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X + Y

Regia di Morgan Matthews vedi scheda film

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La recensione su X + Y

di port cros
8 stelle

Nathan è un bambino speciale: affetto da una leggera forma di autismo che gli rende difficile relazionarsi con gli altri, sviluppa però un vero e proprio genio per la matematica. A sostenerlo nella sua difficile situazione è un amorevole padre, che però muore in un incidente stradale. La madre, sperando che attraverso la matematica il figlio riesca a trovare se stesso, si rivolge ad  un insegnante in grado di supportarlo:  il sarcastico e disilluso ex prodigio mancato della matematica, Mr Humphreys, zoppicante perché malato di SLA. Salto temporale: Natahan è un adolescente introverso, racchiuso in un mondo di equazioni, con un rapporto difficile con la madre con cui comunica a fatica e che non ritiene "abbastanza intelligente" per capirlo, nonostante lei faccia di tutto per entrare in connessione con lui, persino ordinare un "numero primo" di crocchette al ristorante cinese. Mr Humphreys, che sta timidamente insturando un rapporto sentimentale con la madre, è riuscito con i suoi metodi poco ortodossi a coltivare il suo talento e lo prepara per la partecipazione alle Olimpiadi Internazionali di Matematica. Nathan riesce a vincere un posto nella nazionale inglese, composta da ragazzi geniali ma un po' strambi (tra cui uno che si scoprorà soffrire del suo stesso disturbo), con cui volerà a Taiwan per frequentare il training camp insieme ai grandi favoriti: i cinesi. Qui Nathan dovrà dimostrare di avere non solo le abilità, ma anche il carattere per essere preso in squadra e svilupperà un'amicizia sentimentale con una ragazza della nazionale cinese, Zhang Mei, che lo incoraggerà ad uscire dal suo guscio. 

 

Asa Butterfield

X + Y (2014): Asa Butterfield

 

Morgan Matthews, regista di documentari tra cui uno, Beautiful Young Minds, proprio sul tema delle giovani menti prodigio, confeziona un racconto di formazione ben diretto e ben scritto, delicato ed emozionante. Al centro del film è ovviamente il percorso di Nathan, in equilibrio precario tra genio e disagio, ma anche gli altri personaggi sono ben costruiti, soprattutto è interessante quello di Mr Humphreys, che come il suo allievo deve affrontare le difficoltà e le imperfezioni del mondo reale, opposte dall'esatta perfezione delle equazioni matematiche. Brava Sally Hawkins nel ruolo della madre, oltre al giovane protagonista Asa Butterfield. Molto bella la fotografia che trasmette vividamente la profondità delle emozioni sui volti dei protagonisti e la bellezza dei luoghi, sia britannici che taiwanesi.

 

Unico neo del film: un eccesso di sentimentalismo nel finale.

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