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Oasis

Regia di Chang-dong Lee vedi scheda film

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GIMON 82

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La recensione su Oasis

di GIMON 82
10 stelle

Bellissimo e straziante apologo sulla voglia di amore (e di vita) visto dalla prospettiva di due cosidetti "diversi"...Un Capolavoro disperato, solenne e unico per la storia che racconta.

L' Amore attraverso i gesti  parla la lingua del cuore, perchè in questo straordinario film , che è un po' melodramma un po' apologo sull'emarginazione, il grande Lee-Chan Dong scava nell'animo di due cuori puri e solitari.

La figura di Jong Du , ragazzo senza arte nè parte con qualche deficit cognitivo e  quella di Gong- ju ragazza affetta da paralisi cerebrale è un viaggio nel cuore, un amore sui generis di due "outsider" che ci parlano al cuore.

Senza retoriche o pietismi Chan Dong ritaglia su questi due personaggi speculari una sorta di romanzo struggente.La sua regia è delicata nel tratteggiare anche la crudezza di un approccio sessuale violento, sequenza molto dura da digerire,ma  contestualizzata dal regista in una sorta di "contatto" tra i due.

Jong-du come detto prima è un giovane spiantato, un inetto vittima della  sua famiglia, molto mediocre ed ignorante. Egli è appena uscito di prigione per aver investito e "ucciso" un uomo. Con pietà cristiana si reca dalla famiglia dell'uomo per chiederne il perdono, ma verrà malamente respinto dal figlio di quest'ultimo, che ha in custodia la sorella disabile, ovvero Gong-ju.

LOCANDINA

Oasis (2002): LOCANDINA

La trama presenta dei pretesti anche sociologici dunque, sapientemente incastrati dal regista in un contesto struggente.

Perché da qui in poi nascerà un sentimento tenero tra due anime sole e pure, fatto di uscite giocose, sorrisi, sguardi e una comunicazione amorosa che trascende i deficit di un corpo malato .

L' Oasi che da il titolo al film è un arazzo un po kitsch appeso nella camera di Gong-ju, raffigurante scene di vita indiana che come in un sogno prendono vita nella sua immaginazione.

Un Oasi che diviene mondo a parte dei due giovani , isola felice e  pura ostinazione nel vivere e amare come persone "normali".

Mai titolo risulta più appropriato per un opera simile, in quanto in un mondo di "normali" che rifiuta i deboli di mente e corpo, per portare avanti rispettabilità e immagine, si ergono le figure di Jong e Gong a dirci che il sogno e la purezza del cuore ci fanno vivere nonostante un corpo disgraziato.

Ma aldilà di questa piccola oasi di gioia costruita dai ragazzi, vi sono gli ostruzionismi di due famiglie egoiste, quelle dei due ragazzi, che non accettano questa relazione più pulita e sincera di tante altre.

Entrambi i giovani devono fare il palio con fratelli violenti o affaristi che agiscono per un tornaconto personale.

Un invettiva descritta benissimo dalla regia che ci riporta al cinismo e all'indifferenza verso le persone con disabilità fisiche, qui viste come qualcosa da occultare ma che il sentimento Amore rivela sotto una forma di rara bellezza.

Quello di Chan Dong è così una lectio-magistralis sull'Amore e le sue forme,con due figure nate all'interno di una palude d'emarginazione che come fiori di loto escono dal fango dell'indifferenza.Un opera unica e spiazzante, dura e di una sensibilità rara nel filmare corpi sgraziati che s'accendono nel provare l'ebbrezza d'Amore.

Si rimane estasiati nel vedere con quanta delicatezza venga rappresentato un amplesso che in altri film sarebbe risultato grottesco o fuori controllo.

Una sensibilità da maestro di cinema raro che Chang Dong ci sbatte in faccia facendoci intenerire.

Perchè quello tra questi due "outsider" è davvero l' Amore puro, straordinario e senza pietismi, dove la trama correva il rischio di cadere nella retorica, qui si eleva ad un urlo di vita vera e vissuta.Sono i sogni e l'immaginazione di Gong -ju che fanno il resto, in sequenze oniriche di una poesia enorme che raramente si vede al cinema.

Il sogno di un amore "normale" è incarnato magnificamente dall'attrice Moon so-ri, premiata col premio Mastroianni a Venezia e che non ha nulla da invidiare come credibilità al grande Daniel day Lewis del "Mio piede sinistro".Bravissimo anche l'interprete maschile Sol kyung Hu, sensibile e tenero nella sua goffa protervia.

Tra questi due bellissimi personaggi s'inserirà un destino amaro che nonostante tutto ci regalerà un epilogo struggente di due cuori ora lontani che batteranno ancora una volta l'uno per l'altro.

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