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Killers of the Flower Moon

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Regia di Martin Scorsese

Con Leonardo DiCaprio, Robert De Niro, Jesse Plemons, Pat Healy, Tantoo Cardinal, Louis Cancelmi, Tatanka Means, Lily Gladstone... Vedi cast completo

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Trama

Anni '20. Mollie Burkhart (Lily Gladstone) è una nativa americana della tribù Osage che, come tutta la sua gente, diventa inaspettatamente ricca quando si scopre che la terra dell'Oklahoma apparentemente pietrosa e poco promettente su cui le autorità avevano permesso ai nativi di stabilirsi, in realtà nasconde ingenti quantità di petrolio. Ma gli Osage sono comunque costretti a essere soggetti a una condizione di tutela speciale: per reclamare il reddito sulle loro terre e spenderlo, hanno bisogno di un cofirmatario bianco. Inoltre, i membri della tribù stanno morendo uno dopo l'altro, uccisi da misteriose malattie. Nel frattempo, l'avido Ernest (Leonardo Di Caprio) è tornato nell'Oklahoma dopo aver prestato servizio durante la Prima guerra mondiale e accetta di lavorare nella vasta tenuta del ricco zio William (Robert De Niro), il quale lo incoraggia a sedurre e sposare Mollie per poi poter reclamare legalmente i suoi terreni.

Note

Adattamento dell'omonimo libro reportage pubblicato nel 2017 da David Grann.

Trailer

Commenti (29) vedi tutti

  • La denuncia del capitalismo criminale, il genocidio dei membri della Nazione Osage, la prevaricazione violenta dei bianchi, in una solida indagine sull'avidità e sulla crudeltà dell'uomo. Lo stile di Scorsese, il cast e l’apporto tecnico sono di fine fattura. Ma stavolta non tutto funziona e molto resta didascalico, illustrativo, freddo. Voto: 8.50

    commento di Antonio_Montefalcone
  • E' una storia che andava raccontata con dovizia di particolari e pazienza. Solo un mostro sacro del cinema come Martin Scorsese poteva attingere all'esperienza e alle risorse economiche per poter rappresentare un racconto così epico, disattendo le mode hollywoodiane e i gusti del popolo. Leonardo Di Caprio si conferma tra i migliori attori. Voto 9

    commento di GARIBALDI1975
  • Film notevole, con commistione di generi, ben focalizzata la diavoleria dei bianchi locali e la fragilità dei nativi, ma anche il dramma di chi si trova sulla linea tra vittime e carnefici in cui fragilità e diavoleria sfumano l'una nell'altra in un amore irredento...

    commento di logos
  • Si va sul sicuro, Scorsese, De Niro, Di Caprio...filmone.

    leggi la recensione completa di tobanis
  • Scorsese è sempre Scorsese. Non il Suo film più bello, ma certamente un buon film. Da vedere. Voto: BUONO

    commento di Yusaku87
  • Se un film che dura più di tre ore fila via senza provocare noia, vuol dire che ha già fatto il suo. Poi la regia di Martin Scorsese fa il resto, dirigendo con la maestria che gli è propria un film dalle forti implicazioni politiche. Il sangue dei nativi è il lirismo dei luoghi si equilibrano bene nello respiro ampio della storia. Opera necessaria.

    commento di Peppe Comune
  • Stavolta Martin gioca sul velluto del politically correct, ottiene fondi illimitati, e vola basso senza guizzi confermando il calo di ispirazione creativa (da Silence 2016). Ricostruzioni scenografiche, costumi e musica di prim'ordine, ritmo collaudatissimo (i 206 min passano agevolmente) ma nulla che resti indelebile. De Niro il migliore del cast.

    commento di Inside man
  • Un altra denuncia sulla tragica storia dei nativi americani. Un dramma ben fatto, ma che richiede impegno e dedizione nella visione.

    leggi la recensione completa di Guidobaldo Maria Riccardelli
  • Il film è valido, ma è lungo, almeno un ora di troppo. Con quel minutaggio ne esce una miniserie di 4 puntate da 56 minuti, per intenderci. Poi fate come Ve pare.

    leggi la recensione completa di emil
  • Candidato a 10 oscar? Uno lo devono dare a chi arriva alla fine del film, un polpettone inesauribile. Voto 3 e sono largo.

    commento di iacopo73
  • “Can you find the wolves in this picture?”

    leggi la recensione completa di mck
  • Lungo e prolisso e poco pungente,almeno non come siamo stati abituati dai lavori precedenti del maestro,che appare a fine film. Intendiamoci rimane sempre da vedere,ma il mio cuore si e' fermato su altri suoi capolavori.

    commento di ezio
  • Un buon film anche se non privo di difetti: monotono nella parte centrale e a tratti troppo lento.

    commento di gruvieraz
  • Dopo il vergognoso scivolone dell'orripilante e inguardabile The Irishman, Scorsese torna ai suoi livelli abituali. Non un capolavoro ma, sicuramente, un buon film.

    commento di Winnie dei pooh
  • Film di denuncia abbastanza patinato, lungo e poco coinvolgente dal punto di vista emotivo. Ma la regia, le interpretazioni e la fotografia sono al top. 4 stelle

    commento di xale78x
  • Ma diamine, Scorzese deve smetterla di far ste flebo. Che cominci a far serie tv!

    commento di Sladkii
  • È come se Martin Scorsese si sforzasse, in maniera (sempre più) commovente, di raccogliere il testimone (o le ceneri) di una New Hollywood ormai prossima all'estinzione (come gli Osage, dei quali ci tiene a preservare la memoria).

    leggi la recensione completa di IlGranCinematografo
  • Una scatola vuota ma ben infiocchettata. Americanata senz'anima con un Di Caprio che non ha niente a che vedere col personaggio che interpreta. Scelto per vendere il film? Tempo sprecato.

    commento di iro
  • Scorsese, DiCaprio e De Niro che insegnano recitazione ed un lungo ma dinamico racconto nelle pieghe dell'America peggiore. Serve altro?

    leggi la recensione completa di kfactor
  • Nonostante la lunghezza il film non annoia mai. Si prende tutto il tempo necessario per raccontare il contesto e farci conoscere i personaggi. Bravissimo Di Caprio che riesce ad interpretare bene un personaggio sempre in bilico tra l'amore per sua moglie e la soggezione verso lo zio. Bello il tema musicale con la slide guitar.

    commento di mosez78
  • Si poteva far meglio? Forse sì

    leggi la recensione completa di yume
  • L'ennesimo capolavoro firmato Scorsese.

    leggi la recensione completa di Carlo Ceruti
  • L'ultimo Scorsese ha il respiro e la lucida potenza dei grandi capolavori della narrativa cinematografica statunitense.

    leggi la recensione completa di scattincerti
  • Film che direi semplicemente perfetto in cui Scorsese mischia western, gangster movie, procedurale e film di denuncia

    leggi la recensione completa di Stanley64
  • Pellerossa impreparati alla gestione del tipo di economia importata dall’uomo bianco, geneticamente inadatti alla furberia e al sotterfugio della finanza e che scivolano, proprio perché rammolliti dall’opulenza, nella melanconia depressiva di un popolo strappato alle antiche abitudini e tradizioni e alla simbiosi con la natura. Film troppo lungo

    leggi la recensione completa di gerkota
  • Un lato oscuro, ma purtroppo membro nelle fondamenta della storia americana.

    leggi la recensione completa di imperiormax89
  • In Killers of the flower moon manca qualcosa: l'epica, la passione o almeno la furibonda denuncia. E' un film stanco più che disilluso, un racconto di chi le ha viste – e narrate – tutte, sottomesso allo sguardo senza stupore dell'entomologo e allora sembra scandito come un radiodramma questo film, cosa che in effetti è.

    leggi la recensione completa di ROTOTOM
  • Impeccabile realizzazione tecnica ma lo storytelling fa acqua da tutte le parti

    leggi la recensione completa di Alvy
  • Smisurato e vigoroso pur con qualche calo dovuto alla meccanica ripetizione della violenza perpetrata e al sub-plot procedural/trial, denuncia il rapace razzismo dei "visi pallidi" USA nei confronti di questa tribù d'Indiani. Formidabile DiCaprio, tra James Dean e Marlon Brando. Eccellenti fotografia (R. Prieto) e montaggio (Thelma Schoonmaker).

    commento di Leo Maltin
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Sgombriamo subito il campo da dubbi. La fotografia è molto bella, a tratti evocativa. La ricostruzione storica, impeccabile, ai limiti del documentario. Lo sforzo collettivo, immane. Manca l'anima e in tre ore e venti di montato questa è una lacuna imperdonabile. Scorsese ha dichiarato che, dopo due anni di impasse nella scrittura di una sceneggiatura che lo soddisfacesse,… leggi tutto

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2024
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tobanis di tobanis
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Ogni tanto c’è voglia di comfort zone, di film dove vai sul sicuro, e cosa più sicuro di un film diretto da Scorsese con De Niro e Di Caprio? C’è qualche possibilità che ne venga fuori una cagata, o anche una delusione? Improbabile, a essere pessimisti. Impossibile o quasi, a essere realisti. E infatti qua ci siamo. Film bello lungo, sulle 3 ore, ma che…

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axe di axe
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La nazione indiana Osage si scopre improvvisamente molto ricca. Il territorio della riserva assegnatole, in Oklahoma, dalla superficie brulla e poco produttiva, ha un sottosuolo ricco di petrolio; la sua estrazione porta ai pellerossa un eccezionale benessere economico ... e sventure anche maggiori. La legge impone, infatti, che i membri della tribù possano gestire il loro denaro solo…

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GiorgioBlu di GiorgioBlu
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Da un lato Scorsese ci aveva abituati a pellicole “fluviali” che superavano senza tema le 3 ore, ma dal ritmo forsennato. Ricordo la trama senza sosta di Quei bravi ragazzi, il tripudio di colori, costumi, suoni di Casinò, i fasti, le bellezze (anche fisiche) e le battute di The wolf of Wall Street. Così come i protagonisti dei film citati, anche Ernest Burkhart…

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GoonieAle di GoonieAle
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Ormai, Scorsese si è abbonato ai grandi affreschi epocali definiti da una mission storiografica. Io lo preferisco come occhio acuto e penetrante del caos urbano. Gli utlimi film mi restituiscono una sensazione sgradevole di artificiosità. È tutto troppo pulito, controllato, accademico e didattico. In questo film, quanto meno, ci sono bei tentativi di giocare con le…

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Andreotti_Ciro di Andreotti_Ciro
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