Espandi menu
cerca
F come falso - Verità e menzogne

Regia di Orson Welles vedi scheda film

Recensioni

L'autore

Antisistema

Antisistema

Iscritto dal 22 dicembre 2017 Vai al suo profilo
  • Seguaci 37
  • Post -
  • Recensioni 459
  • Playlist 2
Mandagli un messaggio
Messaggio inviato!
Messaggio inviato!
chiudi

La recensione su F come falso - Verità e menzogne

di Antisistema
8 stelle

L'ultima opera fatta uscire in vita da Orson Welles è un lavoro originale e spiazzante come suo solito, confermando la sua natura poliedrica e di sperimentatore mai uguale a sé stesso fino agli ultimi istanti della propria vita.

F come Falso - Verità e menzogne (1973) è una provocazione avanguardista, partendo da un prologo dal sapore ludico in cui Welles stesso sulla banchina di una stazione intrattiene un bambino con giochi di prestigio, affermando la perfetta sinergia tra la figura del mago e quella dell'attore, il regista ci introduce nella trattazione delle materia di vero e falso, partendo dai nunerosi spezzoni di documentario girati a fine anni 60' da Reichembach, sulla figura dell' ungherese Elmyr de Hory, famoso falsario Ungherese, noto per aver falsato negli anni 40' e 50' opere di Picasso, Modigliani e Renoir, vendendole sia privatamente che a delle aste per cifre esorbitanti accumulando una fortuna, su di lui venne scritta una biografia di Clifford Irving, a sua volta noto falsificatore di biografie, come quella scritta sul miliardario Howard Huges nel 1971, sbugiardata da quest'ultimo in conferenza telefonica con 7 giornalisti, in cui affermò di non aver mai conosciuto Irving, segnando di fatto la rovina per l'uomo e la sua condanna a due anni di reclusione.

 

Orson Welles

F come falso - Verità e menzogne (1973): Orson Welles

 

Il rapporto tra verità e finzione è meno marcato di quello che si pensa, per non parlare poi di quello tra arte e falso, che non sono due elementi antinomici, ma s'intrecciano in continuazione tra loro, anche perché giustamente un falso è comunque frutto di un lavoro e di una base di partenza "artistica" tanto quanto l'opera d'arte originale; la confusione aumenta quando i sedicenti "esperti" si arrogano il diritto di voler giudicare l'autenticità dell'arte dando dei giudizi errati scambiando dipinti autentici per falsi e viceversa, un'assurdità che sembra assurgere a chiara metafora dei critici del cinema, che il nostro Orson Welles giustamente detestava con tutto sé stesso, poiché incapaci di riconoscere in lui e nei suoi film il genio, esaltando poi dei prodottini mediocri. 

Nell'epoca moderna la figura del critico ha perso giustamente importanza, superata dalla rete e dal concetto democratico dell'uno vale uno, che giustamente si scaglia contro la suddetta casta autoreferenziale che oramai non viene ascoltata più da nessuno grazie al potere della rete di poter far esprimere ad ognuno la propria opinione e costo zero.

 

Oja Kodar

F come falso - Verità e menzogne (1973): Oja Kodar

 

Un po' nouvelle vague, un pizzico di finto documentario e sfondamenti vari della quarta parete, Welles interviene anche lui in prima persona nella narrazione, sviluppando il tema per intrecciarlo con i propri esordi basati sulla falsità, che gli hanno permesso di andare avanti nella vita, come nel caso noto degli annunci alla radio all'invasione aliena e mezzo paese spaventato dal racconto fatto, spettacolo radiofonico che in altri posti, come nel Sudamerica hanno provato a replicare con il risultato di finire in prigione... nella democratica america non si finisce al fresco, ma nel caso di Welles c'è Hollywood che ti spalanca le porte pronta ad inglobarti nel sistema. In mezzo a tutte queste informazioni presentataci con un montaggio per libere associazioni, bombardando lo spettatore con numerosi cambi di visuale e una quantità aborme di stimoli audiovisivi, Welles afferma che per lo meno un'ora, sarà onesto con noi, prevedibilmente nel lungo segmento finale dedicato ad un aneddoto su Picasso e Oja Kodar, invece tutto quello che abbiamo visionato negli ultimi minuti, è un falso.

Sberleffo ludico verso le certezze che tali non sono e al contempo elogio al potere del cinema come creatore di illusioni, F come Falso è un prodotto dalla natura ibrida difficilmente classificabile in un genere data la sua matura avanguardista, si spera un giorno possa giungere da noi un'edizione con numerosi contenuti speciali che possa consentire di approfondire la natura di tale opera.

 

Orson Welles

F come falso - Verità e menzogne (1973): Orson Welles

Ti è stata utile questa recensione? Utile per Per te?

Commenta

Avatar utente

Per poter commentare occorre aver fatto login.
Se non sei ancora iscritto Registrati