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L'inganno

Regia di Sofia Coppola vedi scheda film

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Enrique

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La recensione su L'inganno

di Enrique
5 stelle

Nel contesto quasi selvaggio, ma soffuso e velato da una custodia eterea di incanto, stasi, repressione interiore e intimità germogliano, evidenti, i prodromi del dramma.

Kirsten Dunst

L'inganno (2017): Kirsten Dunst

La custodia affascina; trattiene un coacervo di pulsioni femminili dirompenti, che aspettano soltanto l’uomo giusto per esplodere; ciascuna a modo suo:

il modo della bambina prediletta dello sconosciuto;

il modo dell’adolescente in pieno fermento ormonale;

il modo della donna che ancora attende il principe azzurro per tagliare di netto con il passato.

ed il modo della signora matura, tutta d’un pezzo ma non del tutto insensibile alle debolezze umane.

 

Premessa doverosa è l’apprezzamento per tutta la parte tecnica, con capofila la fotografia assorta nel fascino dell’estetica naturalistica (ma la beltà raffinata dei costumi non è da meno).

E così pure la prima parte del film (mi) risulta indubbiamente riuscita. Si insidia sottopelle – come le contrastanti sensazioni che bollono in pentola - e desta vivo interesse, prepara la strada al dramma (che ci si aspetta con certezza)… ma quando poi questo si manifesta il risultato si rivela molto più deludente del previsto. E soprattutto veloce; troppo veloce.

Un prodotto frettoloso che non sta in equilibrio con le più metodiche premesse.

E dell’inganno? È lecito chiedersi se il famigerato inganno consumato nel finale possa davvero soddisfare l’aspettativa e validare la fondatezza del titolo. La risposta è scontata… anche se la sua lettura nel significato più ampio e corretto - quello che si ricava dalla versione inglese dove “beguiled” significa anche “sedotto” – cambia un poco le carte in tavola e apre a chiavi di lettura più pertinenti.

locandina

L'inganno (2017): locandina

Un titolo, ad ogni modo, che - detto per inciso - dipinto con un colore e stile da romanzo rosa di qualche decennio addietro, stride con lo sfondo della foresta in cui esso si staglia, schernendolo e non consentendo di presagire degne conclusioni (anche se inizialmente non si può dar corda ad un mero pregiudizio).

 

Dunque un film che, nella trama, tradisce le attese e si risolve in un nulla di fatto abbondantemente inappagante. Almeno dura poco, ma il tempo perso non tornerà più.

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