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Crimes of the Future

Regia di David Cronenberg vedi scheda film

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La recensione su Crimes of the Future

di tobanis
5 stelle

Un film divisivo, a molti è piaciuto, a me poco, per il grande pubblico penso sia come la cagata di fantozziana memoria...de gustibus.

Cronenberg è bollito? mi viene da chiedere, dopo avere visto questo film, che pare quasi una parodia dei suoi film. Boh, vero che il suo ultimo era del ’14, Maps to the stars, e quello al pubblico era piaciuto poco, ma non era malvagio, anzi; ancora meglio quello prima, Cosmopolis, che mi era proprio piaciuto. Qua però noi, dai, sembra veramente una presa per i fondelli, con un’umanità in piena evoluzione, in un prossimo futuro, in cui i corpi umani non provano più il dolore fisico. Ma non solo, il protagonista continua a produrre nuovi organi, dalla incerta funzionalità, che la sua partner, ex chirurga, tratta poi in “performance artistiche” (????) con grande successo di critica e pubblico. Una serie di stronzate, dai, diciamolo, e non serve a nulla neanche il contorno, con questi macchinari finto-organici, che sembrano più falsi del falso. Tutto è piuttosto misero, in questo film, dagli ambienti, ai mezzi a disposizione (per quanto il budget fosse minore ma non insignificante). La storia è un po’ una cretinata, anche se la critica che seguo è rimasta entusiasta del film, così come fa sempre davanti ai film di Cronenberg. Molto meno il grande pubblico, che ha bocciato senza avere dubbi. Il film è sicuramente respingente, questo sì, però a mio parere è anche sostanzialmente brutto, se poi alla fine ricordi cose come le esibizioni “artistiche” (una cosa al limite dell’imbarazzante) e le tette di alcune protagoniste, e poco altro. Il cast è notevole, lui è Viggo Mortensen, che poche volte ho visto così male, su un set, spaesato a dire poco, una delle sue peggiori interpretazioni di sempre, e ce ne vuole, totalmente fuori parte, e ce ne vuole ancora, perché Mortensen e Cronenberg, assieme, avevano fatto filmoni. Lei è la Lea Seydoux, molto brava, che cerca di salvare la baracca; così come la Kristen Stewart, qua la migliore del mazzo. In Italia il film arrivò al terzo posto delle classifiche settimanali, ma in generale è stato un disastro economico ed è stato evitato come la peste dal grande pubblico. Io sono per un 5, perché elementi positivi e interessanti alla fine ci sono sempre, e sempre di Cronenberg si parla.

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