Espandi menu
cerca
I professionisti

Regia di Richard Brooks vedi scheda film

Recensioni

L'autore

Dany9007

Dany9007

Iscritto dal 15 giugno 2020 Vai al suo profilo
  • Seguaci 11
  • Post -
  • Recensioni 184
  • Playlist -
Mandagli un messaggio
Messaggio inviato!
Messaggio inviato!
chiudi
Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su I professionisti

di Dany9007
8 stelle

L'ambientazione in Messico ed in piena rivoluzione (siamo dunque negli anni 10), regalano un fascino non indifferente a questo film che anticipa un contesto che sarebbe tornato sovente nei western a venire: c'è il coevo Quien Sabe?, e qualche anno dopo sarebbero emersi il mitico Il mucchio selvaggio e Giù la testa! tanto per citarne alcuni. Già ne I professionisti si respira l'esigenza di un western più politico, con discorsi sulla brutalità della rivoluzione ma altrettanto brutali metodi da parte dei reazionari.

Nella vicenda i protagonisti si distinguono proprio per il loro "competenze", ciascuno in un settore specifico: Lee Marvin è Rico Fardan, veterano esperto di strategia militare, Burt Lancaster è Bill Dolworth, cinico ed esuberante, imbattibile con gli esplosivi, Woody Strode è Jake Sharp, esperto con arco e freccie infine Robert Ryan nel Hans Ehrengard (forse il meno professionista dei quattro) esperto di cavalli.

La loro rischiosa (e remunerativa) missione si rivelerà poi per essere un percorso di presa di coscienza e di "revisione" dei propri ideali, quando scopriranno che non sono stati assoldati per salvare una donna rapita (la splendida Claudia Cardinale), ma una donna che ha cercato di fuggire dal ricco marito per tornare dall'uomo che amava, il pericoloso fuorilegge e capo rivoluzionario Jesus Raza.

Gli interpreti sono tutti eccellenti, accompagnati dalla fotografia di Conrad L. Hall che esalta i colori dei paesaggi e da una colonna sonora che riprende i tipici suoni messicani di Maurice Jarre, per non parlare delle belle scene d'azione, tutte coordinate magnificamente. Tuttavia il finale, che vede questa presa di coscienza all'unisono ed i "magnifici 4" che si lasciano alle spalle il rancoroso ex datore di lavoro liberando la "bella" ed il bandito, forse sa un po' di posticcio. Forse i tempi non erano ancora maturi per il pessimismo che si sarebbe visto a breve o forse, semplicemente, il regista ha voluto dare un taglio più idealista alla vicenda.

Ti è stata utile questa recensione? Utile per Per te?

Commenta

Avatar utente

Per poter commentare occorre aver fatto login.
Se non sei ancora iscritto Registrati