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Un amore di gioventù

Regia di Mia Hansen-Løve vedi scheda film

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La recensione su Un amore di gioventù

di Baliverna
8 stelle

Che bella sorpresa questo film. Sembra un Rohmer con meno dialoghi, ma in comune con l'altro compianto regista francese ha la capacità di raccontare con grande sensibilità e realismo psicologico una storia d'amore, di un tipo oggi molto comune. Tutto sembra inceredibilmente vero.
Lei è innamorata nel vero senso della parola, lui solo un po' (anche se dice di esserlo veramente), e quindi non mette lei al primo posto ma i suoi progetti, che a posteriori si rivelno piuttosto deludenti. Forse, a guardare a fondo, il suo problema principale è il non volersi coinvolgere veramente con la ragazza, non andare a fondo, non legarsi seriamente, non costruire un rapporto stabile e vincolante. Il criterio dei suoi tira e molla e dei suoi dubbi appare questo. Facendo così, però, gli rimane dentro una grande amarezza, come la regista sa far vedere con abili accenni.
Lei, dall'altro canto, è una ragazza come tante e affronta come tante altre una situazione di questo tipo. Non accetta che il suo partire per un insensato viaggio verso il nulla sia un cattivo segno, come il suo generale non darle troppa importanza. Quindi non vuole toglierselo dalla testa, anche dopo essersi imbarcata in una nuova relazione che è solo un ripiego riempitivo. Infatti, non appena lo rivede, la fiamma rivampa... Alla fine, tuttavia, mi pare che lo sconfitto sia lui.
Sia i due protagonisti che i personaggi collaterali (i genitori e l'amante) sono definiti molto bene, tanto che sembra di vedere persone reali. Gli stessi dialoghi e le liti dei due li ho visti molte volte in giro tra amici o coppiette viste passare per strada; i genitori sembrano anch'essi quelli visti molte volte nella realtà. La regista descrive così bene questi personaggi e situazioni che fanno pensare a questa storia come autobiografica.
Un'altra caratteristica del film sono le abili ellissi narrative, che saltano dei passaggi di trama rendendoli però allo stesso tempo chiarissimi (in altri film bisogna fare le contorsioni mentali...). I sentimenti e gli stati d'animo vengono allo stesso modo solo accennati, ma pure resi molto chiari; uno sguardo, un silenzio, un'espressione del volto, un cambiare discorso...
L'interprete più brava è credo la ragazza, che riesce a rendere bene la tristezza, il dubbio, il dolore e la confusione che prova in molti momenti. Anche il ragazzo recita bene: è un perfetto giovane furbo, sbarazzino e sfuggente.
Ultima nota, la musica. Il film offre una bella rosa di canzoni non originali, ma decisamente ben scelte. E questo è un altro motivo per apprezzare questo bel film, forse fuori dal suo tempo.

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