Cetto La Qualunque (Albanese) fa ritorno in Italia dopo una lunga latitanza all'estero. Con lui rientrano anche una bella ragazza di colore ed un bambina di cui non riesce a ricordare il nome: la sua nuova famiglia. Al ritorno in patria Cetto ritrova il fidato braccio destro Pino e la famiglia di origine: la moglie Carmen e il figlio Melo. Ovviamente far convivere il tutto non sarà facile. I suoi vecchi amici lo informano che le sue proprietà sono minacciate da una inarrestabile ondata di legalità che sta invadendo la loro cittadina. Le imminenti elezioni potrebbero avere come esito la nomina a sindaco di Giovanni De Santis, un “pericoloso” paladino dei diritti. Così, Cetto, dopo una lunga e tormentata riflessione in compagnia di simpatiche ragazze non ha dubbi e decide di “salire in politica” per difendere la sua città. La campagna elettorale può cominciare.
Note
Resta la maschera grottesca e a tratti efficace protagonista di qualche gag riuscita. L’abitudine televisiva al personaggio, però, sulla distanza ne disinnesca la vis comica. Si cerca a tutti i costi il tormentone («chiù pilu pe tutti!») e qualche volta si rimarcano le battute come si fa con i finali delle barzellette scarse, sperando che facciano finalmente ridere.
Il personaggio di Albanese è veramente simpatico, in grado di far ridere anche amaramente in certi punti, ma spesso la parodia sconfina in un paradosso un po' esagerato, che comunque è l'essenza di Laqualunque. 6+
Pur facendo ironia scontata e di grana grossissima, il film di Manfredonia porta a casa la pagnotta grazie a un Albanese in piena forma e a qualche momento davvero ilare.
Una serie di scketch uniti da un filo conduttore un po' sfilacciato. Sempre froti e di impatto, ma il film non riesce ad essere graffiante come possono essere i 5 minuti in tv. Comunque gradevole.
Prende in giro la politica e anche la religione, fa bene,e lo fa bene; lo svolgimento è brioso e gli attori recitano bene,qualche volgarità di troppo ma con un personaggio cosi penso che sia inevitabile.voto 6,5
film scialbetto,con unAlbanese la cui comicità è depotenziata ed un S.Rubini nella parte del guru da bocciare in pieno. poco ritmo poca verve, qualche gag riuscita e nulla, davvero nulla di più..bahh
Fa abbastanza ridere anche se, una volta capito l'algoritmo che regola l'avanzamento del film, diventa abbastanza noioso con gag sparse qua e la. Insomma non è che mi abbia preso un granchè.
mi aspettavo fosse molto più comico,invece albanese tira fuori le solite battute che fa dire a Cetto sin da quando ha creato questo personaggio.Mi spiace per lui,ma gli preferisco Zalone,inoltre il film ha molti tempi morti.
Camuffati da film comico, un grido di dolore, una disperata denuncia delle condizioni in cui versa il nostro Paese. Si ride, certo: amaramente. Coraggioso.
La qualunque, italica, liberticida, disturbata mente, mente:
vede il film, “sente” taluni ridacchiare, “avverte” la morale,
così si getta a capofitto con fragorosa ilarità tra la gente,
tanto ha già capito: i soliti comunisti, la retorica abituale. E che tediosi ‘sti De Santis, e che palle ‘sti farseschi figuri
devon… leggi tutto
Una comicità dura,graffiante,quasi surreale quella del "qualunquismo"(l'indiferrenza verso i problemi)alla base del film, che riflette,purtroppo, in maniera forse eccessiva ma veritiera quello che è il panorama italiano odierno. E se i personaggi del film possono sembrare delle macchiette purtroppo non sono troppo lontani dai nostri politici di Destra: a partire dal protagonista… leggi tutto
CETTO MENTE A QUALUNQUE PERSONA Dopo l'anticinepanettone di Boldi (A Natale mi Sposo), i due cinepanettoni di De Sica e del trio Aldo, Giovanni e Giacomo (rispettivamente Natale in Sudafrica e La Banda dei Babbi Natale), l'ultimo film con Checco Zalone (Che Bella Giornata) e anche l'ultimo di Paolo Genovese (Immaturi), arriva l'ennesima idiozia (con Albanese protagonista) che esce nelle… leggi tutto
L’ex cavaliere di Arcore con stalliere al seguito VS Cetto La Qualunque= 3-0!!
In questo nostro bel paese le realtà ha superato quello che si pensava essere il grottesco, l’inarrivabile!! Cetto nella sua immaginazione mai avrebbe pensato tanto in grande perché è rimasto comunque un provinciale e non poteva vantare amicizie internazionali come Mubarak e nipoti,…
Un grande film. Un classico sull'Italia e l'italianità. Secondo me incompreso, ed è un torto ancor più grave se si pensa alla miseria del pensiero unico promosso in modo sempre più soffocante dalla comunicazione capitalista. Certo, una satira, ma ha questo grande merito: dire pane al pane e vino al vino. Cioè, se appaiono degli eccessi, la sceneggiatura ha il…
Commedia diretta da Giulio Manfredonia con protagonista Antonio Albanese, che riesce secondo me sia a divertire che a far riflettere dando uno spaccato sul politico medio. Albanese è a dir poco formidabile, i personaggi di contorno sono tutti memorabili, le battute se bene volgari e sottili sono geniali e certi discorsi realistici a mille. Messa in scena notevole e atmosfera grottesca…
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Commenti (24) vedi tutti
La satira è tirata, grassa e non intelligente e sempre scontata. Manca la sceneggiatura, la storia, le dinamiche dei personaggi. Sconsigliatissimo
commento di ivanobluQuando la realtà supera la fantasia
leggi la recensione completa di Stone_71Spassoso.
leggi la recensione completa di Carlo CerutiFilm divertente con scene amaramente aderenti alla realtà.
commento di Falco00Il personaggio di Albanese è veramente simpatico, in grado di far ridere anche amaramente in certi punti, ma spesso la parodia sconfina in un paradosso un po' esagerato, che comunque è l'essenza di Laqualunque. 6+
commento di near87Film "grottesco" con un ottimo Albanese
leggi la recensione completa di Furetto60Purtroppo ormai la realtà supera la fantasia ...
leggi la recensione completa di daniele64Geniale satira del politico che vuol spassarsela...strepitoso Albanese!
commento di FiestaUna delle caricature più riuscite del politico medio italiano, buon prodotto di satira di costume e politica.
leggi la recensione completa di alfatocoferoloFilmetto incentrato totalmente sulle gag di Albanese che se all'inizio fanno sorridere alla lunga finiscono per stancare
commento di ControventoPur facendo ironia scontata e di grana grossissima, il film di Manfredonia porta a casa la pagnotta grazie a un Albanese in piena forma e a qualche momento davvero ilare.
leggi la recensione completa di marcopolo30Una serie di scketch uniti da un filo conduttore un po' sfilacciato. Sempre froti e di impatto, ma il film non riesce ad essere graffiante come possono essere i 5 minuti in tv. Comunque gradevole.
commento di slim spaccabeccoSimpatica commedia con protagonista un A.Albanese che pure se esagera in qualche scena riesce a far sorridere.
commento di Lady1sufficente , perche' piu della meta del contenuto succede davvero…
commento di raimeaPrende in giro la politica e anche la religione, fa bene,e lo fa bene; lo svolgimento è brioso e gli attori recitano bene,qualche volgarità di troppo ma con un personaggio cosi penso che sia inevitabile.voto 6,5
commento di wang yufilm scialbetto,con unAlbanese la cui comicità è depotenziata ed un S.Rubini nella parte del guru da bocciare in pieno. poco ritmo poca verve, qualche gag riuscita e nulla, davvero nulla di più..bahh
commento di emilFa abbastanza ridere anche se, una volta capito l'algoritmo che regola l'avanzamento del film, diventa abbastanza noioso con gag sparse qua e la. Insomma non è che mi abbia preso un granchè.
commento di pdvcldquesto si che è un bel film che fa ridere. lo consiglio a tutti gli amanti del cinema.
commento di Toni81Commedia abbastanza noiosa con poche situazioni divertenti.
commento di Cipolla ColtOgni tanto si ridacchia.Così così. Voto 6,5
commento di jeffwinele scene più azzeccate sono quelle del trailer.Bello, caustico, ma non abbastanza.
commento di emme73satira pura, cattiva e sarcastica ,ma risulta a tratti molto divertente
commento di danandre67mi aspettavo fosse molto più comico,invece albanese tira fuori le solite battute che fa dire a Cetto sin da quando ha creato questo personaggio.Mi spiace per lui,ma gli preferisco Zalone,inoltre il film ha molti tempi morti.
commento di grobCamuffati da film comico, un grido di dolore, una disperata denuncia delle condizioni in cui versa il nostro Paese. Si ride, certo: amaramente. Coraggioso.
commento di alexxxia