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La bella gente che non vuol farci vedere La bella gente
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Una serata evento al Teatro Valle di Roma per capire chi e cosa si nasconde dietro alla mancata distribuzione del film

 

 

 

Il meglio del cinema italiano è qui” – Le Parisien (5 stelle su 5)

 

Un racconto crudele sui limiti della compassione e della complessità della natura umana. La bella gente è un film che scuote le coscienze” – Metro (5 stelle su 5)

 

“La bella gente beneficia di un cast entusiasmante, in cui spicca un’immensa Monica Guerritore” – Le Monde (4 stelle su 5)

 

Ivano De Matteo, con una delicatezza sottile, avvolge lo spettatore in una commedia che sfocia in un dramma silenzioso di esclusione” – Positif (4 stelle su 5)

 

Pur procedendo per tesi, La bella gente deve il suo successo alla meticolosa descrizione delle dinamiche all’interno di una famiglia borghese” – Premiere (4 stelle su 5).

 

E potrei continuare all’infinito. La critica francese, a inizio anno, ha avuto modo di innamorarsi del film La bella gente di Ivano De Matteo, approdato in sala con un buon riscontro anche di pubblico. Paradossalmente, però, noi italiani di questo film abbiamo visto ben poco.

Eppure ha partecipato al Festival di Torino, ha vinto il Festival del cinema italiano di Annecy 2009, ha nel cast Monica Guerritore, Iaia Forte e Elio Germano (nell’anno del premio come miglior attore a Cannes) per citare qualcuno e ha assegnato il Globo d’Oro come attrice rivelazione alla giovane Victoria Larchenko.

 

Scartabellando qua e là nel web, si scopre che il film ha avuto un contributo di 450 mila euro dal Ministero dei Beni Culturali, ha avuto ben 4 distributori e che sarebbe dovuto essere in sala lo scorso 26 agosto, dopo essere stato presentato alle Giornate Professionali del Cinema di Riccione, quando un laconico comunicato stampa di Cinecittà Luce annunciava che per motivi indipendenti dalla loro volontà il film non poteva essere proiettato e tuttora nulla si conosce sul destino dell’opera che racconta la storia di una coppia borghese progressista che si ritrova a rivedere i propri ideali, mostrando come l’ipocrisia di tutti nei confronti dei temi sociali non abbia colore politico, come agli ideali della bella gente non corrispondano poi le azioni concrete, soprattutto se si vede “minacciato” il proprio ordine familiare, la propria reputazione.

 

Chi ha interesse affinché il film, che - come ogni opera dell’intelletto - appartiene al regista, non venga diffuso? Cosa nega la possibilità al pubblico di vedere il lavoro di un operaio del cinema, celebre anche per essere un attore? Quali oscure macchinazioni ci stanno dietro?

 

La risposta a queste domande, dopo due anni di interrogativi e “si dice”, la darà direttamente Ivano De Matteo lunedì 26 settembre alle ore 21 al Teatro Valle “Occupato” di Roma dove, grazie alla collaborazione dei ragazzi di Mala Distribution e degli artisti occupanti, si esibirà accompagnato dal pianista Andrea Pesce in un sonetto che racconta in maniera ironica le mille traversie a cui La belle gente è andato incontro.

 

 

Punto pe punto io da 'sta commedia 

Che un paro d'anni già jo dedicato 

In bilico tra farsa e la tragedia 

C'ho scritto 'sto sonetto appasionato 

 

Sia cor dialetto caro a Gioachino 

Che co l'endecasillabo de Dante 

Me levo dalla scarpa un sassolino 

Parlanno un po' der film "La bella gente"

(Ivano De Matteo).

 

 

Ovviamente tutti invitati gli amici romani di FilmTv.it e di CineRepublic!

 

La bella gente (2009): Trailer Originale | Sottotitoli Francese

 

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