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Se mi vuoi sposami

Regia di Jack Conway vedi scheda film

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La recensione su Se mi vuoi sposami

di degoffro
4 stelle

Nonostante i due grandi nomi nel cast, una commediola deludente e raffazzonata, insignificante e densa di troppi avvenimenti, indecisa tra la comicità semplice e genuina della prima parte e i toni quasi melodrammatici del finale. Clark Gable nella parte di Caramella Johnson, un furfante con la pelle dura, abile e intelligente, brillante e passionale, violento e docile, astuto e arrogante, arrivista e spensierato ricicla il personaggio di Rhett Butler che lo avevo reso celebre in "Via col vento" ma senza la stessa forza e la stessa intensità. Certo Caramella ha diverse perle di saggezza ("io non mi fido di caval donato: prima devo guardargli i denti", "la mano è più svelta dell'occhio", "conosco soltanto le porte senza serratura: se entro mi piace uscire"), ma nel complesso è coinvolto in una vicenda esile esile, dove il coté prima sentimentale poi melò è troppo preponderante, condotto per le lunghe, con frequenti e fastidiosi dialoghi infantili, stucchevoli e artefatti come gli evidenti scenari di cartapesta. Frasi del tipo "quanto ti guardo perdo la bussola", "uno come te può fare tutto su una ragazza come me", "sarai lì ogni mattina quando mi sveglio, fino all'ultimo risveglio" "ogni minuto è un secolo lontano da te" risuonano stonate e improbabili, banali e irritanti, quasi come la recitazione sopra le righe di una Lana Turner viziata e smorfiosetta, impacciata e antipatica. Peccato perché i primi venti minuti sono piuttosto intriganti e vivaci con Caramella ed il suo compare di avventure alle prese con diversi gonzi da gabbare grazie alla loro abilità con le carte o con i trucchi del mestiere (vedi anche la brillante sequenza della roulette russa, dove Caramella frega 5.000 dollari al gestore di un locale del paese in cui è appena arrivato e dal quale non ha più intenzione di scappare). Poi però il film, causa una sceneggiatura, firmata Margherite Roberts e John Sanford, confusa e approssimativa, esagerata e ricca di numerosi, assurdi e forzati colpi di scena (su tutti il modo in cui la protagonista, in una notte, riesce a sposarsi con Caramella, senza che l'uomo si accorga di nulla, essendo completamente ubriaco, e ritrovandosi così, dalla sera alla mattina, come se niente fosse, nella inedita veste di marito), si smarrisce, annoiando parecchio. Se a ciò si aggiunge poi un doppiaggio da denuncia e la regia anonima ed incolore di Jack Conway, la frittata è fatta e la sfilacciata commedia western perde ogni ragion d'essere. Comunque alla sua uscita il film, targato MGM, negli States fu un enorme successo di pubblico.
Voto: 4

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