Espandi menu
cerca
La mossa del diavolo

Regia di Chuck Russell vedi scheda film

Recensioni

L'autore

degoffro

degoffro

Iscritto dal 10 gennaio 2003 Vai al suo profilo
  • Seguaci 99
  • Post 165
  • Recensioni 929
  • Playlist 23
Mandagli un messaggio
Messaggio inviato!
Messaggio inviato!
chiudi

La recensione su La mossa del diavolo

di degoffro
4 stelle

Canto del cigno per il genere demoniaco dopo i già fallimentari "Giorni contati" e "Lost Souls". Semplicemente spaventoso, ma purtroppo non nel senso letterale del termine. Chuck Russel, che non è mai stato un genio, nemmeno ai tempi del successone "The Mask", riesce nella non facile impresa di realizzare un'opera involontariamente comica, sbalestrata, a tratti davvero raggelante, incapace di evitare i più ovvi e triti luoghi comuni del genere, e inoltre con effetti speciali davvero bruttini e superati. La sceneggiatura è delirante, pasticciata, senza uno straccio di idea, la regia non sa creare un solo momento di autentica suspense o di vero coinvolgimento, la recitazione è spesso imbarazzante e sconcertante, specie quella di un incredibile Rufus Sewell dagli occhi strabici nei panni di un improbabile e davvero grottesco emissario del male al quale si devono i momenti cult del film come ad esempio la sequenza della tentazione in cui invita la piccola Cody a gettarsi dal grattacielo, per verificare se Dio la salverà davvero. Il finale poi con l'intervento degli angeli (sembra incredibile ma è così) lascia basiti almeno quanto i miracoli della piccola Cody che fa rinascere gli uccellini morti o accende tutte le candele di una Chiesa!!! La povera Kim Basinger, che dopo l'Oscar non ha più azzeccato un film, è spaesata, si sforza inutilmente di rendersi credibile ma è poco convincente come eroina d'azione (e le sue visioni demoniache certo non aiutano a rendere il suo personaggio più efficace); Ian Holm ha un ruolo talmente minuscolo che quasi non ci si accorge della sua presenza, Jimmy Smits è meglio che ritorni alle ben più intriganti indagini di "Law & Order"; su Cristina Ricci invece è meglio stendere un pietoso velo: forse troppo precocemente è stata salutata come un giovane talento: qui ha un ruolo praticamente incomprensibile e fa quasi subito una brutta fine. Speriamo non sia una premonizione anche per la sua già traballante carriera cinematografica. Un film davvero pazzesco: è sempre più difficile capire come si possano produrre opere di questo genere senza rendersi conto della loro stupidità e del loro sicuro insuccesso: si vede proprio che a Hollywood hanno davvero i soldi da buttare: "La mossa del diavolo" sfigurerebbe anche nel ciclo di film del sabato sera di Rai Due tanto è approssimativo, rozzo, banale ed inconcludente: purtroppo però è forse il segno di che direzione stia prendendo un certo cinema di genere, incapace di rinnovarsi e di creare storie con un minimo di fascino ed attrattiva. Si rimpiange e parecchio il già non esaltante "The believers" di Schlesinger, incentrato su un analogo tema.
Voto: 1

Ti è stata utile questa recensione? Utile per Per te?

Commenta

Avatar utente

Per poter commentare occorre aver fatto login.
Se non sei ancora iscritto Registrati