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L'uomo che non c'era

Regia di Joel Coen vedi scheda film

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Utente rimosso (PeppeDeMaria1)

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La recensione su L'uomo che non c'era

di Utente rimosso (PeppeDeMaria1)
9 stelle

Un lungo monologo interrotto dalle immagini che scorrono sullo schermo grigio, mentre Ed Crane ci narra la sua vicenda, le sue impressioni pacate, senza nessuno slancio, con quell’aria stanca che si trascina fino al finale, abbagliante, dell’esecuzione, senza opporvi la minima reazione. Coen al loro massimo; grandi gli interpreti voto 9 ®©™

L’uomo che non c’era

...mi fa tanto pensare alla mia situazione...

Monologo discontinuo dunque, che rispecchia le situazioni trasposte in immagini: una delle tante scene – tutte esemplari – quella in cui apprende dello stato interessante della moglie, postumo. E che ne conferma la sospetta infedeltà.
Eccezionale Billy Bob Thornthon, qui in “levare”, come da voi sottolineato.

 

Rivisto questa sera... lo trovo un "capolavoro-copiato", da quell'impressione... ne saprete più voi esperti...
E infatti è così... come accennate voi del sito nella sempre illuminante scheda: i sopravvalutati – eppur geniali – Coen... scopiazzano spessissimo – sia quando lavorano insieme, sia nelle rare volte in cui si dividono...(almeno loro non han cambiato sesso! J), eppure piacciono tanto – anche a me!

Io posso solo aggiungere che il buon Billy Bob Thornton (con la "N", non ci avevo fatto mai caso) ha il volto giusto per tanti buoni film di cui è stato l'onesto interprete, con quella faccia "timbrica"... una sorta di anonimo "Clint Eastwood qualunque"... poche espressioni che sanno dire tutto... certi attori hanno proprio tutte le fortune: piacciono così, senza fare o dire troppo...

 

Ma torniamo nel merito dell’opera...

Mi affascinò da subito l'atmosfera quando lo vidi al cineforum, insieme a mia zia, che quella sera mi ci volle trascinare a tutti i costi...
Trovai deliziose – e non fastidiose – quei frame, schermo scuro alla fine delle salienti scene madri, facendoti credere che il film sia finito li... per poi riaccendersi del solito grigio.
E subito se ne apprezza la magistrale interpretazione, non solo di Thornton – qui in “levare”, come da voi sottolineato... ma pure del restante cast: un'ancora acerba Scarlet Johanson – ma già pare una matura attrice lodevole, di cui già se ne intravede la fama che prestò raggiungerà (anche se ora come ora, da quando si è svenduta alla “marvel” ha ridotto le sue presenze rispetto ai tempi in cui la si vedeva pressoché ovunque, è divenuta un attrice sopravvalutata: eppure è stata una delle muse di quel ped... genio... di Woody).

 

Bellissimo il suo garbato duetto con Thornton, in cui nella scena madre tra loro, abbiamo l’unica reazione fisica dello sbiadito protagonista: mentre invano, e con un’insolita veemenza, tenta di resistere ad una perspicace quanto audace ed insistita avance della giovane... quale, tenera, volendo offrire una precoce situazione sessuale al suo pigmalione, per ringraziarlo delle sue premure, provoca solo uno spiacevole incidente stradale. Ma l’alchimia tra i due attori è innegabile, lei è dolcissima e innocente... in quella che dovrebbe esser invece una situazione carica di pathos, eros... così illuminata com’è dal B/N.

 

Scarlett Johansson

L'uomo che non c'era (2001): Scarlett Johansson

 

Bandolo della matassa è l’omicidio di Big Dave, reso magistralmente neanche il bisogno didirlo – dal compianto James Gandolfini che tanto rimanda – manco a dirlo di nuovo – al suo ruolo più noto ne “I Soprano”.

 

Katherine Borowitz, James Gandolfini

L'uomo che non c'era (2001): Katherine Borowitz, James Gandolfini

 

Dulcis in fundo, l'amaro calice: il due volte premio oscar "Francess McDormand"... che io ammiro sì per la sua recitazione che trovo... l’ammetto, è geniale! Ma tutti i suoi ruoli risultano sempre antipatici! E qui, quando esce di scena suicida... quasi ne traggo sollievo per quanto ostica nei riguardi dell’immobile marito – da qui nasce il disprezzo di lei.

Frances McDormand

L'uomo che non c'era (2001): Frances McDormand

Billy Bob Thornton, Frances McDormand

L'uomo che non c'era (2001): Billy Bob Thornton, Frances McDormand

Frances McDormand

L'uomo che non c'era (2001): Frances McDormand

 

Meritano la menzione anche Michael Badalucco e Tony Shalhoub, nei rispettivi ruoli del cognato e dell’avvocato famigerato Riedesnheider.

Tony Shalhoub

L'uomo che non c'era (2001): Tony Shalhoub

Michael Badalucco

L'uomo che non c'era (2001): Michael Badalucco

 

Della scrittura del film – un intrigante noir di fondo e con tanto di voce protagonista narrante a mò di "Marlowe", a cui il bravo Billy Bob ammicca parecchio, sempre o quasi con una sigaretta “americana” all’angolo della bocca... di questa scrittura dicevo, si apprezzano anche le pause, questi frame che intercalano la visione. E con questa voce che intraprende questo lungo monologo discontinuo, interrotto dalle immagini proiettate sullo schermo di un grigio a volte abbagliante.

 

Ed in perfetto stile anni ’50 è pure il rimando al surreale, addirittura all'astratto: la magistrale scena dell’incidente, la borchia che rotola per riapparire poi nel buio siderale come un disco volante, nella più iconica delle forme a loro attribuite in quell’epoca in cui si svolge la vicenda narrata; quasi un prodromo di questa sequenza, è l’inquietante comparsa della moglie di Big Dave che, nell’accettar le condoglianze di Ed anche da parte della moglie incriminata, la vedova, come estraniata, si produce in un allucinato monito su chi sia davvero il colpevole dell’omicidio: gli extraterrestri appunto!
Un rimando alla fobia imperante negli USA di quell’epoca, e che sarebbe presto mutata nell’avversione profonda verso l’URSS.

 

Katherine Borowitz

L'uomo che non c'era (2001): Katherine Borowitz

 

Nelle scene finali colpisce ed affascina come, dal grigio chiaro delle tonalità della fotografia troppo nitida per render l'atmosfera d'annata, si passi allo scuro dell’ombra dell'uomo proiettata da un fascio di luce proveniente da un altro locale, senza che il personaggio sia in scena – appunto "l'uomo che non c'è” – "ma c'era, era lì" – quasi un rimando ai fumetti gialli ed ai suoi eroi nati in quegli anni... per poi arrivare, in fine, al bianco quasi totale... che ora par assorbir il tanto grigio di prima; un bianco "sporcato" solo dalle facce grigie – e severe, ruvide quanto stereotipate come due fumetti appunto – dei due aguzzini mentre conducono il protagonista verso la sua fine inesorabile, sotto lo sguardo soddisfatto del cognato, e che quasi le era riuscito di schivare.

Così, senza emozione, neanche rassegnazione, ne tanto meno disperazione... lo vediamo salire – e accomodarsi – al patibolo: quella sedia famigerata, in quell'abbaglio bianco, quasi a sottolineare la potenza della scossa... opposta alla purezza del condannato, alla sua innocenza... almeno morale se non intellettuale. O a quella sua rassegnazione bastante a scagionarlo! 

 

Billy Bob Thornton, Jon Polito

L'uomo che non c'era (2001): Billy Bob Thornton, Jon Polito

 

Un film che, ripeto, merita più di una visione per apprezzarne o almeno cercar di carpirne i non pochi doppi sensi e metafore...

Primo tra tutti, la fellatio offerta dalla "giovane fiamma" (Scarlett) al più che maturo devoto e leale mentore (Thornton) aspirante pigmalione in cerca di redenzione... mentre è alla guida, che lui – se non stupidamente o moralmente – rifiuta (uno che ha organizzato un ricatto e successivo uxoricidio... che scrupolo dovrebbe avere per rifiutare la più diretta delle avance femminili?!), che produce... un risveglio in un letto d'ospedale, con una dichiarazione di arresto a dir poco paradossale, se non quasi comica – e non so quanto involontaria – quando ci son di mezzo i Coen, non si capisce mai se i loro personaggi siano volutamente idioti  o meno!

 

Michael Badalucco

L'uomo che non c'era (2001): Michael Badalucco

 

Voto al film: nove! Anche per la fotografia:questo magistrale B/N, le luci che esaltano la scena finale, a confronto dell'atmosfera cupa e grigia del severo noir classico – e perché no?! – del fumetto, del romanzo "giallo"?!

 

Billy Bob Thornton

L'uomo che non c'era (2001): Billy Bob Thornton

 

Un lungo monologo interrotto dalle scene, dalle immagini che scorrono sullo schermo grigio, mentre Ed Crane ci narra la sua vicenda, le sue impressioni pacate, senza nessuno slancio, con quell’aria stanca che si trascina fino alla scena finale, abbagliante, dell’esecuzione, senza opporvi la minima reazione.

Mi fa tanto pensare alla mia situazione.

®©™

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