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I compagni

Regia di Mario Monicelli vedi scheda film

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La recensione su I compagni

di Kurtisonic
8 stelle

La realizzazione de I compagni esprime  la visione del regista riguardo alla rappresentazione di momenti storici individuali o collettivi sotto forma di commedia. Nella Torino di fine ottocento gli operai di una fabbrica tessile iniziano uno sciopero per ottenere la riduzione dell’orario di lavoro a tredici ore, la loro protesta sarà in parte orientata dall’intervento di un professore già ricercato dalla polizia per le sue posizioni politiche filo socialiste. Monicelli compie un accurato lavoro di ricerca, di ricostruzione e di difficile testimonianza sulle lotte operaie di inizio secolo, animato dalle sue idee e dal tentativo poco sfruttato di prendere in esame quel periodo storico e di tradurlo in immagini cinematografiche. Nella rappresentazione ritroviamo non solo la visione classista della società, ma soprattutto l’atmosfera spettacolarizzata delle condizioni di vita dei lavoratori sfruttati dell’epoca. Il film non fu accolto positivamente alla sua uscita, nel 1963, nel pieno del boom economico con le masse degli occupati alle prese con nuovi miti, moderne chimere e le sue scorciatoie ideologiche. Per stessa ammissione del regista, I compagni “fu rifiutato dai borghesi perché parlava di scioperi, e dagli operai politicizzati perché temevano che l’ironia con la quale si raccontava la vicenda potesse gettarli nel ridicolo”. Pur trattandosi di una rappresentazione corale del contesto proletario, la vicenda contiene diverse storie interne che contribuiscono ad arricchire gli aspetti di vita e gli spaccati sociali che emergono, tuttavia spiccano due figure fondamentali nella storia, quella del professore Sinigaglia (interpretato da M Mastroianni) e quella del giovane Raul Bertone (interpretato da R.Salvatori). Entrambi manifestano nei loro personaggi caratteri compresi fra il dramma e la commedia, come con gli altri Monicelli ne sviluppa un ritratto non privo di uno sguardo accorato e romantico, ma sono loro due che assumono simbolicamente valenze ideologiche e sociali molto rilevanti. L’irruzione dell’insegnante nella povera comunità fornisce la consapevolezza, canalizza la forza della lotta, fa collimare le rivendicazioni con la cultura delle idee e della ragione. Saggiamente Monicelli non è tentato dall’eroismo ideale, egli è più interessato all’umanizzazione delle dinamiche sociali, alla traduzione dei sentimenti e delle idee dall’alto verso il basso e viceversa. Il professore con tutta la sua cultura politica che lo differenzia dalla massa che influenza è in realtà un uomo fallito e solitario, povero quanto gli operai che sostiene, armato solo dei suoi convincimenti. Raul Bertone fra gli operai che decidono la protesta, è il più indeciso e dubbioso, inizialmente non si fida delle teorie del professore e della determinazione dei compagni di lavoro, dimostra di conoscersi a fondo e di osservare gli altri (della serie Cj cà sa, travaja, cj ca’l sa nen, mussa- chi sa, lavora, chi non sa, insegna…). Raul è giovane, è forte e  sfacciato. Il rapporto fra i due si svilupperà non senza tensioni, momenti ironici e di difficoltà, ma sfocerà in un’amicizia autentica e concreta. Girato in un bianco e nero che rimarca quelle sfumature rappresentative volte ad armonizzare dramma e commedia, questo piccolo capolavoro è un caposaldo del genere storico-politico che non avrà alcun seguito immediato fino ai lavori di fine decennio di Elio Petri, alle prese con le nuove realtà del mondo del lavoro, sempre più alienante e spersonalizzato. L’ armata brancaleone de Icompagni è un accorato quarto stato all’assalto di una qualità della vita migliore,(ma a fianco della loro giusta rabbia nell’assalto finale alla fabbrica ci sarà la fondamentale presenza del professore),alla riscoperta  di una dignità, e della consapevolezza della propria condizione. L’attualità in fondo non offre tante differenze da allora, gli oppressori, i loro cani da guardia, gli oppressi ci sono sempre, forse mancano i professori, i suonatori delle coscienze, i Monicelli

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