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Seduzione pericolosa

Regia di Harold Becker vedi scheda film

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La recensione su Seduzione pericolosa

di maso
5 stelle

L'attrattiva più evidente del film di Becker è a mio avviso Ellen Barkin: piccolina e con il naso da pugile non è la donna più bella della terra ma c'ha un sex appiglio notevolissimo, con il capello liscio o frizzante, con l'impermiabile nero indosso o senza di esso mette in mostra un fondo schiena spettacolare che le permette di interpretare con disinvoltura la bella e ambigua famme fatal che a forza di sex e sax come nella migliore tradizione manda in tilt i sensi del detective Frank Keller che sta indagando su una serie di delitti a sfondo sessuale messi in atto da una fantomatica assassina che mette annunci sul giornale e come una mantide religiosa fa fuori il suo partner dopo l'amplesso.

Sarà Ellen l'assassina o la loro relazione si può scindere dall'indagine che sta svolgendo?

La trama gialla che si innesca nelle prime battute viene poco a poco sgozzata da quella erotica e tutto sommato non si sta quasi mai con il fiato sospeso per due motivi molto semplici: Al Pacino sembra non rendersi conto che sta recitando in un thriller erotico ma piuttosto in una commedia sexy e quando dovrebbe sprigionare il dubbio di stare nello stesso letto di una assassina seriale cade nel comico involontario spalancando gli occhi come se si stesse godendo il miglior pasticcotto di LSD in circolazione, il doppiaggio di Amendola favorisce il tutto con la sua parlata insalivata più che mai De er Monnezza.

Non trovo che Pacino sia stato scelto con oculatezza per questa parte se non per la sua fama ......eeeehhh quanto è lontana la sua simbiosi con l'agente Serpico, duro, risoluto e con una estetica robusta e singolare al contrario di questo sbirro ingiacchettato che compra nel negozio di scarpe di Ellen un paio di mocassini tigrati che non metterei neanche se dovessi andare al concorso per lo scemo del paese, sbrocca per niente e viene anche preso per il culo da dei perfetti sconosciuti.

Prova davvero ridicola ma indubbiamente condizionata da un copione discutibile e una direzione mediocre, ai tempi di Serpico c'era Lumet a dirigerlo mica Lello Arena.

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