Jean-Louis Trintignant ha detto più volte che l’interpretazione in Il conformista per Bertolucci è stata la sua migliore di sempre, e lasciamo a lui l’onere di eleggerla in una carriera di oltre 140 titoli e di collaborazioni con autori maiuscoli. Ma Marcello Clerici è una vera e propria summa del corpo attoriale di Trintignant: un uomo ordinario eppure autoritario; capace - data la statura non massiccia e l’aspetto elegantemente anonimo - di sparire nella folla (come avviene, più volte, in questo film dove viene circondato e risucchiato dalla massa) ma di imprimere al corpo minuto un’energia virile sprezzante; un viso liscio, perfino mellifluo, ma pronto a chiudersi in una durezza crudele (Trintignant è uno di quei pochi attori il cui sorriso sa essere infinitamente più inquietante di un volto corrucciato).

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Jean-Louis Trintignant in una scena di Il conformista


L’ambiguità è la cifra attoriale di questa leggenda della recitazione; l’opacità di personaggi spesso incerti, passivi, con una mollezza che, a seconda delle luci, del colore dell’interpretazione e della volontà del regista, può essere letta come moralità o come codardia (così è stato dal Roberto di Il sorpasso fino alle prove per Haneke, che l’ha stanato dal pensionamento). Un’ignavia in cui i personaggi di Trintignant si muovono dolenti eppure eternamente incastrati: tra l’essere e il non essere, come quell’Amleto che l’attore ha portato sul palco all’inizio della sua incredibile carriera.

Questo articolo è apparso sul settimanale Film Tv all’interno della rubrica Cineteca - Corpo a cuore con la quale Ilaria Feole segnala film che appaiono nella programmazione tv della settimana puntando lo sguardo sul corpo dell’attore e sull’interpretazione.

IL FILM

locandina Il conformista

Il conformista

Drammatico - Italia 1970 - durata 116’

Regia: Bernardo Bertolucci

Con Jean-Louis Trintignant, Stefania Sandrelli, Dominique Sanda, Pierre Clementi, Gastone Moschin, Enzo Tarascio

in streaming: su RaiPlay Prime Video