Espandi menu
cerca
The Avengers. Agenti speciali

Regia di Jeremiah Chechik vedi scheda film

Recensioni

L'autore

Dom Cobb

Dom Cobb

Iscritto dal 28 giugno 2012 Vai al suo profilo
  • Seguaci 23
  • Post -
  • Recensioni 136
  • Playlist 7
Mandagli un messaggio
Messaggio inviato!
Messaggio inviato!
chiudi

La recensione su The Avengers. Agenti speciali

di Dom Cobb
2 stelle

The Avengers (no, non si tratta dei supereroi Marvel) è semplicemente il tentativo fallito - da parte degli studios - di battere il ferro quando è ancora caldo. Ovvero, in questo caso, di ricorrere "all'effetto nostalgia" nel riprendere una vecchia serie tv di successo per riproporla, aggiornata, in sala ad una nuova generazione di pubblico. Di tentativi ne sono stati fatti parecchi in questi anni (A-Team, Hazzard, Starsky & Hutch, una versione "d'autore" di Miami Vice di Michael Mann) ed ognuno ha mostrarto i suoi limiti ed i suoi difetti: "The Avengers" non solo segue questa regola, semmai la amplifica. Il danno peggiore per il film deriva proprio dalla sceneggiatura, la quale vorrebbe fondere l'azione con il tipico sense of humor inglese (l'insistita importanza dell'ora del the, l'eroe che in qualsiasi situazione non perde il suo aplomb da gentleman, solo per citare un paio di esempi), ma in realtà mette assieme solo una serie di situazioni, di prove che i protagonisti devono superare - anche sconnesse tra di loro - giusto per giungere al finale del film. Insomma, una sceneggiatura frammentaria che, da un lato può anche risultare stucchevole proprio perchè a volte insiste troppo sul "sense of humor" all'inglese, mentre dall'alto snatura la serie originale - nata come controparte ironica di James Bond - mettendo in scena troppi gadgets ed aggeggi d'impronta bondiana. Aggeggi a volte sin troppo stupidi: una delle armi segrete a disposizione del "cattivo" sono delle api giganti meccaniche radiocomandate, le quali non si dimostrano affatto minacciose ma, al contrario, danno vita ad una sequenza d'inseguimento abbastanza ridicola. La trama: Sir August De Winter (Sean Connery) ricatta il mondo provocando gravi danni in ambito metereologico, toccherà all'agente John Steed (Ralph Fiennes) ed alla sua partner Emma Peel (Uma Thurman) fermarlo. Una trama che ha lo spessore della carta velina, che vede Connery nel ruolo del villain: l'interpretazione dell'ex James Bond non è buona, perchè l'attore è costretto nei panni di un personaggio sopra le righe, che non lascia spazio ad approfondimenti in quanto a tratti esagerato, macchiettistico. Uma Thurman - donna splendida - funziona poco avendo tra le mani un personaggio stereotipato: la classica eroina affascinante ma combattiva e letale (inoltre tutta la parte con il suo sosia risulta un po' confusa). Ralph Fiennes è sempre stato un attore serio, preparatissimo ed in grado di reggere copioni di spessore; con il suo talento tenta di controbilanciare un personaggio privo di vero interesse. Nel cast, curiosamente, appare anche il comico e cabarettista Eddie Izzard, nei panni del braccio destro di Connery: un artista, data la sua estrazione teatrale, abituato con le parole e la recitazione: qui non ha nemmeno una riga di dialogo, non è mai realmente pericoloso nel corso del film e viene eliminato con troppa facilità nel finale. Un personaggio tendenzialmente inutile. Naturalmente, come nella miglior tradizione, lo scontro finale avviene all'interno della base segreta di Connery ed "i nostri eroi" ne escono vittoriosi e senza un graffio. Dato anche il disastroso esito al botteghino, il regista Chechik - ben poco ispirato  - ha ripiegato su regie di serial televisivi, avendo girato, in questo caso, un film artisticamente fallimentare, che rappresenta anche un passo falso in carriera per un cast sprecato. Un film mal concepito e mal realizzato, insomma evitabile.

Ti è stata utile questa recensione? Utile per Per te?

Commenta

Avatar utente

Per poter commentare occorre aver fatto login.
Se non sei ancora iscritto Registrati