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Prometheus

Regia di Ridley Scott vedi scheda film

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Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su Prometheus

di mck
7 stelle

La "rinascita" corposa di Ridley Scott è un gran bell'episodio pilota di una gran bella serie televisiva ideale: dissolta l'adrenalina, resta la voglia di vedere il prossimo sequel del prequel...

* * * ¼  -  6 ½  :  si, ma di quelli buoni...

 

Damon Lindelof, ovvero : levateje'r vino.

 

Film Aprocto : inghiotte ed evacua dallo stesso otturatore ogni Fondamentale Cinematografico : passaggi ( missione-viaggio-battaglia ) e stilemi.  

Rebootta se stesso gettando le basi della propria creazione.

Ibrido Narciso - Copia Conforme.

Pantografo - Linotype.

Un Monoscopio Diacronico.

Ovvero : trova le 33 ( una per anno ) piccole differenze.

 

Sogna? Allora va tutto bene.

 

 

Sopra ai Geometri ci stanno gli Ingegneri, sopra agl'Ingegneri ci stanno gli Architetti, ma se sopra a tutti loro c'è un folle mecenate come commissionante...

"Un remake di «Alien»?" - "Scontato!" - "Un reboot?" - "Un che?" - "Va beh, un prequel, allora?" - "Ascolta, qualsiasi cosa, va bene: l'importante, e ascoltami attentamente, è che sia più Grosso. Più - Gros-so!" - "Ha detto che lo vuole più gonfio...".

 

E' un bel film d'avventura/e

( la tontolaggine espressa dalla caratterizzazione di certi personaggi ( "Dividiamoci!"-"Si!" / " Toh, guarda che bel cobra-lampreda alieno, vieni qui cucciolotto : cuuucci-cucci-cucci-cuu!-"Pssflbplblpss...Arghh!" ), per altro imbarcati alla ventura e scelti più per la loro sacrificabilità che per la loro competenza ( geologo e biologo : sai che gliene frega alla Weyland Corporation ! ), in fondo è una degna rappresentanza dell'umano medio, frequentatore di spazioporti, di strisce pedonali e di cinema )

che utilizza la reiterazione della Mise en Abyme (...l'infinita replica autoriflessa precipitante nell'abisso della ripetizione che sfocia sfracellandosi nell'infinita...) del Modello Originale ( "Alien" ( con tutta la saga ) ? Certo, ma anche il "the Thing from Another World" di H.Hawks / C.Nyby o quello Carpenteriano, e tutta la serie B da doppio spettacolo anni'50 da cui "Alien" prende vita ), ovvero : la copia di una copia di una copia riflessa in una copia di una copia di una copia riflessa, per creare intrattenimento 'puro' :

quel che C.Nolan non riesce a fare con "Batman Begins" ed un po' meglio gli riesce coi due capitoli successivi, con "Insomnia" e "Memento"

( Nolan fin ora è Autore da un Film solo : "the Prestige" ( un film quasi perfetto ancor più per quel finale che è tutto men che Sorprendente : la soluzione, l'unica possibile, è rispettata ). "Inception" è ancora un'altra cosa : un'equazione algebrica scritta con la Lavagna Magica di André Cassagnes della Ohio Art Co. ),

peccato solo che Scott in questi 30 anni, dal 1982

( primo lungometraggio cinematografico a 40 anni, nel 1977, e subito una triade Storica Imponderabile ( the Duellists-Alien-Blade Runner ) e poi, e poi, e poi sarà come morire...),

non sia riuscito-non abbia voluto 'limitarsi' come invece sembra sappia-voglia fare Nolan, sfornando immani, leggere e/o pesantissime

( cariche di pixel in sovrannumero ( like M.Bay : la personificazione della dicotomia tra Reinvenzione della Realtà e Tentativo di Rappresentazione : la Diamesia tra Cornea-Pupilla--Retina e Obbiettivo-Otturatore-''Pellicola'' ), di frame in sovrannumero ( adagiandosi seraficamente sull'otturatore veloce, salvando Private Ryan con il Gladiatore a Black Hawk abbattuto ), di incomprensioni ( Legend ), di passi falsi consapevoli ( 1492, White Squall, G.I. Jane ), di Ematomi ( the Gladiator, Hannibal ), di Rigonfiamenti ( American Gangster-Body of Lies-Robin Hood : confrontare questo Trittico con la prima Triade sovracitata ),

sesquipedaliche sciocchezzuole.

Nemmeno "Thelma e Louise" riesce a staccarsi troppo ( a parte il momento del ciclista rasta vs poliziotto ) dalle occasioni mancate : resta il vertice di un altro triangolo di genere, quello che comprende "Someone to Watch Over Me" e "Black Rain".

Due film invece assai riusciti rimangono senz'altro "Matchstick Man" e "Kingdom of Heaven".

"A Good Year" non è un film, è una tavernellata d.o.c.g. in Aseptic Tetra Square by Tetra Pack.

 

Poi, arrivò Damon Lindelof.

 

E' un bel film di Elementi, "Prometheus"

( palesemente derivativi, caratteristici e 'forti' per questa loro essenza portante : luogo circoscritto, isolato e lontano. Gruppo di persone con intruso. Progressione degli avvenimenti e loro accumulo, lungo un lasso di tempo 'breve' e ben definito, su scala logaritmica ( esemplare il conteggio dei morti : il primo a metà film e da lì in poi la mattanza è inarrestabile ) ),

che combinandosi insieme non riescono a creare

( Sospensione dell'Incredulità a parte ( caratterizzazione dei personaggi e incongruenze interne ( la SF è una cosa seria ) ed esterne ) )

quello scatto e quello scarto evolutivo che porta i singoli elementi ad aggregarsi verso una Complessità autosostentantesi.

E' un bel film di elementi che restano schematici.

E' un bel film di elementi che rimane elementare.

 

Per forza, è arrivato Damon Lindelof.

 

 

In tutta questa elementarizzazione del Raccontare, del riproporre-riproporsi in/con uno studio sul proprio cinema

( in questo caso "Alien". Considerate, per un attimo, invece, un sequel-prequel di "Blade Runner" ( a parte l'interminabile sfilza (ossimorica) di Director's Cut ), con la stessa Procedura. Fatto? L'Orrore? Fear and Loathing? Non so cosa ( se e come ), date queste premesse, nemmeno il buon K.W.Jeter possa fare )

e su se stesso, sul proprio Fare cinema, non c'è molta Bellezza del Frammento, pur essendo appunto un film da Linotype :

quella bellezza che pervade il miglior cinema volutamente o forzatamente "irrisolto" ( e staremo a veder cosa farà Lindelof con Star Trek - Into Darkness, se saprà dimostrare di saperle 'chiudere', senza per forza concluderle, le cose ), quella bellezza che insorge dagli " Heimat-Fragment : Die Frauen " di E.Reitz, lo scempio imposto a Welles - con Wise che volonteroso ambasciatore-esecutore non porta pena ma neanche palle - per "the Magnificent Amberson", e ancora e sempre Welles : Othello, Campanadas a Medianoche, Don Quixote, the Other Side of the Wind..., "la Passeggera" di Munk, etc...

No, c'è solo un amalgama ( un'accozzaglia scritta e montata col pantografo ) che paradossalmente da dentro, da vicino, sul momento ( e ancora, se lo si rivede : e questo è già tanto, quasi tutto ) funziona : un insieme analogo che cuoce per induzione sul fuoco fatuo del blockbuster, ma che invece da lontano, da fuori, dall'oltre-dopo, più lo si ripensa, smaltita l'adrenalina perché ci si lascia ingannare volentieri - siamo abituati così ! ''Noi'' qui facciamo così ! - e più perde ogni colore e sfuma nel grigio.

 

Ci sono però, giusto per smentirmi subito, dei frammenti, per l'appunto, ben inseriti nel tutto, che sorprendono e meravigliano : le ultime registrazioni degli Ingegneri parassitati e in impossibile fuga riattivate in una nube decaduta di pixel superstiti, per esempio.

 

E ancora, andrebbe sottolineata la natura scoperta, palese ed evidente di questa operazione di ricopiatura : basti pensare alla scorporazione silicio-siliconica di David(Adam)-Fassbender ( una via di mezzo tra Mother, Ash e Hal 9000 ) che altro non è che una citazione letterale ( il film come un'unica citazione letterale di due ore? ) del destino di Ash-Ian Holme.

Ciò non basta a ''giustificarne'' l'assenza quasi totale di Invenzione.

 

Le stelle non potranno sentirti urlare : Sii--Puòo--Faa-ree--!!

Prometeo Liberato ( dai Laboratori Militari ( umani o alieni ), che mangia l'ospite e ricresce diverso ogni volta, migliore, più forte e Adatto, quasi perfetto...mietitore ) e Prometeo Moderno ( gli umani creano i loro padroni bestiali, i loro dèi-cacciatori ).

 

Appena terminata la visione, a Xenomorfo ancora vaporoso di sacco amniotico ( il corpo dell'Ingegnere : ma gl'ingegneri, di solito, come già detto, hanno dei mecenati sopra di loro, o degli Architetti...), il mio giudizio era pienamente positivo : 5 stelle, come ho fatto per "Contagion" di Soderbergh

( un documentario di finzione, anzi un blockbuster - cinéma vérité da 60 milioni di dollari che, tra sala e home video, si è già ampiamente se non abbondantemente ripagato, di una semplicità narrativa disarmante proprio come Prometheus ( film che mi ricorda sempre più quei B52 esaltati nella controproducente esegesi del generale Jack D. Ripper in "Doctor Strangelove" : " Possono volare così bassi radenti al suolo da essere imprendibili ! Certo che ci possono riuscire ! I russi non li fermeranno di certo ! E' così che gli insegnamo a fare qui in America ! ". Preferisco gli albatri ), ma con un sottotesto Complesso all'ennesima potenza su cui galleggiano i personaggi, semplici increspature d'onde sopra ad un oceano di reciprocità eterogenea infinita di causa ed effetto ),

film cui continuo ad affibbiare 5 stelle piene.

 

Dopo un po', diciamo nelle ore immediatamente successive alla visione, ritenevo 4 stelle un giudizio più consono e ponderato, tante quante ne ho date a "Super 8" di J.J.Abrams

( artefice-ingegnere di "Lost" e sodale-complice di Damon "quandoapriunaparentesidevichiuderlacazzo!" Lindelof nello sviluppo della serie ma sganciatosi prima dell'arrocco finale ),

un altro film - citazione totale, 24 volte al secondo : contro la morte del cinema. Però, laddove "Prometheus" rifà per filo e per segno "Alien", "Super 8" articola invece un discorso - anche se solo accennato, semplice, secondario - metacinematografico : Scott ''si limita'' a riprendere le fila di un 'ragionamento', portando la storia verso una paradossale credibilità-verosimiglianza a forza di Informazioni e Particolari ( atte ad accontentare i Geek e a far uscire di matto i Nerd : è un Prequel di "Alien", si...ma forse non dell'"Alien" che conosciamo noi : forse questa è una Linea S/T del multiverso '''leggermente''' diversa rispetto alla storia della Nostromo... "Risposta" che "funziona" e "basta" quasi sempre-mai ), ma certo non svela l'inganno, non gioca col mezzo e rifugge il messaggio che non sia solo una conferma di un rilancio continuo... Stesso agire, allora, di "Alien Vs. Predators", identico.

La sola sequenza dell'esplorazione del fotogramma in "Blade Runner", per esempio, contiene più Cinema di tutto "Prometheus". Che rimane un gran bel film-one.

 

 

Ora come ora gliene affibbio 3(¼), di stelle (più un gigante gassoso), come per "De la Guerre" ( per citare un film di cui ho parlato su queste pagine : un film che continua a rigirare (su) se stesso scorrendo ), film inverso-speculare a "Prometheus", nel senso che del film di Bonello non m'è rimasto che niente, non m'è restato che nulla.

 

La "rinascita" Corposa di Ridley Scott (aspettando il prossimo "the Counselor", da Cormac McCarthy) è un gran bell'episodio pilota di una gran bella serie televisiva ideale : dissolta l'adrenalina, resta la gran voglia di vedere il prossimo sequel del prequel...ma non di rivedere questo di film.

La mano ( anche solo co-co-co-produttiva ) di Walter Hill, invece, non si vede : molto - ma davvero molto - meglio "Supernova" by...Alan Smithee, allora.

 

E/ma non son poi così tante le cadute di stile, gli errori grossolani e le incongruenze d'ingenua noncuranza ( non quelle rispetto al capostipite del 1979, in quanto in realtà tutto torna e collima alla perfezione - con un minimo accettabile di 'margine d'errore', d'increspatura nella Continuità della linea spazio-temporale - nell'universo interno della saga ), molte delle quali fraintese e ''coerentissime'' sia nel rapporto Alien-Prometheus che in un Dogma da Hard SF

--- ovvero, in disordine sparso :

il fatto che la tecnologia diegetica di "Prometheus" sia superiore a quella di "Alien" ( "Alien", esasperando e semplificando, lavora con le schede perforate di "2001", mentre la tecnologia aerospaziale di "Prometheus" è quasi a livello di "Avatar" ), esempio : in circa 3 anni la "Prometheus" ha compiuto una distanza di 3.27 x 10^14 Km, ovvero : una distanza che se percorsa alla velocità della luce impiegherebbe 345 anni per essere percorsa, ergo : fra 70 anni si viaggerà ultra luce. Ah, già, e H.A.L. 9000 avrà un corpo di sintocarne;

    la storia del Crocefisso, ch'è d'amor filiale/infantile<<<paterno, più che di devozione allo spirito santo;

    le improbabili dinamiche d'azione sviluppate con lo stampino ( quando un'enorme macina del mulino bianco a forma di ferro di cavallo sta per schiacciarti rotolandoti addosso è opportuno deviare ortogonalmente, scartando di lato, e non perpendicolarmente al suo percorso longitudinale : a proposito del grande istinto di Sopravvivenza che David-Michael Fassbender rileva in Elizabeth Shaw-Noomi Rapace, comunque ben rappresentato dal cesareo fresco di sprint reiterati : quella si che è una signora sparapunti...);

    il make-up spropositato di Guy Pearce-Peter Weyland ( novello S.R.Hadden di "Contact" ) alla David Bowman-Benjamin Button ( senza però una contestualizzazione giovanile...ovvero/perciò...''senza senso''...);

    l'arrivo sulla luna ospitante condizioni più che adatte alla vita così come noi la conosciamo, più o meno, orbitante attorno al gigante gassoso con gli anelli, un simil Saturno simil stella Gioviana mancata ( A.C.Clarke in Medusa, 2001-2010-2061-3001 ; " Giove, vita/intelligenza " ), avviene - a racco-nt/rd-o di montaggio, proprio, senza che ci venga suggerita una pre-ricerca di siti adatti all'atterraggio mezzo radar e sonar ( che è Sicuramente avvenuta, ma che (non) ci viene descritta (male) ), nei pressi di una vecchia pista coperta da detriti del tempo : uno spazioporto-manufatto artificiale e dalle linee rette innaturali ( Nazca ), individuato a vista dalla cabina di pilotaggio;

   l’aborto, sopravvissuto dall’auto espianto di Elizabeth Shaw, dove ha trovato tutto quel materiale biologico per crescere così tanto?;

   la Costellazione di Orione : la piantiamo di imputarle ogni ( il DeSiderare Primitivo - Guarda la Luna/MoonWatch - che si tramuta in ConSiderare le proprie mani dipingere pitture rupestri che mettano a contatto l'Essere Umano con il concetto di Dio ) '''significato''', provenienza, ricettacolo, essenza che non ha? Sono solo Stelle, lontanissime tra loro, che, viste dalla Terra, assumono l'aspetto di un rettangolo trapezoidale con una fascia obliqua al centro;

   la questione Evoluzione Darwiniana : l'intervento degli Ingegneri - come quello dei Monoliti in 2001 - non la inficia in alcun modo;

e...ah già...Giannina Facio ---

che me lo fanno dimenticare, non è quella...piacevole dimenticanza che nasce già durante la visione, inconsapevolmente, scatenata dal puro piacere sopraffacente dello spettacolo e che innesca il ricordo dell'appena passata esperienza una volta che la storia è finita ed invoglia alla rivisione, quanto piuttosto il fatto che Prometheus è un film lineare, semplice, chiarissimo

( sia ovviamente per quanto riguarda il 'già visto', ch'è la quintessenza, l'architettura portante e la struttura stessa dell'opera, oltre alle citazioni, sia quel poco di innovativo innestatovi ( prendete "Inception", arrotolato su se stesso come una catena di DNA avvolta e ritorta a nastro di Moebius, e tiratelo, stiratelo fino a tenderlo al massimo srotolandolo linearmente, e adesso tagliatene un breve segmento : ecco "Prometheus" ) )

e che quindi non abbisogna di un ripensamento, di un rimuginio, di ulteriori considerazioni...a parte, 'appunto', il sequel del prequel ( 'noi' creduloni di "Lost" non impariamo mai, attendiamo sempre risposte quando in realtà la risposta è già scritta e detta nel film stesso, a proposito della teoria della panspermia : "E chi ha creato i nostri creatori?" : sotto alla tartaruga gigante che sorregge il mondo non c'è altro che un'altra tartaruga gigante...).

 

A prescindere dalla resa tecnica, artistica e dall'inventiva della grammatica filmica, trovo molto più rispettabile la fantasia pura ( in questo caso intesa come il genere ''fantasy'' ) all'opera ( per rimanere in zona Ridley Scott : "Legend" ) e, ''per contro'', la fede cieca e ottusa ( idem, il prossimo : "Exodus : Gods and Kings" ), ad un'accozzaglia ( come Prometheus in parte senz'altro è ) di falsate, subdole, viscide, estrapolanti pseudo-scientifiche ''teorie'' minchione come quelle qui presentate.

Poi, certo, se si pensa bene di riscrivere un discreto script di partenza mettendolo in mano a Damon Lindelof...

http://filmschoolrejects.com/opinions/the-8-worst-parts-of-prometheus-explained-in-the-original-script-jsarg.php

 

Tra Lawrence of Arabia ed i Pinewood Studios, le HighLand Scozzesi e l'Islanda di ghiaccio e fuoco, e altre reiterazioni : l'inizio a volo d'elicottero + steadycam ( la prospettiva radente ghiacciata e montagnosa dei B52 nel Dottor Stranamore, i paesaggi alieni virati in negativo e colorizzati di 2001, il finale appiccicato di Blade Runner che sfocia negli scarti di "Shining" verso l'Overlook ), tutte le altre già ricordate in precedenza e di cui parlerò qui di seguito, arrivando fino alla Mutazione-Nascita dello Xenomorfo così come l'abbiamo conosciuto, Gigeriano, nel 1979...

 

 

L'hard-SF è una cosa seria. Le vie di mezzo non sono possibili. Ogni compromesso porta verso il decadimento nel fantasy o peggio ancora nella fanta-pseudo-archeologia. Qui siamo più dalle parti di Peter Kolosimo ( o del buon Giulietto Chiesa ), appunto, che del pur bravo ( ma al limite del de-genere "DouglasPreston-LincolnChild" ) Jack McDevitt.

Per contro, mi è piaciuta assai la sbrigatività risolutiva, molto - ancora, questa si - Kubrickiana, con cui l'ultimo ingegnere risolve la questione scatenante-portante, a questo punto quasi un McGuffin, dell'Ultima-Prima-Sola ed Unica Domanda postagli da Weyland ( e la risposta non è "42", è ben lontana dall'essere 42...). E pure l'Inganno Cerebrale cui è sottoposta la testa mozzata dell'Ingegnere decapitato. Per non parlare della soggettiva claustrofobica dell'auto cesareo.

 

Detto ciò, a questo punto, la Derivazione è Totale : dal cinema di SF, senza ulteriori passi avanti, in quel "laggiù dove nessuno è mai stato prima"...a parte gl'Ingegneri e le loro ArmiDiDistruzioneDiMassa ( the Thing(s), Sphere, Supernova, Mission to Mars, Contact...), passando per la mera tecnica di scrittura cinematografica correlata ai tòpoi ( se ci vengono presentati un modulo di salvataggio ed un Auto-Med, si può star tranquilli che prima della fine la loro funzione verrà messa in pratica ( gli esoscheletri dell'"Aliens" Cameroniano insegnano ) ), fino alla citazione più palese di Thomas Edward Lawrence ( "la Luna Aliena agli Alieni Immigrati !" ), senza però che questo modo di fare cinema contenga un discorso su se stesso che non sia : eccomi qui !

 

Emblema di questa essenza filmica è la frase che ritorna alcune volte durante le due ore di azione : " A volte prima di creare bisogna distruggere " : locuzione parafrasata ma il cui succo è preso pari pari e di forza dal 2001 forma romanzo di A.C.Clarke :

" ...E poiché, in tutta la Galassia, non erano riusciti a trovare nulla di più prezioso della Mente, ne avevano incoraggiato il sorgere ovunque. Erano divenuti coltivatori nei campi delle stelle; avevano seminato e talora mietuto.

E a volte, spassionatamente, dovevano estirpare ".

 

E infatti La Vera e Sola Domanda del film, che sorge dopo che l'ultimo degli ingegneri ha...dato la sua risposta al vecchio Weyland e all'androide David, è : "Perché ci vogliono uccidere dopo averci creati?". E' una domanda ''vecchia'' ( per l'Hard SF letteraria, non per la SF mainstream cinematografica ), la cui risposta, eventuale unico motivo di interesse e di senso della pellicola, rimane inevasa.

Una specie di parziale 'risposta' ad una domanda inespressa e latente ma da sempre presente nel Genere Umano, ovvero : "Perché sappiamo essere così meravigliosi e così terrificanti simultaneamente?", è : " Non è colpa nostra, sono gli Ingegneri che ci hanno ricostruito-reindirizzato così ". Migliorandoci o peggiorandoci ?

 

Intanto, Elizabeth e David volano verso la Culla degli Ingegneri : Epimeteo-Pandora? E poi Sisifo...

 

Ovviamente questa è un’opinione mosaico, da lettera anonima confezionata ritagliando le singole lettere e parole dalle pagine dei quotidiani, è un’opinione copia-incolla delle molte presenti sulle riviste e sul www ( per chi vota Weyland : sarcasmo ) : un omaggio al metodo Ridley Scott. Che, a parte Tutto, suffice sufficens et sufficere. Linguaggio da Ingegneri, maccheronico.

Oh, ancora una cosa : le mutandine calate ai fianchi di Sigourney ed il suo bacio saffico con la Inner-Jaw di Miss Xenomorfa ( i vari baci in Alien, Aliens, Alien3 e Alien Resurrection ) non hanno rivali nemmeno nella Passion di Noomi Rapace e nel binding di Charlize Theron.

 

 

Nota : a proposito di riscriversi...un po' meglio :

" Thursday's Child ", from : " 'hours...' " - 1999 :

http://www.youtube.com/watch?v=8S227FFNwl8  ",

s'autorimembra ricordando il proprio futuro in :

" We Are We Now " [ first we take Berlin...] - from " the Next Day " - 2013 :

by David Bowie - Tony Oursler :

http://vimeo.com/56864830  ",

e a loro volta entrambi si riflettono in :

" the Stars ( Are Out Tonight ) ", from : " the Next Day " - 2013:

by David Bowie - Tilda "I'm (not?) There" Swinton - Floria Sigismondi :

http://vimeo.com/60615337  ".

Alien Lives Next Door !

Woman Goes to Oscar Without Makeup !

L'Apollonide - Lost Highway - Only Lovers Left Alive.    

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