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Better Call Saul

5 stagioni - 50 episodi vedi scheda serie

Recensione

Stagione 2

  • 2016-2016
  • 10 episodi

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mck

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di mck
8 stelle

Better Call Mike.

“Ehi, quiz a sorpresa : cosa abbiamo in comune noi tre con i grandi? Welles, Fellini, Bergman, i più grandi?”
“Cosa?”
“Tutti e tre, o almeno due, hanno lavorato nel campo altamente redditizio della pubblicità, e stasera entreremo nel loro club...”

Il pilot ripercorre/ricrea, ''smonta'' e ridimensiona il finale della stagione passata. Dopo una prolessi prolassata in un futuro senza – letteralmente – sbocchi e vie d'uscita, facciamo subito un passo indietro, pronti, via.  

 


La vita di James McGill (Bob Odenkirk) è frammentata e compartimentata in [(d)i]stanze emotive, sensibili ed esperienziali (quale -di chi- non lo è?) : dallo Slippin' Jimmy di Chicago all'avvocato d'ufficio di Albuquerque [ avente per sede legale e camera ammobiliata un retrobottega di una salone di bellezza cinese (acqua di cetriolo gratis, o quasi) ], dalla casa di Chuck (Michael McKean), il fratello paranoide ed ipocondriaco (ipersensibilità all'elettromagnetismo)... 

 

 

...all'appartamento di Kim ( Rhea Seehorn : She's...

 

 

...SomeThing ! ), dal punto morto / di non ritorno come nuovo assunto alla Davis&Main di Santa Fe [ con tanto di stanza tutta per sé, scrivania in cocobolo (un raro e pregiato legno duro che cresce anche in...Belize ) e dipinto a-s-s-u-r-d-o (ma attinente e contestualizzante : Slippin' Jimmy...) di Miles Toland ] all'idea di un futuro (lavorativo e sentimentale) con Kim : le [(d)i]stanze non comunicano, non v'è uno scopo ultimo, non v'è felicità. 

 


Almeno fino a quando, in un punto imprecisato tra Santa Fe ed Albuquerque, l'illuminazione : eccolo, colui-che-se-ne-frega-di-tutto-e-di-tutti-e-si-''limita''-a-danzare-sbracciandosi-e-sorridendo-al-mondo-intero ( NWR - Nicolas Winding Refn - in tND - the Neon Demon - ? Si, certo, anche, ma non in questo caso ) :

 

Conosciuto anche col nome di il-pupazzo-gonfiabile-che-saluta-come-uno-scemo :

 


Ed è proprio questo riconoscersi e confrontarsi con un'imago/icona artificiale – con un pupazzo-marionatta-burattino – a liberarlo dal sé stesso finto, rivelando finalmente il vero Jimmy/Saul : la falsa maschera cade e s'infrange nel momento in cui di fronte allo ''specchio'' (poi mutato in cinepresa dal regista di sé stesso nello spot pubblicitario) - un doppelganger ''animato'', gonfiabile - che rimanda l'immagine del suo Io grezzo Jimmy vede, proietta, riconosce, per un momento, Saul allo stato naturale, ''normale'', identitario : un vero e proprio atto di Riflessione. Presa di coscienza consapevole. E decisione.

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Noi sappiamo come andrà a finire, dato che con i due prologhi alle prime due stagioni di “Better Call Saul” siamo stati catapultati oltre "Breaking Bad", localizzandoci in un futuro in B/N in quel di Omaha, Nebraska, accanto a “Gene” e al suo Cinnabon, nello sprofondo della Rust Belt che a Springsteen ha preferito – una dozzina d'anni dopo gli eventi narrati, nel suo - di Jimmy - e nostro presente – Trump [ e se c'è una caratteristica peculiare di BCS allora è senz'altro quella della Paura : una tensione continua per la sorte dei perdonaggi, per il dolore che devono - e dovranno - vivere : non solo grazie alla schiatta Salamanca (Hector "Tío" e Tuco) e ai suoi accoliti (Ignacio "Nacho" Varga) - questi ultimi tre interpretati tutti magistralmente da, nell'ordine : Mark Margolis, Raymond Cruz e Michael Mando -, ma a tutta una serie di concause colpose perse tra il limine che separa ed unisce le cattive azioni compiute a fin di bene e le buone azioni con secondi fini...], ma per il momento abitiamo, con lui - James, non ancora Saul -, il prodromo di un sogno avverantesi, lì, nel nuovo studio pittato di fresco ed arredato da zero, collegato e condiviso, ma scollegato e suddiviso, in coabitazione con Kim.

 

 

Ecco… Che cos'è? Potremmo definirla…"felicità"? Sono le avvisaglie ''heisenberghiane'' - cioè il divenire Saul, dopo James-Jimmy e prima di Gene -, però, a salutarci, con un ''colpo di scena'' molto ''telefonato'', che non stupisce, affatto : e per questo, forse, riesce a fare ancora più male.

«“1216 Rosella Drive”, that's just one year after 1215, the year the Magna Carta was signed.»

 


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PlayList.

Per questa seconda annata (che per 4/5 mantiene inalterata la squadra di sceneggiatori e registi della prima) i creatori e showrunner Vince Gilligan e Peter Gould si riservano, in quanto a scrittura e regia, rispettivamente il final season e il penultimo episodio.

Torna la Dottoressa Cruz di Clea DuVall (in “Klick”). Jonathan Banks (in “Bali Hai'i”, diretto da Michael Slovis) accompagna Mike Ehrmantraut a vertici di vendetta preventiva danteschi.   

 


Adam Bernstein in “Gloves Off” fa uscire di scena il suo protagonista, Mike Ehrmantraut, in retromarcia tra uno sbuffo di polvere. Colin Bucksey con quei 5 assurdi e percussori minuti assolutamente folli da “Inflatable” ci trasporta di peso attraverso un trip rutilante in saturi territori motown-funk pastello (fotografia di Arthur Albert, montaggio di Kelley Dixon e Chris McCaleb) di assoluto spessore lisergico : l'uso dello split screen è paradossalmente la cosa più normalizzante : la tv e il cinema degli ultimi 80 anni non avevano ancora assistito ad alcunché di simile e minimamente paragonabile.

Inflatable Air Dancer Balloon! Fino a quando questo AV di YT (pur con un aspect ratio malamente zoomato) resisterà, da QUI potrete ammirare l'illuminazione, l'Epifania, mentre da QUI potrete andare direttamente a Scorpio Rising!  

 


• Lista Episodi.

01. “Switch”, scritto e diretto da Thomas Schnauz.
02. “Cobbler”, scritto da Gennifer Hutchison e diretto da Terry McDonough.
03. “Amarillo”, scritto da Jonathan Glatzer e diretto da Scott Winant.
04. “Gloves Off”, scritto da Gordon Smith e diretto da Adam Bernstein.
05. “Rebecca”, scritto da Ann Cherkis e diretto da John Shiban.
06. “Bali Ha'i”, scritto da Gennifer Hutchison e diretto da Michael Slovis.
07. “Inflatable”, scritto da Gordon Smith e diretto da Colin Bucksey.
08. “Fifi”, scritto da Thomas Schnauz e diretto da Larysa Kondracki.
09. “Nailed”, scritto e diretto da Peter Gould.
10. “Klick”, scritto (con Heather Marion) e diretto da Vince Gilligan.  

 


• Lista dei film e delle serie citati direttamente e indirettamente.

Pulp Fiction, Corky Romano (??), “Murder, She Wrote” (“Cliffhanger, pubblicità, bum!”), Ice Station Zebra, the Thing, the GodFather, Fight Club, Star Trek, His Girl Friday, McMillan & Wife (Rock Hudson).

• Press Play.

Supervisore alle musiche : Dave Porter { Breaking Bad, the BlackList, the MasterPiece [ film di e con James Franco (con cameo di Bryan Cranston) tratto da “the Disaster Artist” di Greg Sestero, libro di non-fiction basato sulla lavorazione di “the Room” (Jimmy-James-Saul-Gene lo citerebbe senz'altro, e non certo in giudizio) di Tommy Viseau del 2003 ] }.

Dennis Coffey – Scorpio – 1971 : motown funk ammanettappalla.

The Bombay Royale – Henna Henna

Gipsy Kings - A Mi Manera (My Way)


Better Call Saul – Stagione 1  :  * * * * ¼  -  8½
Better Call Saul – Stagione 2  :  * * * * (¼) ½  -  (8½) 9        

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