO (1981)

 

Quando avevo tredici anni, amavo i film western. Invece, dei miei quattro nipoti tutti maschi (anni 25, 23,16,13) nessuno a quell'età si è sentito attratto da quei vecchi film, che spesso si vedono in tv: penso interpretino le sparatorie per quel che sono, mentre noi eravamo abituati fin da piccoli a giocarci, con la colt.

 

Il nipote più giovane ogni sera mi chiede consiglio sul film da vedere in tv - dopo un giornata di spiaggia - e ciò mi fa piacere ma spesso mi mette in difficoltà, fors'anche perchè devo tener conto pure del giudizio di mamma e nonna, in vacanza con lui, che i film più recenti, anche se comici o brillanti, li trovano inadatti in quanto troppo "spinti".

Da anni me la cavo con Totò, che conosce bene. 

Qualche sera fa è andata bene anche con "Il medico della mutua": Sordi l'aveva già visto ma non sapeva come si chiamasse.

Un altro "sconosciuto" ha avuto successo l'altro ieri (Leslie Nielsen con "Una pallottola spuntata"). 

 

E questa sera mi ha telefonato "molto" soddisfatto subito dopo aver visto "Innamorato pazzo". Mi pare d'aver capito che non conosceva neppure Celentano, non so se in assoluto o solo come attore. 

E' vero che nei mesi di scuola, fra compiti e basket non credo veda mai film in tv, dunque non so se sia un tredicenne tipo, però il suo alto gradimento mi ha fatto pensare una cosa cui, per quanto ovvia, non avevo mai pensato: mi sono divertito parecchio a rivedere questa parodia di "Vacanze romane" - uno dei suoi migliori film a mio parere - ma credo che se avessi visto Celentano per la prima volta probabilmente anch'io sarei rimasto entusiasta.

 

Questa ovvietà vale più per Adriano che per altri attori, perchè il suo modo di muoversi, le sue battute "illogiche", il suo modo di ridere contagioso, che sono stati insieme alla sua inimitabile voce gli ingredienti del cantante e del personaggio televisivo sulla cresta dell'onda per oltre mezzo secolo, li diamo per scontati quando vediamo un suo film. Ma sono eccezionali. E i film durano, ben più degli spettatori: sempre più chi li vedrà li giudicherà senza dare per scontato nulla.

 

Ornella Muti, naturalmente graziosissima, come altre volte ha fatto coppia con lui in maniera ideale. Adolfo Celi è sempre un grande interprete. E anche gli altri sono all'altezza e ben diretti dai registi (e sceneggiatori) Castellani e Pipolo. La storia è semplice e divertente, alcune gag sono esilaranti, altre personalissime di un Celentano in gran forma (chi per esempio poteva muoversi per le strade di Roma in pattini a rotelle come lui?) e anche Roma fa la sua bella figura. Di certo, molto apprezzato da un tredicenne di oggi.

 

Voto 4 stelle, con convinzione.

 

 

 

 

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