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Soft Air - Aria compressa

Regia di Claudio Masin vedi scheda film

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La recensione su Soft Air - Aria compressa

di DisasterMan
6 stelle

Esistono film italiani che volutamente o meno rimangono praticamente sconosciuti, irreperibili sia in TV o in DVD (qualche volta solo in alcuni negozi on line) e che sono rimasti nelle nostre sale per pochissimi giorni. E' il caso di questo "Soft Air - Aria compressa" (1998) che, dalle pochissime informazioni reperibili in rete, ho scoperto non trattarsi di un Direct-to-video, ma di un vero e proprio film girato per le sale cinematografiche che uscì nel 1998 in alcune città selezionate. Putroppo a causa degli incassi che si aggiravano attorno allo zero, la pellicola venne subito ritirata dal circuito e nessuno ne seppe più nulla, l'oblio completo. Finchè, nel 2006 la benemerita AVO FILM mon ne comprò i diritti in esclusiva e cominciò a venderne i DVD. Il film acquistò quindi un minimo di visibilità, ma resta tutt'ora del tutto oscuro ai più. Premetto che lo avevo già adocchiato da alcuni mesi e prima o poi volevo comprarlo, ma un bel giorno riuscì a vederne solo il finale sul canale ItaliaMia satellite. Li' decisi che DOVEVO averlo, e adesso che l'ho visto posso dire che mi è piaciuto abbastanza. Girato con pochi mezzi e pochi soldi nei boschi fuori Roma (Mazzano Romano) nel 1997, il film segue una sua logica e non è sconclusionato. Vediamo dall'inizio alcuni amici che si riuniscono in un Pub romano per mettersi d'accordo per una gara di Softair (un gioco che consiste nel fare la guerriglia nel folto di un bosco con armi finte). Arrivati sul posto il gruppo comincia a capire che gli avversari sono già nascosti nel bosco, e che STANNO USANDO ARMI VERE! Per più di 45 minuti vediamo quindi i nostri tentare tra feriti e morti di salvarsi dalla carneficina. Alcuni ce la faranno, altri no. Il finale quindi non è del tutto "Happy" ma va bene così. Nei titoli di coda vediamo continuamente il cognome Castagna, segno che tutta la famiglia è stata impegnata nella realizzazione di questo film. In conclusione quindi questo Softair (o sòffetherr, come dicono i protagonisti) non è un prodotto da buttare, ma a volte la sua artigianalità lo penalizza. Nel cast anche Massimo Franchi, figlio del grande Franco Franchi. Sufficiente.

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