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Crimes of the Future

Regia di David Cronenberg vedi scheda film

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Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su Crimes of the Future

di axe
8 stelle

In un indeterminato futuro, o presente alternativo, il progresso tecnologico ha consentito all'uomo di eliminare il dolore fisico ed il rischio di infezioni. Liberi dai limiti imposti da tali elementi, le persone hanno esteso il campo di applicazione della chirurgia, facendone strumento d'uso quotidiano. In tal contesto, si muovono i due "virtusi del bisturi" Caprice e Saul Tenser, artisti le cui performance consistono in spettacolari operazioni di asportazione organi dal corpo dell'uomo, costretto poi a "sedute rigenerative" ed ausilio nell'alimentarsi, ottenuti tramite strumenti biomeccanici. Caprice e Tenser, quest''ultimo, tra l'altro, informatore della polizia, sempre molto impegnata nella repressione del dissenso e delle "deviazioni", interagiscono con vari rappresentanti della istanze di tale società "chirurgica", complesse ed a volte in contrasto tra loro. L'uomo è avvicinato da Dotrice, rappresentante di un gruppo di evoluzionisti - i quali hanno modificato le proprie interiora al fine di poter digerire la plastica e nutrirsi di materiale tossico - e papà di Brecken, un ragazzino assassinato dalla madre. Dotrice chiede ed ottiene che Tenser faccia pubblicamente autopsia del corpo di Brecken, primo nato con le suddette doti, al fine di rendere pubblici i risultati del suo gruppo di ricerca clandestino e le relative potenzialità. Ma, a causa di una precedente manipolazione del cadavere, la dimostrazione fallisce. Deluso ed amareggiato, Tenser sceglie di uscire di scena. David Cronenberg, maestro del body-horror, dirige un film in linea con i canoni del genere. Opera complessa, senza dubbio disturbante a causa delle tematiche e delle conseguenti immagini, "Crimes Of The Future" racconta, prima di tutto, un mondo. L'ambientazione non ha una precisa collocazione temporale; potremmo immaginare che i fatti si svolgano nel futuro, in seguito ad una qualche catastrofe ecologica, ma non è possibile escludere altre scelte. Nelle scenografie sono visibili elementi ed oggetti appartenenti ad ere storiche diverse tra loro; consunti e funzionali, immersi in ambienti scuri, lugubri, essi di certo non soddisfano l'umana necessità di bellezza, la quale si rivolge altrove. Il progresso tecnico e scientifico ha aperto le porte a sensazioni per noi impensabili; morbose, orride. Il piacere è tratto dalle modifiche sui corpi umani. Visibili, nascoste, reversibili o meno, segnano la quotidianità delle persone. Sviluppandosi la società intorno a tali costumi, sono sorte entità di controllo, tra le quali la polizia, in prima linea contro le "devianza", pur quando essa può esprimersi a fin di bene. Dotrice ed i suoi hanno modificato i loro corpi al fine di eliminare quanto di malsano l'umanità ha sparso in natura; intendono dar vita ad una nuova stirpe in grado di condurre un processo di redenzione; ma le forze oscurantiste, avvalendosi di una burocrazia implacabile, anche in questa società hanno la meglio, soffocando spietatamente la spinta verso un vero cambiamento. Al popolo, dunque, non rimane che "giocare" con quanto la tecnologia gli consente, entro precisi limiti non stabiliti da esso. Rileviamo quanto la società descritta da Cronenberg sia simile, in tutto ciò, alla nostra. La differenza è proprio nell'uso ed abuso di tecnologia e relative conseguenze. Nel mondo di Caprice e Tenser, imperversa la modifica dei corpi, l'aprire, rivoltare, dissezionare, cucire, mistificare, sfruttare al fine soddisfare la propra vanità, colmare vuoti interiori e quant'altro. Non accade forse lo stesso, nella nostra contemporaneità, con i mezzi di comunicazione al posto della chirurgia ? Prima la TV, poi gli strumenti bidirezionali legati al web, non portano al medesimo risultato ? E non sono anch'essi oggetto di limitazione, nel momento in cui insidiano, oltre il pettegolezzo più o meno innocuo, entità al vertice ? Cogliendo tale analogia, è possibile apprezzare l'ampia portata della critica sociale di Cronenberg. Discrete interpretazioni per Viggo Mortensen (Tenser), Lea Seydoux (Caprice), Scott Speedman (Dotrice) ed il resto del cast; i personaggi agiscono confusamente, ognuno è rotella di un complesso ingranaggio non conoscibile nella sua interezza. In tal contesto, Tenser scala gradi di consapevolezza; compresi i limiti entro i quali ha creduto di poter esercitare una libertà (egli, come gli altri membri di una umanità brancolante nel buio), se ne sente oppresso e sceglie infine di oltrepassarli, con la morte. il ritmo del racconto è lento, colonna sonora e fotografia sono state di mio gradimento. Il susseguirsi di sequenze disturbanti può rendere la visione ostica; in particolare, chi abbia avuto a che fare con malattie degenerative, tumori, trapianti ed operazioni chirurgiche in genere, potrebbe non sopportare la visione. Dobbiamo tuttavia tenere a mente, ciò che per noi è orrido, per la società protagonista della narrazione è la normalità; potrebbe essere un sentimento reciproco. Se gli abitanti di questo mondo, conoscessero il nostro, al tempo stesso così simile e diverso, rimarrebbero sconvolti nell'assistere alla costante esposizione delle intimità sentimentali, emotive, ideologiche sotto lo sguardo implacabile dei media. Dunque, l'orrore di questa società distopica non è fine a sè stesso. L'esperto regista canadese dimostra la padronanza degli strumenti espressivi di un genere nel quale è pioniere e principale esponente, sfruttati non a fini d'intrattenimento o morboso voyurismo, bensì per stimolare una riflessione sulla nostra società, e le sue "perversioni", le quali, da protagonisti, più o meno inconsapevoli, delle stesse, ci è difficile comprendere.

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