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Studio 666

Regia di BJ McDonnell vedi scheda film

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La recensione su Studio 666

di mm40
6 stelle

I Foo Fighters devono registrare il loro decimo album, ma sono in crisi di idee. Il loro produttore li spedisce quindi in una villa isolata a Encino (Los Angeles) per una sorta di ritiro musicale nel quale ritrovare stimoli e creare nuove canzoni. La band accetta, ignara che in quella stessa villa, quasi trent'anni prima, i componenti della leggendaria band dei Dream Widow avevano incontrato una terribile morte.


La cosa oggettivamente difficile era non realizzare una porcata, un filmetto o filmaccio promozionale fine a sé stesso, dimenticabile nel giro di qualche mese o anno: Studio 666 è invece una pellicola a tutto tondo, che vive di vita propria, nonostante esca sull'onda lunga dell'album Medicine at midnight (2021) dei Foo Fighters, ed esplicitamente per accompagnarlo dato che la trama del lavoro parla proprio della realizzazione di tale disco. Ma Studio 666 è in effetti un'opera molto ben realizzata, con poche idee se si vuole, ma ben disposte sulla scena e una componente artistica di tutto rispetto: sia per la regia di BJ Mc Donnell (già con Slayer e Steve Vai) che per la recitazione – affatto scontata – dei protagonisti, sia per la nutrita serie di effetti speciali sanguinolenti (ebbene sì: si sta parlando di uno splatter/horror) che per la colonna sonora che vanta una manciata di brani nuovi di zecca firmati da Dave Grohl sotto lo pseudonimo Dream Widow: heavy metal puro. A completare il quadro, un elemento bizzarro e uno tragico: il primo consiste nel fatto che la villa stregata di Encino dove i Foo Fighters si trasferiscono nel film è esattamente la villa in cui hanno registrato Medicine at midnight; il secondo è che nel giorno dell'uscita dell'album dei Dream Widows (25 marzo 2022), il batterista della band Taylor Hawkins veniva trovato privo di vita in albergo, durante il tour sudamericano del complesso. Parlando di un film scherzosamente 'maledetto' (la morale di Studio 666 è che per fare rock and roll bisogna vendere l'anima al diavolo), c'è di che rabbrividire sul serio. A completare il nucleo centrale del cast, oltre a Nate Mendel, Pat Smear, Chris Shiflett e Rami Jaffe dei FF, c'è un tris di caratteristi comici americani: Will Forte, Whitney Cummings e Jeff Garlin. 6/10.

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