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Heimat - Hermännchen

Regia di Edgar Reitz vedi scheda film

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riccardo III

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Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su Heimat - Hermännchen

di riccardo III
8 stelle

Dei nove episodi di "Heimat 1" finora trasmessi da Raitre, questo mi sembra il più bello. Oltre ai noti pregi della serie (ottima sceneggiatura, notevole approfondimento psicologico dei personaggi, interesse storico, grande recitazione da parte di tutti gli attori, fotografia originale), questo episodio è il bellissimo ritratto di un adolescente intelligentissimo, dolcissimo e destinato "a grandi cose" (proprio come il suo creatore, Edgar Reitz), che si scontra col mondo degli adulti che lo circonda in maniera opprimente, un mondo che, da contadino, si rimbecillisce nel benessere e si imborghesisce, indurendosi fatalmente negli affetti e nella morale. Niente di nuovo, certo, ma è raccontato con una tale grazia e buon gusto da far rimanere di stucco. La sceneggiatura è più bella del solito: divertentissimi, pieni di spirito e di "purezza" i dialoghi tra gli amici filosofi di Hermann. Da non credere, poi, la recitazione del gruppo di giovani attori che li interpretano: non ho mai sentito declamare versi (di Hölderlin, credo) con tanta naturalezza, partecipazione e totale mancanza di retorica e autocompiacimento. E magari, un attimo prima, stavano sfidando il prof di ginnastica dicendogli: "Lo sport non ha poesia" (e bisogna vedere le loro facce per capire quanto fossero spiritosi e intelligenti...). Il primo amore di Hermann è trattato con grande delicatezza e dolcezza, tale da far risaltare ancor di più la grettezza morale della famiglia di lui, "sono tutti ben nutriti, soddisfatti", "uomini-massa". Per Hermann, artista fino al midollo e ragazzo molto sensibile, a Schabbach non c'è futuro. Quasi un capolavoro.

Sulla colonna sonora

Splendida, in particolare il pezzo per organo che conclude il film. Finalmente l'autore delle musiche, Nikos Mamangakis, può sbizzarrirsi un po', dato che il personaggio di Hermann è un musicista in erba.

Su Jörg Richter

Un'autentica sorpresa. La sua interpretazione del giovane Hermann è quasi perfetta, il ruolo non era semplicissimo ma è stato in grado di esprimere al meglio tutte le sue sfaccettature.

Su Gudrun Landgrebe

Molto brava. Ottima alchimia con Richter (e non era facile).

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