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MUSICA E IMMAGINI PER NON DIMENTICARE
di Utente rimosso (Mycroft) ultimo aggiornamento
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Utente rimosso (Mycroft)

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                                            UN SOPRAVVISUTO DI VARSAVIA (ARNOLD SHÖNBERG 1947) 

 

Non posso ricordare ogni cosa. Devo essere rimasto privo di conoscenza per la maggior parte del tempo. Ricordo solo il grandioso momento quando tutti cominciarono a cantare, come se si fossero messi d’accordo, l’antica preghiera che essi avevano trascurato per anni, il credo dimenticato! Ma non so dire come riuscii a vivere nel sottosuolo, nelle fogne di Varsavia, per così lungo tempo. Il giorno cominciò come al solito: sveglia quando tutto era buio. Venite fuori! Sia che dormiste o che le preoccupazioni vi tenessero svegli tutta la notte. Eravate stati separati dai vostri bambini, da vostra moglie, dai vostri genitori; non si sapeva che cosa era accaduto a loro, come si poteva dormire? Di nuovo le trombe: Venite fuori! Il segente sarà furioso! Vennerò fuori; alcuni molto lenti, i vecchi, gli ammalati, alcuni con agilità nervosa. Temono il sergente. Si affrettarono quanto più possibile. Invano! Molto, troppo rumore, molta, e troppa agitazione, e non svelti abbastanza! Il sergente urla,: “Attenzione! Attenti! Beh, Ci decidiamo? O devo aiutarvi io con il calcio del fucile? E’ va bene, se è proprio questo che volete!”  Il sergente e i suoi aiutanti colpivano tutti; giovani e vecchi, remissivi o agitati; colpevoli o innocenti. Era doloroso sentirli gemere e lamentarsi, Sentivo tutto, sebbene fossi stato colpito molto forte, così forte che non potei evitare di cadere. Eravamo tutti stesi per terra, chi non poteva reggersi in piedi veniva colpito sulla testa. Devo essere rimasto privo di conoscenza. La prima cosa che udii fu un soldato che diceva: “Sono tutti morti”, al che il sergente ordinò di sbarazzarci di noi. Io giacevo da una parte mezzo svenuto. Era diventato tutto tranquillo, paura e dolore. Fu allora che udii il sergente che gridava: “Contateli!”. Cominciarono lentamente e in modo irregolare: Uno, due, tre, quattro. “Attenzione!” il sergente urlò di nuovo, “Più svelti!”  “Cominciate di nuovo da capo! Fra un minuto voglio sapere quanti devo mandare alla camera a gas! Contateli”. Ricominciarono prima lentamente: Uno, due, tre , quattro, poi sempre più presto, sempre più presto, tanto che alla fine risuonò come una fuga precipitosa di cavalli selvaggi, e tutto ad un tratto, nel mezzo del tumulto, essi cominciarono a cantare lo Shema Ysröel!

 

Ascolta Israele,

Il Signore è il Dio nostro,

Il Signore è uno.

Amerai il Signore tuo Dio.

con tutto il cuore

con tutta l'anima

e con tutte le tue forze.

E' saranno queste parole

che io ti comando oggi, sul tuo cuore

e ripeterai ai tuoi figli

e ne parlerai con loro,

stando nella tua casa

camminando per la via,

quando ti coricherai

e quando ti alzerai.

 

 

SASKIA BODDEKE & PETER GREENAWAY

 

 

Nel 1945 Alfred Hitchcock supervisiona e ottimizza il materiale girato dalle truppe inglesi e sovietiche, nei lager di Auschwitz, Dachau e nel campo di concentramento nazista di Bergen-Belzen.

 

 

 

 

 

 

 GHETTO LIFE (JOHN ZORN-KRISTALLNACHT)

 

 

 NEVER AGAIN (JOHN ZORN KRISTALLNACHT)

 

 

PRIMO LEVI, RITORNO AD AUSCHWITZ

 

 

 

DOTTOR KORCZAG (ANDREJ WAJDA 1990)

 

 

ARRIVEDERCI RAGAZZI (LOUIS MALLE 1987) 

 

 

 LA PASSEGGERA (ANDRZEY MUNK 1963)

 

 

 SCHINDLER'LIST (STEVEN SPIELBERG 1993)

 

 

 MARCO PAOLINI LEGGE  UN BRANO DA "SE QUESTO E' UN UOMO"

 

 

OLIVIER MESSIAEN- QUARTETTO PER LA FINE DEL TEMPO

LUIGI NONO: RICORDA COSA TI HANNO FATTO IN AUSCHWITZ (1966)

 

NOTTE E NEBBIA: ALAIN RESNAIS (1956)

 

 

VICTOR ULLMAN, DER KAISER VON ATLANTIS 

 

 

 

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