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Il dottor Stranamore

Regia di Stanley Kubrick vedi scheda film

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La recensione su Il dottor Stranamore

di maso
9 stelle

Kubrick adatta Lolita di Nabokov e tutti se la fanno sotto dalla paura per il rischio di scene piccanti fra una quindicenne ed un uomo oltre i quaranta, poi all'uscita del film la sequenza più scabrosa si rivela quella in apertura con Humbert che vernicia le unghie di Lolita con lo smalto, di seguito adatta per lo schermo la novella Red Alert e infarcisce la sua creazione di ammiccamenti alla sessualità e la riproduzione, ne scaturisce una commedia grottesca sulla minaccia della guerra nucleare che aleggiava sul mondo a metà degli anni sessanta.    

L’apertura è quanto di più sessualmente atomico si potesse immaginare con un titolo in cui si cita un dottore che fa uno strano amore mentre un bombardiere viene inseminato di carburante durante il volo, poi comincia a introdurre i suoi piani narrativi partendo dalla base di Burpson (burp = rutto / son = figlio) dove al generale Jack “lo squartatore” Ripper ha dato di volta il cervello perché non gli si rizza più e la colpa è ovviamente dei comunisti che inquinano l’acqua e di conseguenza i suoi fluidi vitali, il motivo è più che valido per avviare l’esecutivo del piano R che prevede lo sganciamento degli ordigni atomici sui bersagli strategici da parte dello stormo di B52 in ricognizione su tutta l’Unione Sovietica, in pratica una gigantesca inseminazione nucleare.    

Ripper è affiancato dal colonnello della RAF Lionel Mandrake (altro riferimento sessuale visto che la radice della mandragola/mandrake ricorda una donna pronta ad essere inseminata) l’unico all’interno della base che si è capacitato della totale follia del suo superiore; nel frattempo l’addetto alla ricezione messaggi sul B52 pilotato dal maggiore King Kong riceve sul CRM 114 l’ordine esecutivo del piano R, mette così al corrente della situazione tutto il suo equipaggio ed è costretto ahi lui a sospendere la lettura del numero mensile di Playboy che ha come centerfold la bella brunetta che vediamo pronta a fare su e giù nell’appartamento del generale Turgidson (figlio del turgido ovviamente), l’alto ufficiale dell’aeronautica americana è richiamato nella sala della guerra dal presidente Merkin (parrucchino pubico per signore) Muffley con l'incarico di fare il punto della situazione a tutti gli ufficiali e i politici riuniti intorno al presidente in piena emergenza bomba.

Questa introduzione è già sufficente per permettere a Kubrick di mostrare i suoi personaggi grottescamente caratterizzati da Sterling Hyeden richiamato in servizio dopo 5 anni di licenza per far si che il pubblico abbia una idea chiara su chi possa schiacciare il bottone dell’autodistruzione perché non gli tira più, non gli è da meno George C. Scott arrapatissimo generale Turgidson che viste le circostanze non disdegna una bella trombata reciproca USA – URSS a colpi di confetti nucleari magari con Slim Pickens/King Kong  con il cappellone da cowboy che li spinge giù dalla pancia del suo bombardiere in una delle sequenze più grottesche del cinema mondiale, appagatrice di una voglia di trombombardare la terra sulla terra che c’hanno un po tutti e che tutti prevedono anche nelle situazioni più disperate come quelli che riempiono il kit di sopravvivenza in dotazione nei bombardieri di ben 9 profilattici e un bel frasario fondamentale della lingua russa per un giusto approccio a qualche formosa matrioska con un culotto tosto e paciarotto, perfino il premiere russo Kissoff, che più o meno suona come baciami qui, in pieno assalto alle sue basi strategiche si sta ubriacando nello scannatoio privato pronto a fare su e giù con una bella Galina Kokiadora, gli unici che non sembrano affatto allupati sono il colonnello Mandrake e il presidente Muffley, i due personaggi incarnati da Sellers sembrano troppo occupati a risolvere i problemi nucleari di questo pazzo mondo nel quale cinquanta anni fa bastava poco per far saltare in aria tutto, in realtà tutto ciò non è poi così lontano e di bombe in giro per la terra ce ne sono ancora e oltre tutto Sellers ha anche il ruolo dell’inquietantemente esilarante Dottor Stranamore che dalla sua seggiolina a rotelle dispensa indicazioni sull’ordigno fine di mondo che altro non è se non una bella bomba atomica sotto terra che si attiva se ce ne tiri sopra un’altra…e vai…è un incontro di bombe oltre la quinta di reggiseno questo amore e ci costringerà a stare rinchiusi sotto terra in rifugi antiradiazioni per almeno novantatre anni con una proporzione di dieci donne per ogni uomo, roba che neanche durante la pestilenza narrata dal Boccaccio nel Decamerone dove per ogni uomo c’erano 2 donne e un terzo, quel residuo del nazismo del Dottor Stranamore però non potrà godersela storpio com’è… ma un momento MINE FHURER :::: IO CAMMINA!

Kubrick sciorina tutto il suo sarcasmo tagliente ma "Doctor Strangelove" è un film che non mi colpì particolarmente per il suo umorismo, lo fece invece con il suo mettere alla berlina il fatto che gente più o meno allupata e con il cazzo arrotolato in mano come tutti noi ha la possibilità di schiacciare un bottone e decidere sulle sorti del mondo perché la moglie non lo soddisfa più o perché l’amante ha trovato un caporale più giovane con un obice a lunga gittata in dotazione, questo mi suona davvero demenziale e tutto perché il signor Fermi non ha capito quando la inventava che la sua creazione sarebbe stata ovviamente usata nel peggiore dei modi povero genio deficiente, per il resto questo film unico nella cinematografia di Kubrick gode di tante finezze tecniche, oltre alle immense prove attoriali colpisce la capacità del maestro di svariare fra le riprese in studio misuratissime della stanza della guerra e la tecnica documentaristica del conflitto esterno alla base NATO di Burpson, ha poi degli elementi unici irripetibili: è l'ultimo film in bianco e nero di Kubrick, il titolo più lungo mai candidato ad un Oscar, uno dei pochi film di Kubrick in cui lasciò improvvisare parecchio Sellers ma anche Pickens e nella scena in cui si scapriola all’indietro pure George C. Scott per non parlare dello sforzo sovrumano di Peter Bull nel non scoppiare a ridere mentre Sellers combatteva con il suo braccio nazistoide eccitato, escluse poi dal montaggio finale una scena di torte in faccia che avrebbe dovuto chiudere il film nella stanza della guerra ma preferì sbattere in faccia allo spettatore un montaggio di bombe atomiche storiche con relativi funghi mentre Vera Lynn assicura che nonostante tutto ci incontreremo in un giorno di sole, non si sa quando ma succederà.

La colonna sonora

We'll meet again some sunny day....

Peter Sellers

Triplo salto mortale per un Sellers straripante che fa venire i brividi alle gengive ridanciane da quella seggiola a rotelle mentre spiega le catastrofi umane legate all'atomica, doveva anche interpretare il pilota del B52 ma si infortunò nella scena in cui doveva cavalcare la bomba e il suo sostituto Slim Pickens fa un figurone con quel bell'accento texano true and original.

George C. Scott

Grandioso nel ruolo del generale arrapato dal conflitto termonucleare, afferma fiero che il B52 andrà a bersaglio e nessuno lo fermerà.

Sterling Hayden

Assolutamente perfetto nei panni del trombone megalomane yankee senza più neanche l'uso del batocco, povero palle secche.

Peter Bull

Nel ruolo di Sadesky rischia di scoppiare a ridere mentre Sellers fa i suoi monologhi.

Keenan Wynn

Nel ruolo del soldato Bat Guano, ovvero merda di pipistrello, ha uno degli scambi più assurdi con Sellers/Mandrake: da perfetto soldato coglione americano che si preoccupa dell'integrità di un distributore di Coca Cola dinnanzi al destino del mondo.

Slim Pickens

La sua cavalcata della bomba nucleare è una delle icone del cinema di Kubrick.

Stanley Kubrick

Kubrick disse che più cercava di trattare seriamente questo argomento e più gli veniva in mente che questa faccenda è tutta da ridere perchè esalta all'ennesima potenza la scemenza umana ed io mi trovo assolutamente dalla sua parte; a livello tecnico il film è come sempre impeccabile e quella virata a cavallo della bomba di un vaccaro pilota dell'aviazione è la sintesi di una genialità dirompente.

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