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Persecuzione

Regia di Patrice Chéreau vedi scheda film

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La recensione su Persecuzione

di gomikigo
8 stelle

PERSECUTION di Patrice Cheréau (Francia 2009)

distribuito in Italia da atlantideentertainment.com in homevideo, in streaming su queerframe.tv).

Daniel (Romain Duris) è un ragazzo irrequieto, molto sicuro di sé ed arrabbiato contro l’indolenza e la sfiducia che affligge le persone intorno a sé. Lui vorrebbe costruire, su basi diverse, più gioiose forse, totalizzanti, incondizionate. Ma la realtà che lo circonda – una fiacca relazione con Sonia (Charlotte Gainsbourg), amici di situazione, incontri sociali d’occasione, legami amicali di convenienza – è uno sfacelo e, come metaforicamente nel suo lavoro, Daniel continua a fatica a “ricostruirne” i pezzi, abbatterne “i muri”, riconsolidarne le fondamenta. E fin qui, gli andirivieni della sua ragazza, l’escalation della crisi di coppia e l’inasprirsi dei suoi rapporti col mondo, non aggiungerebbero nulla di più ad un’iperbole drammatica nella norma, seppur abbastanza sfrangiata e in odore d’attesa. Se non fosse per l’intruso. Un corpo estraneo che attraversa la storia e di cui si avverte la presenza anche quando non c’è. Il persecutore, non è una figura laterale, di appendice, periferica rispetto al corso della storia, ma centrale per comprendere la trama dei rapporti, la chiave di volta che le sorregge. L’uomo ha incrociato Daniel in metropolitana è l’ha solo “guardato” e dal quel momento lo ha “visto” attraverso, “riconosciuto”, immediatamente “amato”. Nell’eccezionalità che solo le trasposizioni estreme ci permettono di capire e nell’abitudinarietà della nostra esistenza, rare volte in effetti, riusciamo veramente,  a “guardare” gli altri, se non mai. Spesso gli “altri” non sono che le proiezioni del nostro onnipresente egocentrismo, che ci acceca nel cogliere e accogliere il “diverso” da noi. Il “persecutore” ha “guardato”, a fondo, e percepito di Daniel il suo urgente bisogno di aprirsi, comunicare, essere ascoltato. Il ragazzo lo rifiuta, lo scaccia, l’insulta, lo picchia ma vinte le resistenze, compresso dal peso di ciò che non riesce ad esprimere, a lui si affida e si racconta. C’è qualcosa di alchemico che per un certo spazio-tempo unisce le persone e che poi senza un vero perché sfuma. Isolarsi è fonte di sofferenza così come anche trattenere a se, malgrado la volontà (chi sarebbe dunque il vero persecutore?). L’immersione di Daniel nella città e la sua persistente camminata nella notte, prossima al giorno, suggeriscono la resa al mistero e il rilancio nel flusso.

Sulla colonna sonora

Emozionante, la colonna sonora "Mysteries of Love" di Anthony and The Johnsons.

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