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Piovono polpette 2 - La rivincita degli avanzi

Regia di Cody Cameron, Kris Pearn vedi scheda film

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La recensione su Piovono polpette 2 - La rivincita degli avanzi

di NickZeta
6 stelle
Non lo volevamo questo seguito. Il primo “Piovono Polpette” era perfetto così, con quel finale, quella morale e quella bellezza visiva e registica inimitabile di Phill Lord e Chris Miller ( di cui aspettiamo tutti il loro nuovo “LEGO: The Movie” ), era un film d'animazione immenso e capace di strappare centinaia di risate, grazie a personaggi buffissimi e scene indimenticabili e divertenti ( non dimenticheremo mai quella dove il padre di flint muove il mouse sullo “schermo” e deve aprire la “finestra ), ma allo stesso tempo commuovere lo spettatore narrando la storia di Flint, un ragazzo un po' pazzarello ( ma tutti i grandi lo sono ) da un passato fatto di perdite e delusioni, che vuole dare qualcosa e dimostrare al mondo di essere qualcuno, ed è sicuro di poterlo fare con grandi invenzioni, tra cui il"F.L.D.S.M.D.F.R." ( il "Flint Lockwood Diatonic Super Mutating Dynamic Food Replicator" ), la macchina in grado di poter far “piovere” cibo.

Questo secondo capitolo inizia pochi minuti dopo la fine del primo, raccontandoci prima, grazie a qualche flashback non convincente, i primi veri sogni e presentandoci l'idolo di Flint: Chester V ( doppiato da un Elio non male ). Dieci minuti erano bastati per farmi capire che effettivamente ciò che avevo davanti era un sequel senza motivo d'esistere, con idee brutte e mal riuscite, nuovi personaggi brutti e senza mordente ( sopratutto l'orribile scimmia Barb ), e naturalmente una trama brutta e banale, dove il cambio di regia ha cambiato radicalmente la comicità vista nel precedente titolo: non buone le battute volgari e altrettanto meno il continuo voler far ridere con la pronuncia della parola "F.L.D.S.M.D.F.R.": Cody Cameron e Kris Pearn non si dimostrano per niente ai livelli dei loro precedessori, mostrando un umorismo visivo alla “Cattivissimo Me” divertente ma disturbante. 
Ma Hey... dopo questa prima parte bruttina, la seconda risulta magnificamente grandiosa. Le idee e i personaggi secondari brutti e inutili risultano ora interessanti e intelligentemente ben sfruttati, diventando anche protagonisti di una lezione morale molto geniale ( Barb non vuole più essere chiamata “scimmia” dal suo padrone ), immensa la realizzazione dell'isola città natale di Flint ora diventata una giungla abitata da panini, banane, bistecche e altri infiniti cibi viventi, dal design strepitoso e veramente ben fatto, nati dal "F.L.D.S.M.D.F.R.", diventando padroni di un'ambientazione che riesce a citare benissimo numerosi film d'avventura, come il “King Kong” di Peter Jackson o il “Jurassic Park” di Spielberg, regalando qualche sorriso allo spettatore cinefilo.

Il film comunque, oltre che le gag ( divertentissime quelle di Stewe, a scimmietta di Flint ), i personaggi sempre più buffi e i panorami mozzafiato realizzati magnificamente, ha una filosofia di fondo grandiosa e inaspettata per un film per bambini, che parla di quanto è prezioso dare nuova vita, creare nuovi esseri viventi, e sopratutto di quanto sia importante non distruggere tutto ciò per niente al mondo. E questa grande morale non mi ha fatto rimpiangere questo seguito, davvero in grado di insegnare qualcosa al pubblico, sopratutto a quello giovanile, facendolo anche ridere. 
La prima parte è orribile, ma la seconda è un capolavoro... 
Questo è quasi grande cinema... d'animazione.
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