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La Fortuna con l'effe maiuscola

Regia di Eduardo De Filippo vedi scheda film

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La recensione su La Fortuna con l'effe maiuscola

di bepy86
7 stelle

Eduardo De Filippo in genere non amava avvalersi del supporto di altri autori per scrivere le sue commedie.

Le eccezioni però ci sono state.

Ad esempio ''l'abito nuovo'' nacque dalla collaborazione che ebbe con Pirandello ed ''la fortuna con la F maiuscola'' da quella che ebbe con Armando Curcio.

Lui però era abituato a metterle in secondo piano rispetto a quelle che portavano esclusivamente la sua firma.

Basta pensare che ''la fortuna con la F maiuscola'' venne rimossa dalla raccolta di cui faceva parte.

Un vero peccato perchè la commedia era valida ed avrebbe meritato perciò maggiore considerazione.

La stessa cosa non si può dire invece per quella che realizzò insieme a Pirandello. Quest'ultima è un po' cupa e monotona,sebbene abbia un finale molto intenso.

Sicuramente è molto più vivace e gustosa ''la fortuna con la F maiuscola''.

E lo è perchè fa sorridere e nello stesso tempo riflettere mettendo in risalto che la fortuna pedina i ricchi e si allontana soventemente dalla gente che soffre la miseria.

Fa capire inoltre che con il miserabile è dispettosa visto che si presenta nella sua vita(in quelle rare occasioni in cui decide di farlo)sempre nei momenti sbagliati.

Il personaggio principale di questa commedia è stato concepito proprio con l'intento di far emergere questa verità.

Seguiamo allora la sua vicenda: per contrastare la povertà aveva deciso, dietro compenso economico, di diventare in maniera del tutto illegale padre di un giovane nobile cresciuto senza la figura paterna.

Ma ecco che nel momento meno propizio bussa alla porta la fortuna, rappresentata da un'eredità di cui avrebbe potuto usufruire in prima persona soltanto se non avesse avuto dei figli.

Come farà per non lasciarsela scappare?!!! Non vi rivelo nulla per non rovinarvi il gusto della sorpresa... Vi svelo invece che, questo pover'uomo perseguitato dalla sfortuna,doveva inoltre fare i conti con il suo figliastro, persona tonta ma abituata a truffare. Ma in fondo gli voleva bene e lo dimostra quando si impegna a dismisura per fargli ritornare l'uso della parola, che aveva perso a causa di un trauma.

Le scene, in cui possiamo vederlo impegnato in tale attività, sono esilaranti. Ma è tutto l'insieme a fare divertire con classe ed intelligenza.

La commedia andrebbe quindi rivalutata.

 

 

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