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Quella notte a Miami...

Regia di Regina King vedi scheda film

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La recensione su Quella notte a Miami...

di tobanis
5 stelle

L'argomento è attuale e importante, ma sono stati fatti al riguardo dei film più belli di questo.

Un film black, ma black fino al midollo: tutti gli attori sono neri, i loro personaggi, ovvio, la regista, chi ha scritto il pezzo di teatro da cui è tratto il film, chi ha fatto la colonna sonora, etc. La storia è fuori tempo massimo. Tratta da una piece teatrale, è la solita storia anni ’60 in cui i neri di allora protestano e si impegnano contro il ributtante apartheid USA, degna organizzazione del loro razzismo. Così che gli spettatori di oggi, americani e non, possano dire “Beh, un tempo in USA era una merda, ma oggi non si sta mica meglio!”. E con questo, siamo al centomillesimo film che vedo sempre sullo stesso argomento. E dunque, o negli USA non studiano la storia, e la imparano al cinema, o sono duri di orecchio e bisogna ripetere 100 volte sempre le stesse cose, o sono duri di comprendonio, o si crogiolano in questa forma di denuncia continua che, come si vede dalle cronache contemporanee, ha cambiato ben poco le cose, con una buona metà della Nazione ancora troglodita e razzista.

Fosse il primo film sull’argomento, sarebbe sulla strada di diventare un classico, ma è una storia che sento da quando bambino vidi Il buio oltre la siepe, poi anche letto da ragazzo, e dunque mi sarei fatto quei bei due maroni.

Ho dunque trovato il film brutto per buona parte, oltre che purtroppo molto USAcentrico. Passi per Malcom X e Cassius Clay, che tutti sanno chi erano, ma Jim Brown, quanti fuori dagli USA sanno che è forse il più grande giocatore di football (americano) di sempre? E pure il cantante Sam Cooke, un grandissimo, è sconosciuto all’attuale grande pubblico non USA. I quattro si ritrovano in una stanza di motel (non è vero, è una fantasia degli autori) e parlano, parlano, parlano… non fosse chiara la derivazione teatrale del film. Nell’ultima mezz’ora l’opera si solleva, ma nel giudizio totale darò 5.

Il film fece il giro di molti festival; venne infine comprato da Amazon, dove è reperibile, senza quasi fare il debutto al cinema. Ebbe tre nomination agli Oscar, senza successo. Alla critica è piaciuto molto, anche al grande pubblico non è dispiaciuto, rimango insomma solo io.

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