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Passione d'amore

Regia di Ettore Scola vedi scheda film

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La recensione su Passione d'amore

di ethan
8 stelle

La voce off del capitano Giorgio Bacchetti (Bernard Giraudeau) introduce le sofferte vicende, ambientate nell'Italia poco dopo l'unificazione - siamo nel 1862 - e incentrate su uno strano triangolo amoroso, che vede coinvolti lui, la splendida amante Clara (Laura Antonelli) e la ripugnante Fosca (Valeria D'Obici), sorte all'interno di un contesto di ufficiali del neonato Regno d'Italia.

'Passione d'amore' di Ettore Scola - tratto dal romanzo 'Fosca' di Iginio Ugo Tarchetti, e scritto per lo schermo dal regista con lo storico collaboratore Ruggero Maccari - è la storia di un particolarissimo menage a trois ma ancor più uno straziante racconto di amour fou tra i più viscerali mai visti, narrato con un unico, lunghissimo flashback dalla voce narrante del protagonista maschile della vicenda.

La messa in scena del cineasta avellinese è molto elegante, con scene lunghe e ricche di dialoghi, riprese in gran parte in interni, con movimenti lenti e sinuosi della mdp, facendo ricorso a diversi piani-sequenza, senza che la narrazione ne risenta tanto a livello di fluidità del racconto quanto a coinvolgimento dei fatti esposti, il tutto illuminato dalla fotografia dai colori in prevalenza scuri di Claudio Ragona.

La Storia con la S maiuscola, una volta tanto in un film di Scola, regista molto impegnato politicamente in tutta la sua carriera, fa unicamente da sfondo, da contesto, poiché ciò che a lui interessa raccontare è la passione, l'ossessione amorosa che travolge e sconvolge le vite dei personaggi coinvolti.

Grande il lavoro con un eterogeneo cast italo-francese a dir poco in stato di grazia - in cui si segnala il giovane Bernard Giraudeau, una Laura Antonelli al culmine del suo fascino, i veterani Bernard Blier, Jean-Louis Trintignant e Massimo Girotti in qualità di non protagonisti - su cui svetta Valeria D'Obici, alle prese con un personaggio scomodo e difficile («Dio! Come esprimere colle parole la bruttezza orrenda di quella donna! […] Né tanto era brutta per difetti di natura, per disarmonie di fattezze - che anzi erano in parte regolari - quanto per una magrezza eccessiva […] Tutta la sua vita era ne' suoi occhi, che erano nerissimi, grandi, velati - occhi d'una beltà sorprendente […] La sua persona era alta e giusta […] i suoi modi erano naturalmente dolci […] Tutta la sua orribilità era nel suo viso.» Fosca - cap XVreso con un'immedesimazione tale da arrivare ad assomigliare, come hanno sottolineato in tanti, ad una citazione vivente del Nosferatu interpretato da Max Schreck nel capolavoro di Murnau 'Nosferatu il vampiro', nell'aspetto, nelle movenze ma soprattutto nella sua condizione di amante infelice, destinato alla fine a soccombere.

'Passione d'amore' - dopo i conclamati e più celebri 'C'eravamo tanti amati', 'Una giornata particolare', 'La famiglia' e 'La terrazza', pregno di un'aria cupa e 'malata', è da annoverare tra i film più belli di Ettore Scola.

Voto: 8.

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