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Dio è donna e si chiama Petrunya

Regia di Teona Strugar Mitevska vedi scheda film

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La recensione su Dio è donna e si chiama Petrunya

di gaiart
7 stelle

Non é un film femminista. E' un film sulla mancanza di equità nei diritti e nei doveri che scandiscono le bieche vite dell'essere umano; in questo caso uomo e donna, in una collocazione puramente asiatica cioè russa. Ma andrebbe bene anche lo Zimbawe, perchè questa non solo è una storia universale, ma anche temporalmente indenne dai cambiamenti.

Non é un film femminista.

E' un film sulla mancanza di equità nei diritti e nei doveri che scandiscono le bieche vite dell'essere umano; in questo caso uomo e donna, in una collocazione puramente asiatica cioè russa. Ma andrebbe bene anche lo Zimbawe perchè questa non solo è una storia universale, ma anche temporalmente indenne dai cambiamenti. L'uomo maschio prevale E PREVARICA su ragazza donna femmina! PUNTO.

Si usa la religione per affrontare una tematica sull'impotenza delle donne di fronte a obsolete regole tribali, cosiddette tradizioni che, in questo, non distinguono una scimma nella ricerca di banane, da un uomo.

Per quanto simili essi siano! E con le tradizioni, i riti, e giù andare, quanti morti la terra ha seppellito nella storia- tutti li ancorati a una storiella da ripetere, a un rito, a una celebrazione, a una conquista o a una crociata.

 

 

 

 

 

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