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Trolls

Regia di Mike Mitchell, Walt Dohrn vedi scheda film

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La recensione su Trolls

di lolly75
7 stelle

Notizia di questi giorni pandemici lo straordinario successo on demand del secondo capitolo di questa pellicola di animazione del 2016.
In sintesi, causa sale cinematografiche chiuse, la Universal decide di far slittare le date di quasi tutti i suoi film in uscita tranne tre. Con un costo che si aggira tra i 15 e 20 dollari negli Stati Uniti e di 15 euro da noi si noleggia la pellicola e la si tiene disponibile 48 ore per ulteriori visioni dopodiche' sparisce dalla piattaforma. Risultato: nelle ultime cinque settimane TROLLS WORLD TOUR incassa piu' del primo capitolo rimasto nei cinema mondiali ben cinque mesi...
Questo dovuto anche al fatto che mentre nella filiera tradizionale del cinema gli esercenti trattengono il 50% circa del costo del biglietto ovviamente per le piattaforme il produttore arriva a guadagnare l'80% abbattendo i vari costi pubblicitari e fisici. Pensate a questo punto alle sale tradizionali riflettendo sul fatto che al biglietto di circa 8 euro medio intascano 4 euro dai quali sottrarre i costi vivi quali personale, climatizzazione, manutenzione, tasse.
Ovvio che i ricavi che molte volte tengono a galla i vari locali derivino dal bar, dai tanto amati/odiati pop corn e le bibite gassate.
La famiglia tipo al cinema vede alleggerirsi il portafoglio velocemente tra entrata e sosta leccornie.
La stessa famiglia a casa paga la metà tra noleggio e vettovaglie da supermercato.
Considerando poi che per i bambini il fascino del grande schermo o della sala buia può quasi sempre essere bilanciato da un 55-65 pollici con home theater annesso il gioco è fatto o quasi. Vedremo dopo la pandemia come si trasformeranno i cinema, partendo dal fatto che molti chiuderanno.
Un settore negli ultimi anni già altalenante e sofferente  che ha abbassato le saracinesche prima di altre attività durante il Covid e riaprirà chissà quando e in che modo. In piu' per aumentare le difficoltà tutti i film di cartello senza date di uscita certa.
Si rischia di aprire le sale dopo l'estate senza titoli di richiamo. Una carneficina alle porte?
AMC, la piu' grande catena cinematografica del mondo ha risposto a questo successo on demand bloccando le uscite future della Universal. Nelle ultime ore pare ci sia un'apertura tra i due colossi ma è indubbio che la fruizione dei materiali visivi sia ancora una volta in divenire.
Dalla sparizione dei supporti fisici in avanti la sala cinematografica è stata data per morta, riuscendo invece  a resistere trasformandosi o semplicemente accogliendo le richieste di pubblico sensibile alla magia del grande schermo.
Bisognerebbe ulteriormente interrogarci sul numero di schermi Imax negli Stati Uniti piuttosto che dei cinemini culturali in Francia. Qui da noi per mancanza d'investimenti piuttosto che per pigrizia culturale non si è riusciti a tenere il passo, sopravvivendo a macchia di leopardo con poche sinergie in campo.
Pare poi che AMC sia vicino alla bancarotta... Vedete quanto complesso sia il quadro... Difficile immaginarsi un futuro per questo settore che vive di blockbuster, ma finanzia in Italia a pioggia opere prime e seconde discutibilmente culturali attraverso contributi a fondo perduto; ottima soluzione se ci fossero controlli adeguati e se si riuscisse ad aiutare le sale che devono poi proiettarle questi film.
Quanta tenerezza fanno pensare ora Nuovo Cinema Paradiso o i maestosi decenni di Cinecittà.
Ma TROLLS? Con il seguito che ora trionfa nelle case delle famiglie costrette in quarantena, mi sono chiesto come mai il primo film avesse avuto così poco successo rispetto ai competitor di genere.
Lasciando da parte la Disney, che pare non sbagliare un colpo anche se la qualità inizia a dare segni di stanchezza,la Dreamworks non mi sembra così marcatamente ambiziosa nella narrazione e nella grafica, "Dragon trainer" a parte. Per quale motivo un caleindoscopio colorato di pupazzetti divertenti e creativi non hanno sbancato al botteghino? Forse la finestra d'uscita piuttosto che il lancio commerciale o ancora il poco appeal.
Fatto sta che questo gioiellino d'animazione ha tutte le carte in regola per piacere a grandi e piccini con tanto di storiella semplice ed educativa. Novanta minuti senza una scena in eccedenza per una sintesi variopinta di ottimismo e gioia in campo per sconfiggere l'apatica grigia quotidianità degli zombi mangiatrolls.
Il tutto condito da personaggi canterini che regalano momenti felici tra motivetti originali e cover di brani famosi. Un quasi musical animato di tutto rispetto; un'avventura glitterata che mette di buonumore anche i più borbottoni.
Ed il futuro del cinema? Si vedrà come cambierà sperando in una centralità della sala mediata da offerte streaming; una sfida già iniziata anni fa con le tv smart e le piattaforme che pare oggi entrare nel vivo.
Personalmente mi auguro di continuare a gustarmi pellicole su Netflix e poter godere nello stesso tempo della magia del grande schermo.
Vedere "The Irishman" in sala è stata una goduria ma rivederlo a casa è stato altrettanto piacevole.
Certo vedere "1917", ultima mia presenza in sala, sullo schermo piatto casalingo può avere un impatto ben diverso... Qui torniamo al passato.
Il cinema sopravviverà nelle sale per chi vorrà premiare una sensazione totale più che una fruizione parziale.
Ma non è detto che basti.
Lunga vita al cinema in sala, in tv, sulle piattaforme, nel piccolo, grande schermo, tra un click e l'altro, tra una lettura e uno sbadiglio, tra una telefonata e un messaggio.
Da duro e puro spero, immagino, fantastico che si possa ancora godere di un classico nei circuiti adibiti grazie anche al cinepanettone di turno o al blockbuster americano programmato sistematicamente.
Una grande famiglia piange sempre un parente vicino o lontano che perde per strada.
Sogno come nel secondo Gremlins tanti Trolls al cinema che prendono il sopravvento cantando in falsetto improbabili melodie da groupie in disarmo.
Tutto scorre.
A 24 millimetri, ancor più a 25...

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