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The ABCs of Death

Regia di Nacho Vigalondo, Adrian Garcia Bogliano, Ernesto Díaz Espinoza, Marcel Sarmiento, Angela Bettis, Noboru Iguchi, Andrew Traucki, Thomas Cappelen Malling, Jorge Michel Grau, Yûdai Yamaguchi, Anders Morgenthaler, Timo Tjahjanto, Ti West, Banjong Pisanthanak vedi scheda film

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La recensione su The ABCs of Death

di fisiognomico
7 stelle

Un bel film antologico horror-comico con molti alti e molti bassi

26 storie. 26 modi di morire con ognuno una lettera diversa dell’alfabeto come iniziale. 26 diversi registi (28 perché 2 corti sono diretti a 4 mani). The ABCs of death è un film antologico che racchiude queste cose. Ogni corto dura più o meno 5 minuti e gli episodi sono in ordine alfabetico. A ogni regista la produzione dette un budget uguale per tutti e una lettera dell’alfabeto per realizzare il loro episodio incentrato su un tipo di morte. La scelta della morte la poterono scegliere i registi, ma l’iniziale doveva essere quella scelta dalla produzione. Visto che fare un’attenta analisi di tutti e 26 gli episodi renderebbe questa recensione il primo tomo de “I miserabili” di Victor Hugo, per ogni cortometraggio mi limiterò a esprimere il mio voto e il mio giudizio utilizzando parole chiave per descriverlo al meglio. Cominciamo:

 

A is for Apocalypse: 6/10   Buon inizio, anche se semplice ed estremamente dimenticabile

B is for Bigfoot: 7/10   Interessante, inquietante e con dei buoni spiunti di regia

C is for Cycle: 5/10   Idea non malvagia, ma la realizzazione lascia molto a desiderare, dimenticabilissimo

D is for Dogfight: 6,5/10   Non propriamente horror, ma carino, comunque rallenty portami via

E is for Exterminate: 5,5/10   Super dimenticabile, molto banale, ma buona realizzazione

F is for Fart: 8/10   Completamente schizzato e geniale

G is for Gravity: 5/10   Confusissimo, ma con almeno un minimo di tensione (almeno alla prima visione)

H is for Hidro- electric diffusion: 8/10   Divertente, geniale e con tanta suspence

I is for Ingrown: 7,5/10   Molto bello, ma un po’ slegato dagli altri e anche abbastanza dimenticabile

J is for Jiday-geki: 7+/10   Divertente e geniale, anche se con poca tensione

K is for Klutz: 7-/10   Bella l’idea del cartone, ma quasi per nulla spaventoso e troppo comico

L is for Libido: 8,5/10   Geniale, sadico, folle ed estremamente disturbante

M is for Miscarriage: 6,5/10   Estremamente confuso e molto corto, ma uno dei più cattivi di tutti e possiede una buona suspence

N is for Nuptials: 7/10   Divertente, forse anche troppo, ma nel complesso un bell’episodio

O is for Orgasm: 8,5/10   Fotografia allucinante ed estremamente ansiolitico, segue un po’ lo stile Argento per l’assassino e Bava per le luci

P is for Pressure: 6,5/10   Interessante, molto realistico e forse il più profondo, ma troppo scollegato al resto degli episodi

Q is for Quack: 6,5/10   Nulla di eccezionale, ma divertente e con una buona idea alla base

R is for Removed: 4,5/10   Molto brutto, confusissimo, comico senza volerlo e anche pretenzioso

S is for Speed: 4,5/10   Speed non è la parola che centra con la morte di un personaggio in questo corto ed è molto ridicolo come episodio in generale

T is for Toilet: 8,5/10   Triste, terrificante, folle, geniale e con un’animazione in stop motion da applausi

U is for Unearthed: 5+/10   Non orribile, ma privo di paura e di suspence

V is for Vagitas: 6,5/10   Bello, ma troppa azione veramente

W is for WTF!: 6,5/10   Miscuglio di morti davvero divertente, diciamo che WTF (what the fuck) rappresenta alla perfezione questo episodio

X is for XXL: 9/10   Il migliore per distacco. Intenso, disturbante, terrificante, tremendo, tristissimo ed estremamente cattivo. Ripeto, il migliore per distacco

Y is for Youngbuck: 7-/10   Molto interessante, un po’ confuso per alcune scelte, ma ben diretto

Z is for Zetrumetra: 8,5/10   Matto, completamente schizzato, cattivo, ma geniale in ogni trovata

 

La media di tutti e 26 i corti è di 6,77 anche se, secondo me, per valutare un film antologico come questo non basta la media di tutti e 26 i corti, bisogna tener conto anche della durata del film e di altri fattori. Ovviamente la media parla un po' per tutto il iflm, ma non al 100%.

Ma qual è l'episodio migliore e quale è quello peggiore? Secondo me:

MIGLIORE: X is for XXL   9/10

PEGGIORE: S is for Speed   4,5/10   Ho scelto la lettera S come peggior episodio non perché fosse più brutto di R is for Removed, anzi, forse quest'ultimo è anche più brutto, ma almeno Removed centra con la morte di un personaggio, Speed invece no, e se in un tema di italiano vai fuori tema, anche se lo hai fatto bene, ti toglie tanto la professoressa lo stesso, perché non era quello lo scopo del testo.

 

Questo era il mio personale pensiero su The ABCs of death, spero vi sia piaciuta questa recensione e non mi resta che augurarvi una buona giornata.

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