Espandi menu
cerca

Trama

Michael Suter è un uomo misterioso e solitario, in costante movimento, in fuga da se stesso. Durante il giorno viaggia attraverso la Svizzera a bordo di un anonimo furgone bianco. Di notte, osserva in segreto la vita di Anna, una donna dal carattere ribelle, alle prese con la difficile elaborazione di un trauma. Dopo aver scoperto l'ossessione di Suter, Anna sviluppa con lui una peculiare forma di intimità, che sfocia presto in una tenera e al tempo stesso disturbante relazione. Ma questo fragile equilibrio è minacciato da un oscuro segreto...

 

Curiosità

LA PAROLA AL REGISTA

"La prima scintilla di Cronofobia nasce una decina di anni fa, durante un'esperienza personale nel settore del mystery shopping. Il mestiere di "ispettore in incognito", con i suoi piccoli rituali, i continui spostamenti, e lo studio di un vero e proprio "copione" adatto a impersonare di volta in volta una tipologia di cliente diverso, mi è sembrato da subito un punto di partenza intrigante per raccontare una storia di identità sospesa.

A questo si è in seguito unita la volontà di esplorare dei sentimenti personali e contraddittori, che credo siano comuni a molte persone della mia generazione. Da una parte la spinta verso il continuo cambiamento, la mobilità, la frenesia di una vita improntata ad un eterno presente; dall'altra la nostalgia di tutto ciò che ci si lascia indietro, di un posto in cui fermarsi per stabilire un legame duraturo con quanto ci sta più a cuore.

I due protagonisti del film sono per me l'incarnazione di questi due sentimenti contrastanti. Da una parte abbiamo Suter, una specie di asceta urbano, un uomo in perenne movimento, che cambia di continuo aspetto, che non ha quasi nulla, nemmeno una vera e propria casa; un uomo che cerca solo un modo per dimenticare, per sfuggire da se stesso e dai propri sensi di colpa. Dall'altra parte c'è Anna, una donna che rifiuta di accettare la realtà e vive come congelata nel passato, aggrappandosi disperatamente ad un luogo, all'immobilità dei ricordi, a degli oggetti che nella sua mente rievocano un'intimità e una quotidianità che oramai non le appartengono più.

Cronofobia è la storia dell'incontro fra queste due solitudini auto-imposte, fuori dal tempo. La storia di due "prigionieri", estranei l'uno all'altra, che trovano faticosamente un modo di comunicare, di stabilire un rapporto di intima distanza.

Ho cercato di creare delle opposizioni anche a livello visivo. Il mondo di Suter è fatto di centri commerciali, camere d'albergo, uffici e stazioni di benzina: ambienti asettici, come gli interni del suo furgone, piccole o grandi "gabbie" intrise del fascino dell'impersonalità, con luci indirette, forti prospettive geometriche e arredamenti standard.

Il mondo di Anna, la sua casa, è invece il regno dell'ombra, dei forti contrasti e dei colori più accesi: uno strano teatro privato immerso in un'atmosfera quasi metafisica, in cui i più piccoli gesti sono amplificati dal suono del silenzio. Un luogo in cui Suter, dopo l'ennesima trasformazione, sembra ritrovare un calore avvolgente, come quello descritto nella poesia citata nel film, che descrive un paradiso in cui si vorrebbe vivere per sempre.

Ma è solo finzione, un meccanismo di sopravvivenza, perché mentire a noi stessi, a volte è l'unico modo che abbiamo di resistere".

Leggi tuttoLeggi meno

Note

Un dramma psicologico sulla sospensione dell'identità che è anche la poetica, appassionante cronaca di un amore impossibile.

Commenti (1) vedi tutti

  • Suter è un uomo silenzioso, sempre in movimento, scisso, inseguito dal senso di colpa. Ama ascoltare audio romanzi narrati. forse per sfuggire alla sua vita e ai suoi errori cavalca le storie di altri. Entriamo molto piano nella vita di questo carismatico uomo e come togliendo il velo di Maya scopriamo spessori diversi, cose nuove, colpe errori, pa

    leggi la recensione completa di gaiart
Scrivi un tuo commento breve su questo film

Scrivi un commento breve (max 350 battute)

Attenzione se vuoi puoi scrivere una recensione vera e propria.

Vedi anche
Recensioni

La recensione più votata è positiva

gaiart di gaiart
8 stelle

Come to Locarno. DO THE RIGHT THING !!! Parola di Spike Lee.     Come diceva Spike Lee nel 1989 con il suo film, ora in pre apertura, si da il via alle danze. Il film festival di Locarno, nella sua 72esima edizione è partito e, nonostante sia quasi ottuagenario, si mantiene in forma con il suo mega schermo, la piazza con 8.000 presenze, la libertà di programmazione,… leggi tutto

1 recensioni positive

2019
2019

Recensione

gaiart di gaiart
8 stelle

Come to Locarno. DO THE RIGHT THING !!! Parola di Spike Lee.     Come diceva Spike Lee nel 1989 con il suo film, ora in pre apertura, si da il via alle danze. Il film festival di Locarno, nella sua 72esima edizione è partito e, nonostante sia quasi ottuagenario, si mantiene in forma con il suo mega schermo, la piazza con 8.000 presenze, la libertà di programmazione,…

leggi tutto
Recensione
Utile per 1 utenti
I nostri top user
Scopri chi sono i top user

Sono persone come te:
appassionati di cinema che hanno deciso di mettere la loro passione al servizio di tutti.

Scopri chi sono i top user
Come si diventa un top user

I top user sono scelti tra i membri della community sulla base della qualità e della frequenza dei loro contributi: recensioni, notizie, liste.

Scopri come contribuire
Posso diventare un top user?

Certo! Basta che tu ti registri a FilmTv.it e che inizi a condividere la tua passione e il tuo sapere. Raccontaci il cinema che ami!

Registrati e inizia subito