Toni, cantante di successo negli anni Novanta, ora artisticamente nell’oblio, è madre di cinque figli. Il suo cammino verso una nuova consapevolezza di sé e il nevralgico rapporto con il resto del nucleo famigliare, sono al centro della nuova, commovente e delicata commedia drammatica dell’enfant prodige francese Nathan Ambrosioni, che a soli 24 anni regala un ritratto dolceamaro e struggente di una donna (interpretata da una splendida Camille Cottin) che desidera uscire dagli schemi che la società ha imposto per lei.
Il titolo del film è Ricomincio da me e Film Tv ha intervistato il regista che sta promuovendo in anteprima il suo film nelle sale italiane.

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Ricomincio da me (2023) locandina

Con Toni hai costruito un personaggio complesso e articolato. Come sceneggiatore e regista, perché hai sentito il bisogno di focalizzare la tua attenzione su una donna di quarant’anni, madre di cinque figli?
Il mio obiettivo era creare una protagonista che mette in discussione se stessa e ciò in cui crede. Concentrarmi su un ragazzo di vent’anni, come me, sarebbe stata una scelta semplicistica, una scorciatoia. Con Toni, sono riuscita a trovare del “romanesque” nella sua vita: è una donna che merita più di quello che la vita le ha offerto. È un’avventurosa, pronta a lanciarsi verso un mondo a lei sconosciuto. E sono sempre stato circondato da donne come Toni, che meritano di essere raccontate. Il cinema è pieno di storie maschili su questo stile. Come giovane regista queer sento la necessità di parlare a una nuova generazione, che brama nuove storie da inediti punti di vista.

Léa Lopez, Thomas Gioria
Ricomincio da me (2023) Léa Lopez, Thomas Gioria

Il film è pieno di momenti di leggerezza e ricco di ironia. Come hai coniugato, in fase di stesura della sceneggiatura, l’aspetto comico a quello più drammatico?
Nelle commedie contemporanee si tende a non dare risalto alle “persone comuni”. Quello che ho voluto fare con Toni è stato proprio partire dalla quotidianità per raccontare con ironia e leggerezza un percorso interiore anche tortuoso. Ed è lo stesso per l’intera famiglia: volevo fare in modo che si potesse ridere con loro e non di loro. La risata, l’ironia sono elementi che permettono di raccontare con leggerezza tematiche anche piuttosto serie. Per esempio: ero interessato ad analizzare le disuguaglianze di genere che intercorrono tra il ruolo materno e quello paterno. Una madre che pensa a se stessa e ai propri bisogni è considerata dalla società una “cattiva madre”, mentre i padri non ricevono lo stesso trattamento. Questo divario scaturisce in me una riflessione che voglio portare nel mio cinema.

Camille Cottin, Juliane Lepoureau
Ricomincio da me (2023) Camille Cottin, Juliane Lepoureau

La colonna sonora incarna la dolcezza e gli stati emotivi dei personaggi. Sembra rimandare a un modello giapponese, sulla linea del cinema di Hirokazu Kore’eda, centrale osservatore delle famiglie fuori dai canoni.
Amo il cinema di Kore’eda, come regista e cinefilo gli sono molto debitore. Infatti, mentre scrivevo il copione di Toni ho rivisto Un affare di famiglia, per comprendere meglio le articolate dinamiche famigliari. È un incredibile modello, il suo cinema è così toccante. E lavorando alla colonna sonora con il sound supervisor del film (Laurent Benaïm), ho cercato di instillare tale delicatezza anche nelle mie immagini.

Camille Cottin
Ricomincio da me (2023) Camille Cottin

Il realismo della rappresentazione è evidente in ogni aspetto del film. Come sei riuscito, durante la fase di regia, a donare questa autenticità, specie nella sfera famigliare?
Innanzitutto, nel mio cinema tende a non esserci improvvisazione. Per me rischia di generare un caos involontario, mentre preferisco seguire i miei attori nella lettura e nell’assimilazione delle parole che ho scritto per loro.
Detto ciò, tutto il cast, soprattutto gli attori più giovani, hanno dimostrato immense abilità nel trovare un’intesa fisica e mentale, specie nell’uso di un linguaggio che caratterizza i rapporti familiari: per me, anche involontariamente, fratelli e sorelle tendono ad avere un preciso modo di esprimersi e di comprendersi, il mio traguardo era arrivare a portarlo sullo schermo.
Inoltre, un ruolo vitale lo ha svolto Camille (Cottin), attrice che ho sempre ammirato e rispettato, e che ha dimostrato di aver fatto proprie tutte le sfumature di Toni, divenendo anche una guida per il resto del giovane cast.

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Hostile (2014) locandina

Hai iniziato la tua carriera con un horror (Hostile, 2014), per poi avvicinarti sempre più al cinema del reale, dedicando la tua attenzione a personaggi, spesso femminili, che combattono per se stessi contro il mondo che li circonda. Perché questa direzione?
Quando ero un teenager guardavo solo film horror. È un genere più semplice da realizzare amatorialmente. Crescendo, la mia attenzione è passata ad altro, verso storie di donne e persone queer, che spesso non hanno la rappresentazione che meritano. È necessario saper parlare con profondità di argomenti anche scomodi, sempre con il proprio punto di vista. Sono parte di una nuova generazioni di registi che desidera questo, anche per il cinema che vivo da spettatore.

Camille Cottin, Juliane Lepoureau, Léa Lopez, Louise Labeque, Oscar Pauleau
Ricomincio da me (2023) Camille Cottin, Juliane Lepoureau, Léa Lopez, Louise Labeque, Oscar Pauleau

Sei anche un appassionato cinefilo. Quali sono i film e gli autori che ti hanno accompagnato maggiormente nella tua evoluzione come regista e sceneggiatore?
Come detto in precedenza, devo molto al cinema di Kore’eda, alla sua abilità di dipingere autentiche storie quotidiane. Il cinema giapponese è per me una grande ispirazione, specie l’animazione, mi è impossibile non citare i mondi creati da Miyazaki, soprattutto, quello di Il mio vicino Totoro. Tendo a riguardare innumerevoli volte quei film che sono sempre in grado di emozionare e spostare il mio punto di vista sul mondo: penso a Manchester by the Sea, Lady Bird. Senza dimenticare la mia devozione nei confronti del realismo magico che contraddistingue il cinema di Alice Rohrwacher.

Il film

locandina Ricomincio da me

Ricomincio da me

Commedia - Francia 2023 - durata 96’

Titolo originale: Toni, en famille

Regia: Nathan Ambrosioni

Con Camille Cottin, Léa Lopez, Thomas Gioria, Saadia Bentaïeb, Suzy Deschamps, Benoît Giros

Al cinema: Uscita in Italia il 28/12/2023