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Via dalla pazza folla

Regia di John Schlesinger vedi scheda film

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La recensione su Via dalla pazza folla

di maso
10 stelle

Meraviglioso adattamento del bel romanzo di Thomas Hardy ad opera di un inspirato John Schlesinger che coadiuvato splendidamente dalle arti magiche alla fotografia di Nicholas Roeg ha letteralmente dipinto la pellicola con i colori della campagna dell'Essex.

La luminosa Julie Christie veste i panni dell'ereditiera Betsabea Everdine che intraprende il difficile compito di mandare avanti una grande fattoria nell'Inghilterra vittoriana, con tutti gli obblighi nei confronti del folto personale composto dalle famiglie di massari e fattori.

Durante il cammino icontrerà tre figure maschili disposte a sposarla: il buon fattore Gabriel Oak, che ha le sembianze del sempre valido Alan Bates e che rappresenta l'onestà e l'abnegazione, il ricco proprietario della fattoria confinante, William Boldwood interpretato da Peter Finch che incarna l'esperienza e la sicurezza, mentre il sergente Troy che ha il viso tagliente di Terence Stamp rappresenta l'avventura e la sregolatezza.

Non è difficile capire quale dei tre uomini farà breccia per primo nel cuore di Betsabea, ma bisognerà aspettare la fine della storia piena di colpi di scena per scoprire chi avrà per sempre al suo fianco la nostra eroina.

Oltre alla solita proverbiale stupenda direzione degli attori, il grande John sguaina una regia ricchissima di trovate, e consegna ai suoi ammiratori alcune delle scene più memorabili della sua carriera: la corsa del gregge impazzito verso il precipizio della scogliera, il rallenty su Betsabea che scaraventa in aria un piatto di semenze di bassa qualità suscitando l'interesse di Mr Boldwood, l'angosciante sequenza delle pecore ebbre d'erba salvate dall'intervento di Gabriel Oak e soprattutto la scena del corteggiamento di Betsabea ad opera del sergente Troy che la eccita eseguendo con la sua sciabola dei movimenti e degli affondi che le sfiorano il corpo, questa sequenza è composta da tante inquadrature montate con intelligente tempismo e ritmo serrato, forse la più bella e rappresentativa dell'intero film per costruzione, significato e impatto visivo.

Su tutto domina la campagna dell'Essex con i suoi colori caldi, in più c'è da sottolineare la descrizione perfetta degli ambienti e l'accuratezza dei costumi che favoriscono la ricostruzione storica del periodo nel quale lo spettatore riesce a immergersi senza la benchè minima difficoltà.

Grandissimo film vergognosamente sottovalutato.

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