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A Quiet Place - Un posto tranquillo

Regia di John Krasinski vedi scheda film

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La recensione su A Quiet Place - Un posto tranquillo

di tobanis
6 stelle

Sopravvalutato ma ha vari pregi, in un mare di difetti.

Un po’ imbarazzante. Questo film è stato gradito dal pubblico, molto; la critica d’oltreoceano lo ha addirittura definito uno dei migliori horror degli ultimi anni. Imbarazzante. Per fortuna la critica che seguo l’ha bocciato, seppure senza infierire. Sì perché la somma delle stupidaggini e delle stupidità è talmente elevata che non si può parlarne con toni entusiastici, a mio parere. O forse in USA è normale comportarsi come fanno i protagonisti, ma allora è una nazione votata all’idiocrazia. Prendiamo l’inizio OCCHIO SPOILER!! I due protagonisti (coppia anche nella vita, e comunque tutto il cast dà una prova notevole, la cosa migliore del film) sono due pessimi genitori, aiutati dalla figlia sorda ma un po’ cretina. La loro stupidità causerà presto la perdita di un figlio, lasciato dietro, per ultimo, non guardato da nessuno, ma dov’è il problema, la popolazione mondiale è stata decimata da creature aliene che ancora scorrazzano per i fatti loro…Fatto sta che sì, è colpa loro. Non contenti, mettono in cantiere un altro figlio, pur sapendo che le micidiali creature, anche se cieche come talpe, hanno un udito incredibile e sono velocissime e sapendo che un neonato, per la gran parte del tempo, strilla a pieni polmoni (poi vabbè, assistenza sanitaria sparita, tutti ostacoli da nulla, avranno pensato). Quando il travaglio della moglie è ormai prossimo, il padre decide di andare in gita col figlio, ovvio, così la protagonista dovrà partorire senza gridare, con un alieno in casa, da sola, sperando che il neonato sussurri e non manca un chiodo entrato nel piede nudo. Il parto dura pochi minuti, beata lei, e il ritorno della famiglia le salva la pellaccia. Continuo? Non continuo. Tutti gli espedienti hanno il solo scopo di suscitare tensione, in quei momenti non manca mai un suono basso e grave della colonna sonora (suoni che misteriosamente spariscono quando siamo in soggettiva con la figlia sorda, ma che cavolo, avevano un’orchestra nella fattoria, allora?). Il finale, con lo sguardo madre-figlia, è addirittura ridicolo.

Tutto male allora? No, al di là di una sceneggiatura grossolana, la tensione è palpabile, seppure a volte troppo costruita, il film è apprezzabile in quanto quasi muto ma comunque comunicativo; il soggetto è valido e come detto il cast in stato di grazia. Anche io sono per un 5/6, come la critica nostrana, ed è veramente notevole che i costi siano stati così bassi, avrei detto il doppio se non il triplo.

Gli incassi mostruosi (venti volte i costi) ne hanno decretato l’enorme successo commerciale e mi aspetterei minimo un paio di sequel.

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